giovedì 16 novembre 2017

Capitolo 1



........" ...... Dopo 24 anni di galera, anche in isolamento, per l' accusa di un pentito, dove non sapevo quasi più distinguere il sole dalla luna, dove vedevo il mondo esterno solo dalla piccole grate del furgoncino che trasporta le detenute da un carcere all' altro, facendomi girare i carceri di tutta la penisola, o per trasporto alle udienze dei processi, vedevo le luci delle finestre delle case ed immaginavo come era una vita normale.

Il quei rari momenti in cui potevo guardare dalle sbarre del furgoncino immaginavo famiglie felici, genitori cge giocavano coi i propri figli dopo una giornata di lavoro, la mamma che preparava la cena e insieme al marito aiutavano i piccoli a fare i compiti per la scuola. Immaginavo come era portare a scuola i propri bambini, andare alle riunioni con i maestri ed ascoltare cosa mi avrebbero detto del mio bambino. Immaginavo di vivere una vita normale. Non sapevo cosa fosse.
Quelle luci delle finestre mi trasportavano per un po nella vita esterna.
Mio figlio veniva a trovarmi ai colloqui, me lo portavano fin da piccino, poi non più quando mi hanno portata in carceri molto lontani. Ricordo quando portò un criceto pensando che mi avrebbe fatto compagnia, non sapendo che non potevo tenerlo. Cosi iniziai a studiare i topi in cella. Li osservavo, avevano il loro buchino.
Quando mio figlio fece la Cresima non mi venne concessa l' autorizzazione e lui aspettava la sua mamma. Le foto che ho ancora oggi lo ritraggono triste, guardava continuamente la porta. Era un po arrabbiato con me. Mamma non è venuta me lo aveva promesso. Ma non lo diceva. Questo lo penso io vedendo le foto e da chi poi me lo ha raccontato. Aspettava me. Non mi fecero andare.
E l' autorizzazione non ci fu nemmeno per il giorno del suo funerale. Lui che avrebbe un giorno dovuto seppellire me da vecchietta, non ha avuto me al suo funerale. Non mi autorizzarono.
Oggi mio figlio è un Angelo che veglia su tutti noi.
Purtroppo l' assoluzione piena dalle accuse di quel pentito arrivò molti anni dopo... Quando avrei potuto vivere una vita normale accanto a mio figlio ........"

Segue ....








Ringrazio chi nella vita comprende il valore della vita altrui!

sabato 4 novembre 2017

Locazioni a ente case da costruttore privato

Controllando in rete trovo una scheda del Comune di Roma, di fitto passivo in cui mi pare di capire esserci il prezzo che l’ente (Comune di Roma) pagava di affitto al costruttore Co.ge.san S.p.a. per il complesso di Via dei Papiri e Via Astrini.
Il contratto risulta essere iniziato nel 2001 e scaduto (visione della scheda alla data odierna del 4 novembre 2017) il 31/5/2016 (via astrini 2014 e politecnico a giugno 2017), alla colonna contratto scaduto c’è la x su tutte le palazzine in oggetto.

Quello che trovo strano è il conto. Dal prezzo che emerge la media degli affitti è di circa 600,00 al mese. Considerando che i bollettini erano di poco più di euro 30,00 (requisiti idonei) al mese.
Parliamo di edilizia popolare. Ma il canone di 600,00 euro circa ad unità abitativa non mi pare molto di residenza popolare specie calcolando la location in cui è situato e il degrado presente e crescente.

Parliamo di unità abitative di circa 50mq veranda esterna, minisala con angolo cottura, bagno cieco e camera da letto con muri non pari. Cioè se metti l’armadio non puoi attaccarlo tutto al muro, perché il muro dietro fa un gradino di elevato spessore. E al massimo ci entra da 4 ante,
alcune abitazioni sono anche più piccole, forse ma non le ho mai viste, poche saranno più grandi.

Mi chiedo una cosa semplice.
Se il comune spendeva circa 600,00 euro ad unità immobiliare dal 2001 al 2016 (dopo non si sa se lo hanno rinnovato, il sito non lo dice) in un posto in cui ha lasciato occupare abusivamente non faceva prima a dare un contributo affitto agli utenti in case in locazioni private?
Data la difficoltà che ha il comune di Roma di sgomberare gli abusivi e di garantire un vita sana agli abitanti regolari in edilizia popolare, dato il contesto altamente degradato e lontano dai servizi, non poteva utilizzare quei fondi in modo più dignitoso?

Cioè mi spiego meglio. Quel complesso è quasi completamente occupato da rom (ultimamente serbi), nelle strade interne al complesso vi è una densa attività di spaccio, ogni tanto prendono a fuoco alcune macchine parcheggiate, un utente regolare che vuole vivere sereno si trova obbligato a dover convivere con questa realtà, con un rom che quando passi ti batte soldi (10 e 20 euro) starebbe sempre scannato a suo dire.
Ma dagli abiti di marca non si direbbe.

Un complesso che non ha attività commerciali (tranne un’ass culturale - bar) nonostante abbia tutti i locali commerciali a saracinesca abbassata.
Per anni non vi era acqua potabile ma portata da una cisterna a un contenitore comune e dovevi andarti a prendere l’acqua con le taniche.
Il gas sta in un bombolone vicino le abitazioni.
Impianti elettrici nelle case che sembrano di 30 anni fa, con l’acqua che scende dai muri per le infiltrazioni derivate dalla mancata manutenzione esterna.
Pare non essere stato costituito nemmeno il condominio quando ogni palazzina supera gli 8 appartamenti. Non si ha traccia di polizze assicurative dei relativi palazzi.
Chiami per le riparazioni esterne, si presenta un operaio che ti vuole imbiancare  il bagno e non la sala e la camera dove hai le colate di acqua ed il tutto aenzacriparare la causa esterna.
Se volete continuo.

(Circa 600,00 euro al mese) si trovano appartamenti vicino i servizi a pari costo o addirittura minori a parità di mq e non serve assumere un genio come assessore.



mercoledì 1 novembre 2017

14 mesi casa popolare occupata abusivamente

A prova dei miei sospetti, ho appena scoperto una cosa.

Apprendo da un post pubblicato dal gruppo politico di Fratelli d'Italia del municipio VI di Roma che oggi sono intervenute le forze dell'ordine per sgomberare un appartamento di edilizia popolare abusivamente occupato a  Tor Bella Monaca da dei soggetti.

Quello che non ho letto è quanto invece accaduto in una situazione simile in Via dei Papiri n. 64, nel municipio IX di Roma,

martedì 19 settembre 2017

Monia Lustri racconta (parte interrogatorio del prete di Capitano Ultimo) ....(su Zona d'ombra) - Aprile 2014


Al fine di capire di cosa si parla, faccio una piccola premessa:

Durante l'interrogatorio del querelante, il Pm gli chiede di continuare e il querelante risponde che io lo chiamo il giorno dopo
(giorno dopo dalla mia aggressione di notte, il motivo era che mi ritenevano responsabile del trasferimento che la Curia predispose per un prete a cui tali persone si erano oltremodo affezionate, al punto di prendersela con me. Un incontro con il Vescovo che era vero io avessi avuto, ma il contenuto di quell'incontro rimarrà riservato tra me ed il Vescovo),
quindi, il querelante, che è l'attuale prete don Max (don Rocco per la cronaca) di Capitano Ultimo dal 2013, sostiene che io lo abbia chiamato il giorno dopo ma lui non mi rispose.





Un nuovo video con altre "chicche" sarà pubblicato più avanti. 

sabato 2 settembre 2017

Fissata udienza per risarcimento di ingiusta detenzione patita in carcere negli anni 2003/2005

A seguito dell'istanza depositata direttamente al Procuratore capo di Roma nel giugno del 2016 di circa 300 pagine, in cui il Procuratore dott. Pignatone veniva reso edotto di azioni poco chiare avvenute negli anni a partire dal 1990 fino al 2015, riguardanti più procedimenti penali con conseguenti carcerazioni e assoluzioni passate in giudicato e di cui non si sapeva nulla rispetto al risarcimento spettante.
Il risarcimento del danno è obbligatorio verso chiunque subisca l' ingiusta pena patita della carcerazione senza contare l'aspetto morale e psicologico di una persona che viene privato non solo della propria libertà personale, ma anche mentale, è stata fissata, quindi, l'udienza per il risarcimento del danno per l'ingiusta carcerazione patita negli anni 2003/2005

venerdì 1 settembre 2017

Tor bella monaca servizio di Agorà con mia intervista del 16/06/2016

In viaggio per i Due Leoni, Tor Bella Monaca, intervista mia, di Massimo F. Ed altri.
Reportage fatto dopo le minacce di morte ricevute dalla giornalista Sara Mariani a cui va la mia più totale solidarietà.
Clicca sul link per vedere il reportage. Giugno 2016
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-44efc98a-a260-4265-b989-ca5a94e88754.html#p=0

venerdì 4 agosto 2017

Da un documento ufficiale del DAP (dipartimento amministrazione penitenziaria) emerge che...

Di recente scoperta

Su un documento ufficiale del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria di Regina Coeli non emerge la data dell'arresto del 19 agosto 2003 di cui ai miei articoli che ho sotto riportato.

Sul documento del DAP risulta invece la data di ottobre 2003

martedì 1 agosto 2017

Interrogato il teste maresciallo Sergio Bennici - in merito agli arresti su accusa violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni

Questo post, come anche il precedente e i prossimi in pubblicazione, sono una sorta di "dietro le quinte", al fine di capire quelle notizie date dalle testate nazionali e locali e dai telegiornali appena accadono arresti eclatanti, di cui dopo tanto tempo nessun media ci farà sapere come davvero sono andate le cose.

È questo post il seguito del precedente in cui vi ho illustrato alcuni passaggi che portarono in carcere un innocente il quale, nonostante un' aspra ingiusta carcerazione durata 1 anno ed 8 mesi

Parte 1) La Stazione dei carabinieri del Divino Amore e l' arresto "memorabile"....parte 1

Ed è proprio la località Divino Amore a ripetersi più volte in vicende collegate alla medesima persona che, in questo racconto chiameremo con un nome di fantasia, Giuseppe Verdi.

Giuseppe Verdi stava scontando 8 mesi di detenzione domiciliare a seguito di un controllo al Sert sbagliato in cui relazionarono di non averlo mai visto

Parte 2) la Stazione dei Carabinieri del Divino Amore e l' arresto "memorabile" parte 2

Siamo arrivati al punto in cui tra l' udienza del 30 aprile e quella del 21 maggio cambiano il PM dal Dott. Carlo Lasperanza al Dott. Roberto Staffa.

Il PM Roberto Staffa sarà arrestato qualche tempo più avanti, per altri motivi, lo si apprende dalla cronaca.

Si parlava di "ecchimosi" la querelante aveva dei lividini sulle gambe (sotto il ginocchio) ed uno sullo zigomo destro.
Bene, dato che le due donne se le diedero di santa ragione ci sta.
Cosi dichiarano anche medici e periti. Viene infatti specificato

Esame teste perito Vincenza Liviero nominata dal pubblico ministero - udienza del 23 giugno 2004

Il Pubblico Ministero nomina il perito dell' accusa ma non viene comunicato nulla né agli imputati, né al loro legale di fiducia, per cui non potranno partecipare all' esame.

Va ricordato che il perito della Procura scambia e confonde  il termine “palpabile” con “dolorabile”

Richiamiamo il punto riportato in precedenza:

Avv. Difesa: (.....) uno dei testi indicati dall' ufficio del pubblico ministero era consulente tecnico medico legale che ha proceduto a visita della parte offesa solamente 9 giorni dopo i fatti contestati e di questi fatti, che credo debba essere qualificato .... questi fatti debbano essere ... questi accertamenti debbano essere qualificati come accertamenti tecnici irripetibili, non è stato dato alcun avviso al difensore né agli indagati e quindi non hanno potuto partecipare, come avrebbero voluto, all' indagine medico legale. 


Si riportano i punti salienti dell' esame.

In questa udienza non troviamo più il Pubblico Ministero Dott. Carlo Lasperanza ma il Dott Roberto Staffa.

Quindi serve un inciso che le carte non riportano.

All' udienza del 30/04/2004 veniva ascoltata la dottoressa del Pronto

sabato 29 luglio 2017

La Procura di Roma ha aperto il fascicolo per occupazione abusiva

Scritto in data 24/10/2016

La Procura di Roma ha aperto il fascicolo su denuncia della parte danneggiata, per l'occupazione abusiva di casa popolare sottratta al legittimo assegnatario durante la sua assenza verso persone identificate (ROM) e con cui ero presente assieme agli agenti di polizia in data 19/09/2016. La notte in cui ero presente con gli agenti fermai un uomo straniero che li non avevo mai visto e che scendeva proprio da quella scala, bloccandolo gli chiedo dove vivesse

mercoledì 21 giugno 2017

Denuncio aggressioni e mi ritrovavo denunciata... da chi difende il concetto del gruppo...

Nel 2012 subivo una serie infinita e continuata di vessazioni, intimidazioni, ingiurie, diffamazioni aggravate (falsità promulgate a terzi, più di tre, in merito alla mia persona), un gruppo di circa 10 persone che mi parlavano alle spalle al fine di mettermi la cittadinanza contro (non ci sono riusciti, va detto), ed aggressioni crescenti con annesse minacce di morte ma anche

Sintesi parrocchia Santa Edith Stein Roma .. metodi e fatti

Lista aggressioni subite iniziate per mano della chiesa, tutto ciò che segue sono collegate a loro, per via traversa:

1) aggressioni verbali scritte, agosto 2011, sia sul blog, che sul mio gruppo Fb da membri stretti della parrocchia con frasi minacciose (tipo a buon intenditor poche parole; sarà infatti

lunedì 29 maggio 2017

Il bullismo dal 2000 ai giorni nostri

Del bullismo avevo scritto ampiamente alcuni anni fa. Gli episodi di bullismo non avvengono solo di nascosto ma, come spesso è accaduto, avvengono in presenza di molte persone.
Un giorno mentre ero con un avvocato assistiamo ad una scena vergognosa. Dei ragazzi

sabato 27 maggio 2017

Cosa fare se un avvocato viola il codice deontologico forense

Tempo fa abbiamo dovuto denunciare una persona assieme ad altri personaggi. I reati riscontrato dai carabinieri sono molti.
C'è un codice deontologico che un avvocato non può non conoscere.
Chiaramente non si tratta del nostro legale ma di quello della parte querelata.

L'articolo 41 del medesimo codice forense riporta

martedì 23 maggio 2017

❤️

Se un giorno mi vedrai vecchia: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose…non mi interrompere,ascoltami, quando eri piccolo

mercoledì 19 aprile 2017

Tabulati "taroccati" faranno prendere applicazione misura coercitiva - altro fascicolo da porre all'Attenzione del Procuratore capo di Roma

Ed è giunto il momento per sottoporre all'attenzione del Procuratore capo di Roma anche un altro singolare caso. Quello che fu rivolto alla mia persona. Procedimento che si è bloccato magicamente nel 2013 ma che ha al suo interno molto materiale di interesse pubblico in merito alle modalità utilizzare sia per accusarmi di qualcosa di falso, tanto che il processo non vi è mai stato, tanto per le modalità utilizzare per bloccare le querele in cui ero parte offesa arrivando a bloccarne una errata.

Laddove avevo ricevuto nei giorni di Natale Capodanno ecc telefonate moleste notturne

mercoledì 8 marzo 2017

Michel Upmann aggiornamento

C'è un motivo per cui proprio oggi posto questo articolo, anche perché è adesso che ho cercato le più recenti notizie.

Per capire leggere l'articolo che qui riporto

Altri guai per il finto prete Rino Senatore: tentata estorsione a Montezemolo

Il 45enne, noto a Bologna come padre Michel Upmann, è a processo al tribunale di Modena

Avremo modo di capire cosa c'entrava è perché era in contatto telefonico continuato con chi nel 2012 con una scusa poi scoperta non vera mi fece andare a Milano e da lì venni portata in provincia di Pavia riuscendo grazie a persone su Roma a tornare a casa solo dopo tre giorni.

Fu una volta arrivata a casa che da una ricerca in rete trovai i collegamenti di tutte e quattro le persone che nei giorni in cui ero stata trattenuta in provincia di Pavia avevo ascoltato in due casi e visto in un caso essere in contatto tra di loro. 
Non capivo, per iniziare, perché non furono mai fatti gli appuntamenti a Milano motivo per cui ero stata fatta salire, chiaramente con il senno di poi si può dire che erano appuntamenti inesistenti ed appunto una scusa;
Non capivo perché se dovevo ripartire il giorno appresso e tutto doveva essere spesato da chi mi aveva fatta salire, cosa che poi non è avvenuta, sono riuscita solo grazie a un intervento da Roma ad essere "scaraventata" alla stazione di Milano e nel tragitto mi fu impedito di usare il mio cellulare, nel viaggio fu dal tale asserito che poteva agganciare celle. Che cosa temeva il tale?
È perché venni portata in provincia di Pavia se gli incontri (falsi) dovevano  essere su Milano?
Al tempo avevo denunciato il tutto a chi doveva darmi risposte.
Le risposte furono del tutto surreali.
Ma con tempo e pazienza quella risposte arrivano. Ora ci sarà l'occasione.
È chiaro che il fatto di tenermi bloccata in provincia di Pavia per poi dirmi "a Roma ti porti io ma dobbiamo passare per Bologna" a fare cosa a Bologna? Incontrare Upmann con cui era in perpetuo contatto?
Ma Upmann che mi contattava da circa 2 anni prima c'entrava qualcosa con quel tale che dira' la genialità poi da me riscontrata falsa per farmi salire?
Se fossi stata portata a Bologna? Fortuna ha voluto che l'intervento da Roma spavento il tale che evidentemente si era sentito oramai scoperto.

sabato 18 febbraio 2017

Errori giudiziari - Gherardo Colombo

A differenza degli altri suoi ex colleghi del pool Mani Pulite, Gherardo Colombo è una persona profondamente diversa da quella che era negli anni di Tangentopoli. Si era capito già da qualche tempo, ma oggi (a 25 anni dall'arresto di Mario Chiesa) queste parole rilasciate al tg di Tv2000 ne sono la conferma più evidente.

«Sulla custodia cautelare ho cambiato il mio modo di vedere. Per quanto pensassi che il carcere dovesse essere l’extrema ratio, cioè l’ultima misura possibile e immaginabile, tuttavia pensavo che fosse educativo. Oggi non la penso più così: il carcere non solo non serve ma danneggia anche la cittadinanza. Il 70% delle persone che sono state in carcere, ci ritornano perché hanno ricommesso di nuovo il reato. Il carcere è più una scuola di criminalità che un rimedio. Per questo penso che non si possano tenere le persone in carcere per tutta la vita».

Fonte: errorigiudiziari.it


Io sostengo che il carcere è una scuola criminale da decenni. Pensavo che chi del settore lo sapesse già prima di poter solo minimamente ipotizzare che quel "mondo" con regole avverse potesse essere educativo.

Ilaria Cucchi

Sono partita da sola, quel pomeriggio, all'obitorio di Roma.
Le urla dei miei genitori nelle orecchie quando hanno visto quella salma protetta da una teca di vetro. Quella visione di fronte a me di quel corpo che non era più Stefano.

La corsa a trovare l'avvocato che avevo visto per

venerdì 17 febbraio 2017

Oggi Filippo Narducci assolto

"Filippo Narducci è stato definitivamente assolto dalle accuse mossegli da tre agenti di polizia di Stato. Lo ha deciso la Corte Suprema di Cassazione oggi
Respinto il ricorso del procuratore generale e delle parti civili con condanna alle spese.
Giustizia è fatta.
Ora ci rivedremo al tribunale di Forlì dove gli agenti saranno processati per calunnia, falso, falsa testimonianza e sequestro di persona". 

giovedì 16 febbraio 2017

Stefano Cucchi - chiesto il rinvio a giudizio per i 5 carabinieri -m

Articolo di Edoardo Izzo
La Stampa

A 8 anni dalla morte del giovane picchiato e ucciso il 22 ottobre 2009. Ai tre militari dell’Arma è contestato di aver provocato la morte di Stefano «con schiaffi, calci e pugni»


EDOARDO IZZO14/02/2017


ROMA

https://www.google.it/amp/www.lastampa.it/2017/02/14/italia/cronache/caso-cucchi-chiesto-nuovo-processo-per-carabinieri-per-tre-di-loro-accusa-di-omicidio-BFW7zAVwqCsQRhGooNAYAL/amphtml/pagina.amp.html?client=safari


Un passo verso la giustizia. A distanza di otto anni dalla sua morte è più vicina la verità sulla fine di Stefano Cucchi, picchiato e ucciso il 22 ottobre 2009 da tre servitori dello stato. I carabinieri coinvolti sono gli stessi

lunedì 13 febbraio 2017

Sindacato SAP contro il cittadino Narducci le iene provano ad intervistare Tonelli ma....

Riporto il commento di un utente

"......http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/cesena-narducci-poliziotti-1.1416392

http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/narducci-poliziotti-1.1797050

narducci, l'accusato dai poliziotti, è stato assolto sia in primo grado che in appello e i poliziotti che si erano costituiti per chiedere (loro!) i danni, condannati al pagamento delle spese di giudizio. questa sentenza è definitiva.
di fatto i giudici hanno smentito i verbali dei poliziotti bollandoli come falsi, tanto è vero che i tre hanno subito una prima condanna (per le lesioni arrecate al cittadino) e sono ora sotto processo per le false accuse e per le false affermazioni sui verbali...
...se gli avvocati non avessero trovato il video il processo si sarebbe basato solo sui verbali e la condanna sarebbe stata certa...e ci sarebbe stato anche il danno oltre la beffa visto che i tre aggressori avevano avuto la sfacciataggine di chiedere anche i risacimenti...

per quanto riguarda tonelli (che pure mi fa simpatia) non posso che rilevare che il confronto sul video lo evita come la peste fino alla fine nascondendosi dietro il mancato confronto con le affermazioni della vittima (che pare essere nelle vicinanze) ma è solo una scusa perchè il punto non è cosa ha detto la vittima (vero o falso che sia anche se immagino abbia detto più verità visto che tre processi gli hanno dato ragione) ma cosa hanno messo a verbale i poliziotti e se questo corrisponde al vero. i poliziotti hanno uno specifico dovere di verità hanno fatto un giuramento (non a caso la loro parola vale più di quella di un normale cittadino ed è vera fino a querela di falso) che non è stato rispettato e per questo sono stati condannati e , probabilmente, lo saranno ancora...
...a mio parere i sindacati (anche quelli di polizia) devono fare il loro lavoro e difendere i lavoratori come fece lo stesso tonelli per la questione degli equipaggiamenti inadeguati ma quando un sindacato si mette a difendere anche chi sbaglia solo perchè "è uno di loro", fa il male suo e degli altri lavoratori......"

domenica 8 gennaio 2017

Quando la "giustizia" italiana usata per gli amici, come...

Cosa permette di abusare della giustizia a chi può metterci le mani?
Il fatto che queste persone invece di essere punite vengano promosse.
Quindi abbiamo alcune persone che dovrebbero dare l'esempio del rispetto della legge che della stessa possono abusare per accontentare amici a danno di altri in cambio di qualcosa di preciso.
Un esempio: venne da me una persona e mi disse:
"Hai saputo cosa ha avuto il collega "Pinco Pallo" in cambio del servizietto che ti ha fatto?"
Ebbene ho poi saputo come fu "pagato" questo personaggio poi promosso. Chiaramente quel "pagamento" deve essere verificato poiché a me è stato riferito da più persone e non visto materialmente.

Questo per dire come vengono svolte le indagini. Credo ora sia chiaro il motivo per cui venni costretta a sottrarmi a quelle azioni dovendo cambiare residenza per alcuni anni finché questo personaggio non è stato allontanato, un cambio di residenza con tutti i disagi e danni che ne sono derivati sulla mia vita. Trasferire la mia residenza in un posto dove non vivevo provoca problemi di notifiche, problemi che saranno imputabili a chi me li ha provocato e che dovrà rispondere nelle sedi competenti al momento in cui qualche ente mi presenterà dei reclami o conti. Se per anni sono stata privata di poter essere legittimamente rintracciata a rispondere sarà chi questo movimento documentato lo ha provocato.

Ecco cosa è diventato per alcuni fare indagini "tarocche" aiutare amici di amici in cambio di qualcosa . Ottimo esempio per tutti i cittadini. Così si rispetta la legge?

Aiutare amici di amici in concertino con altri personaggi investiti di potere. Uno dei 3 ha continuato nel tempo su altre vicende. Ecco il motivo per cui ho fatto un fascicolo in cui ho raccolto tutte le carte apparentemente scollegate seguire dagli stessi nominativi ed il metodo utilizzato.

Il problema è semplice da risolvere: se la corruzione e'vietata e perseguita dalla legge, non solo per alcuni, va punita, quale che sia la forma utilizzata.

Quando si svolge un compito in un modo irregolare, pur facendolo passare a posteriori per comune errore, e ciò avviene in cambio di qualcosa come un posto di lavoro per un famigliare, ha un solo nome ed è corruzione. A cui va aggiunto abuso d'ufficio e omissione atti d'ufficio. A seconda del caso trattato. Finché queste persone piuttosto che venire perseguire, vengono coperte, il futuro del paese sarà in mano a quello che abbiamo visto con mafia capitale le cui persone prese e condannate con molta leggerezza rispetto a condanne di reati lievi persino mai compiuti ed in alcuni casi con false accuse,  che hanno visto condanne pesanti o carcerazioni ai danni di innocenti senza alcun risarcimento.

Uno stato che non vuole far cessare la corruzione non la combatte.

mercoledì 28 dicembre 2016

Quali sono i problemi della giustizia italiana, lentezza cronica a parte..

Illustro di seguito la mia personale valutazione sui problemi della giustizia italiana, nello specifico qui tratto situazioni inerenti alcuni casi avvenuti su competenza territoriale romana mentre per altre regioni dovrei fare un post con altre valutazioni, non positive.

Sui casi romani le valutazioni sono inerenti querele da me presentate. Tutte fondate e di importanza notevole.

Il primo problema ravvisato è semplice:
Si è trattato dell'ostracismo effettuato da un singolo P.M. verso querele da me presentate, ostracismo che aveva come scopo quello di sminuire la mia credibilità. Le querele di cui parlo è con cui ho confezionato un fascicolo unico vennero "inibite" poiché quel PM era probabilmente convinto che andassero a toccare un "prediletto".

Vediamo nel dettaglio:

Una querela per appropriazione indebita di euro 100 veniva assegnata ad un PM diverso dal "solito".
In questa querela la gravità del fatto non erano tanto i 100 euro di cui al capo di imputazione, ma svelare come questo personaggio aveva accesso a documenti coperti da segreto istruttorio e con che aiuti si rendesse "credibile" nel presentarsi come capitano dei carabinieri.
Questo signore fu messo sotto intercettazione e ne uscirà un tentato omicidio ai danni di un ragazzo, con arresto sia di questo signore che di altre persone.

Parallelamente avevo presentato un altra querela per moleste chiamate anonime notturne avvenute nelle notti di Natale e verso fine anno (credo 2013).
Questa querela, stranamente finisce in mano al PM che aveva già avuto atteggiamenti ostili verso la mia persona e proprio in questa querela era da me stato scritto. Si faceva riferimento, infatti, ad altre telefonate anonime che avevo ricevuto di notte a novembre 2012 e avevo scritto anche da parte di chi di era scoperto da altri atti processuali erano venute. Infatti su dei "tabulati" agli atti a tutt'oggi si ravvisavano telefonate alla mia utenza notturne coperte da anonimato poi svelate dai tabulati. "Il prediletto". Per cui evidentemente per tutelare il "prediletto" veniva sminuita la mia querela di chiamate anonime moleste notturne. Il PM chiese di archiviare in quanto a suo avviso chiamate moleste anonime notturne non destavano molestia (a lui sicuramente no).
Il gip archivia non per quanto detto dal PM ma poiché dopo mia opposizione scrive che non avendo il PM effettuato alcuna indagine ne quindi acquisito i tabulati (come invece avevo richiesto sulla querela) ed essendo passato due anni, i gestori non hanno più i dati per cui lui, il gip, non ha elementi per poter procedere.

Ecco il primo grande problema della giustizia italiana. Un PM che non effettua indagini neppure quelle basilari.

In realtà su tutt'altro procedimento veniva fatto sia acquisizione di tabulati che intercettazioni che porteranno, appunto, all'arresto immediato di quel personaggio, con l'accusa di tentato omicidio.

Ora siamo al punto: essendo venuti a conoscenza che dei tabulati sono stati acquisiti, il gip può anche riaprire il procedimento essendo sopraggiunte le prove necessarie.
Non servirà più riaprirlo poiché il personaggio già scoperto e non grazie al PM che mi faceva ostracismo ma all'altro più scrupoloso, verrà arrestato per altri motivi e nel frattempo è deceduto.

Importante di presentare una querela per danni patiti è di tutelare la parte offesa e l'arresto avvenuto subito appresso ha fatto sì che quelle tante persone che si affidavano a questo "signore" sapessero cosa in realtà facesse.
Faccio notare che per presentate questa querela trovai molta resistenza per cui cambiai posto.

Un altra querela da me presentata ha portato alla luce un gruppo di persone che vivevano nell'illecito con l'uso di sistemi minatori; aggressioni; violenze.
Portata avanti presumo secretata in quanto fino a poco tempo fa non compariva nel mio 335, la rimetto solo dopo che 2 dei querelati sono stati arrestati uno nell'operazione nido d'aquila; uno nel blitz che porterà in carcere 37 persone.

La mia valutazione è che la giustizia funziona bene quando come visto sopra due PM hanno fatto il loro lavoro egregiamente
Funziona male quando un PM sminuisce la parte offesa, come accaduto e come destino abbia voluto far notare che la sua scelta è stata una figuraccia dati i fatti gravissimi poi emersi. (Arresto per tentato omicidio non pizza e fichi).

Ora se il PM che mi fece archiviare la querela di telefonate moleste notturne, fatte da quello che poi è stato arrestato per motivi gravissimi, che segue determinati reati, ha avuto in carico anche le mie 4 querele su atti persecutori e minacce di morte che ricevo con ciclicità quotidiana da oltre 1 anno è lo stesso, mi auguro stavolta faccia più attenzione a non tentare di nuovo di sminuire dato che la minaccia è arrivata anche ieri sera ore 00,01, riportato sul blog a lato sx,  numero in chiaro. Molestatore seriale, stalker, ossessivo compulsivo. E risparmiamo per ora il tizio che ieri ha fatto irruzione in casa alla presenza dei miei vicini che mi hanno telefonato e hanno chiamato i Carabinieri.  Questo per dire che prima di presentate una querela abbozzo poi quando le persone persistono nel voler prevaricare e agire di illecito mi scazzo e presento querela con la speranza che non passino anni.

Secondo grave problema della giustizia: la lentezza su fatti gravi.

Minacce di morte continuano; un plauso ai Carabinieri efficienti e meravigliosi mentre purtroppo la Procura di Roma continua ad essere lenta

Oggi 27/12/2016 sono accaduti due fatti:
Stasera un tizio ha tentato di fare irruzione verso le ore 21 dentro la casa in cui sono direttrice, fino ad infilarsi nelle scale condominiali.
I Carabinieri sono stati eccellenti, arrivati velocissimi e li ringrazio di cuore.

Venivo chiamata da una vicina e venivano chiamati i carabinieri. Arrivata sul posto vengo a sapere che la persona che aveva tentato l'irruzione aveva vistosamente bevuto e che al nostro arrivo era andato via. Mi raccontano i vicini ciò che urlava.

Si verrà a sapere che si è presentato dopo aver ricevuto la chiamata di una signora che vive in via San Biagio Platani e che gli avrebbe riferito delle cose su me.
Questa signora già nota per amare il pettegolezzo avrebbe "caricato" telefonicamente questo soggetto che ha già precedenti episodi violenti.
La signora, consapevole di poter arrecare danno a terzi, ha compiuto tale telefonata all'uomo (ravvisabile da tabulato telefonico) per caricarlo ad inveire verso la mia persona, diversi i testimoni dell'accaduto prima del mio arrivo.
Il motivo pare sia "non devi magnare do magno io".

Pochi minuti fa mi squilla il telefono, verso mezzanotte, numero che non conosco, non rispondo. Arriva subito appresso un sms che pubblico in chiaro di lato al blog, con dicitura minacce.... , chiaramente sarà un integrazione a 4 querele già presentate oltre un anno fa.
Dal numero l'autorità potrà risalire all'autore e verificare se è lo stesso soggetto da me già querelato 4 volte e attualmente in libertà, senza alcun giudizio.
Poi spiegherà a chi apre.

lunedì 26 dicembre 2016

di Marco Travaglio

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) –

L’altro giorno l’ho scritto sul filo del paradosso. Ma più passano i giorni più il discorso mi pare serio. I 5Stelle non ce la possono fare a governare Roma, né tantomeno l’Italia. Un po’ per i loro errori e carenze, evidenti e noti a tutti. Ma soprattutto perché non si può governare una nazione corrotta e una capitale infetta soli contro tutti. Quindi lo ammettano onestamente, si scusino per non essere all’altezza delle aspettative, si ritirino in un eremo a studiare e prepararsi per una prossima occasione e nel frattempo lascino il campo agli altri: gli uomini di mondo e di partito, quelli bravi, competenti e capaci. Esaminiamo a mente fredda tre scene.

1) Virginia Raggi al Quirinale saluta mesta decine di sedie vuote attorno a sé mentre i politici veri, quelli che hanno spolpato l’Italia e depredato Roma, si avvinghiano e si abbracciano per augurarsi un nuovo anno pieno di soddisfazioni (per loro) e grassazioni (per noi). Gentiloni salva Mediaset dai francesi cattivi, B. lo aiuta a salvare Mps disossato dalla banca del buco, una mano lava l’altra, e chissenefrega se B. è un pregiudicato circondato da condannati (Cuffaro, Dell’Utri, Previti, e ora anche Formigoni e Scopelliti).

2) L’Oref (i revisori dei conti) boccia il bilancio della Raggi dopo aver avallato tutti quelli (perlopiù falsi) delle giunte precedenti che hanno disossato la Capitale, con le opposizioni e i giornali che evocano lo spettro del commissariamento (e pazienza se il parere dell’Oref non è vincolante e se per approvare i bilanci comunali c’è tempo fino al 27 febbraio, tant’è che in 20 anni nessuna giunta ha mai rispettato la scadenza del 31 dicembre).

3) Giornaloni e tg amplificano i casi giudiziari dei 5Stelle e nascondono quelli, infinitamente più gravi, dei partiti. Intendiamoci: non è una novità, nè un complotto. È un fatto culturale, una forma mentis (anzi dementis) che impregna tutto l’establishment e non si lascia scalfire neppure dall’evidenza. Quasi tutti i politici, i giornalisti, i manager pubblici e privati si sentono inquilini esclusivi di un mondo a parte, chiuso in se stesso, impermeabile a ogni intrusione esterna. Basta osservarli nei Porftolio di Pizzi e nei Cafonal di Dagospia: si fiutano, si strusciano, si palpano, si baciano, si riconoscono anche a occhi bendati, al tatto e all’olfatto. E non ammettono estranei. Con i barbari a 5Stelle speravano di cavarsela come 25 anni fa coi leghisti: comprandoseli. Per ora non ci sono riusciti.

Quando la Raggi dice no al magnamagna olimpico, sono sinceramente increduli, sgomenti. Come si permette questa marziana teleguidata da un “ex comico” di non dire Signorsì, come tutti, come sempre? Da allora, la sindaca Raggi e chiunque le si avvicini diventa un appestato, un lebbroso, un paria da sputtanare e isolare. Lei ci mette del suo, collaborando con errori marchiani alla propria mostrificazione. Ma il resto, il grosso lo fa il Sistema, inventandosi di tutto. Notizie false. Liaison amorose. Persino nuove categorie giuridiche, come quelle che campeggiavano l’altroieri sulle prime pagine: “Ora Raggi può finire indagata”, “Vicino l’avviso di garanzia” (Repubblica), “Probabile invito a comparire per abuso d’ufficio” (Messaggero), “Avviso di garanzia in arrivo” (Giornale), “Raggi presto indagata” (Unità). Nemmeno ai tempi di Tangentopoli si era arrivati a tanto: gli avvisi, così come le iscrizioni, o ci sono o non ci sono. Si possono prevedere, ma aprire le prime pagine dei giornali su un oracolo, fra l’altro piuttosto trascurabile (si parla della promozione del dirigente comunale del Turismo, non di tangenti), fa ridere e pena. Tantopiù che alle tangenti milionarie contestate ai vertici Eni, sulle prime pagine (tranne la nostra) non c’è una riga. E il caso del sindaco Sala, che non “potrebbe essere indagato”, ma lo è tre volte, viene liquidato con molti elogi alla sua comica autosospensione durata tre giorni. Con le interviste di Cantone sulla sua proverbiale onestà, seguite dalla denuncia contro la Raggi. E con il suo annuncio alla Nazione: “Incontro proficuo coi magistrati: sono innocente, resto sindaco”.

Ieri poi c’era quella cosetta rivelata dal Fatto: il generale Del Sette che non “potrebbe essere”, ma è indagato per aver spifferato segreti e cimici di un’inchiesta che sta a cuore a papà Renzi: in prima pagina, zero tituli. In fondo è solo il comandante generale dei Carabinieri, mica il capo del Personale del Campidoglio. Oggi, se vorrete trovare traccia del ministro renziano Lotti indagato per la stessa soffiata, dovrete munirvi di microscopio elettronico. E vedrete che la notizia saranno le sue dichiarazioni perentorie: “L’accusa non esiste, i pm mi sentano”. Già, perché gli indagati del Sistema non attendono pazientemente che i pm li convochino (come le perfide Muraro & Raggi): sono loro a convocare i pm per interrogarli. Poi emettono pure la sentenza. Ciò che vale per l’oligarchia, non vige per gli intrusi. All’oligarchia tutto è permesso, ai marziani tutto è vietato. Il Foglio, cui non difetta la spudoratezza, lo scrive da giorni: i 5Stelle vanno arrestati e posti fuorilegge perché – assicura Sabino Cassese, l’ex giudice costituzionale prediletto da Re Giorgio – “qui si parla di eversione”. Evviva la faccia, finalmente uno che ha il coraggio di dire ciò che tutto il Sistema pensa: chi sta fuori dal giro non deve governare e, se sventuratamente vince, non potendosi abolire le elezioni, si aboliranno i vincitori. Alzi la mano chi pensa che, in un Paese così, anche se per miracolo smettessero di fare autogol, i 5Stelle potrebbero mai governare.

Buon Natale a tutti.

mercoledì 21 dicembre 2016

False inchieste

Tratto da "false inchieste"...

«L’Arma è un soggetto da mungere, la magistratura un insieme di soggetti con scarse capacità intellettive da raggirare per i propri scopi personali, i privati cittadini gonzi su cui sparare, per usare un termine caro al capitano Biancheri», scrive il gip; e in questo mix ci sono perquisizioni, anche arresti, tutto e solo per avere soldi.  La vita di un’intera caserma condizionata dalle condotte del suo comandante e dei sottufficiali che pensavano, in virtù della divisa che indossavano, di fare il bello e il cattivo tempo. Ma ce n’erano altri, che con indosso la stessa divisa soffrivano questi «loschi traffici». Spesso il capitano Biancheri ricorreva ai centralinisti per compiere accessi alle banche dati della compagnia – e lo faceva anche quando si trovava in ferie -; qualcuno dei suoi sottoposti era arrivato a inventare scuse per non dare quelle informazioni: «Capitano, la password è scaduta»

Queste sono le azioni che non combattono il crimine. Per combattere davvero il crimine bisogna essere onesti altrimenti non si è migliori dei criminali.

mercoledì 14 dicembre 2016

Nel centro di Taranto si spara ... 2015 ma anche 2016

Storie di cronaca che ancora continuano ad esistere nonostante siamo in un epoca dove i vecchi film de "il padrino" dovrebbero essere cose vecchie e superate. Invece di guardare al futuro in virtù di innovazioni, miglioramemto della natura, c'è chi ancora crede che il futuro sia denaro, crimine e droga.
Entrambi i nomi degli arrestati di cui all'articolo sotto riportato sono parte di un processo in cui sono rinviate a giudizio molte più persone, tra cui moltissimi giovani, un processo più grande che riguarda un sistema criminale molto piu profondo di ciò che si pensava di questo singolo articolo.
Andando sul profilo fb a ritroso, ho letto frasi che non lasciano spazio all'immaginazione. Tutte frasi rivolte a un qualcuno o più di qualcuno che non viene menzionato ed a cui il messaggio è proprio atto intimidatorio. Proprio su fb uno dei due utilizza termini che danno idea di affiliazione (es. andare a Napoli a fare un "servizio" e tornare; essere assoldati, ecc). Più avanti ne trascrivo alcuni a titolo esemplificativo. Considerando che alcuni di questi post fanno riferimento alla minore età del ragazzo, poiché la circostanza dei commenti e' che deve prendere la patente tra pochi mesi. Ovviamente la lettura di fb e' a ritroso e sono arrivata fin al 2013/2012, per farmi un quadro sulla personalità pregressa rispetto all'arresto. Buona lettura.

http://www.ilcorrieredelgiorno.net/nel-centro-di-taranto-si-spara-di-nuovo-e-troppo-due-arresti-effettuati-dalla-polizia/

"Nel centro di Taranto si spara di nuovo e troppo… ! Due arresti effettuati dalla polizia...."



domenica 11 dicembre 2016

Durante perquisizione in casa si spara in testa... Acilia.

"...Poco dopo quindi insieme salgono nel suo appartamento. Veroli si siede su una sedia e prende in braccio sulle sue ginocchia la fidanzata. Mentre i carabinieri cercavano la droga, all'improvviso il trentaquatrenne butta a terra la fidanzata

venerdì 9 dicembre 2016

Il presidente della repubblica mattarella dice che italicum non va bene per cui....

#Mattarella è stato eletto nel Gennaio 2015.

L'#Italicum è stato approvato nel Maggio 2015.

Qualcuno mi spiega perché il giurista Sergio Mattarella non ha spiegato al Presidente Sergio Mattarella che stava firmando una legge elettorale che, come dice oggi l'inquilino del Quirinale, impediva e impedisce al Paese di andare alle urne con un vulnus importante alla Sovranità del Popolo italiano ed ai poteri del Colle, visto che il giudice costituzionale Sergio Mattarella sosteneva,

domenica 4 dicembre 2016

Dalla Romania a Roma - convinti di approfittare della malagiustizia.

Più avanti pubblicheremo il video in cui chiedono 80mila euro per ....

Non tutte le persone di nazionalità rumena rispettano le leggi italiane ma anzi c'è ne sono alcuni che, sapendo che le leggi italiane sono innanzitutto lente e spesso malfunzionamenti mettono in moto un sistema per fregare l'italiano.

Ve ne racconto uno:

Un tizio tenta di affittare un garage. Il proprietario dell'immobile gli chiede garanzie. Il tizio prende tempo e non le da.
Quando vede che il proprietario non lo accetta ma anzi

venerdì 2 dicembre 2016

Gli scandali "mafiosi" di pulcinella

Qualcosa non quadra:
Molti giornali e telegiornali scrivono e raccontano di scandali su svariati temi,
dalla corruzione dilagante, alle occupazioni abusive di case di proprietà dei comuni assegnate a regolari con la mercificazione del bene pubblico dai mandanti delle occupazioni che tamponano mettendovi dentro le varie moglie spesso zingari con minori, attraverso la vendita illecita del bene pubblico; ecc
A qualcuno non viene in mente che l'applicazione superficiale delle leggi esistenti, i lunghi tempi che spesso portano alle prescrizioni di tali importanti reati, leggi che ci sono ma sono applicate a cazzum, consentono a questi personaggi dal fare criminoso di essere "autorizzati" a compiere illeciti? Però pensano a cambiare la costituzione quando non sono in grado di tutelare i cittadini regolari.

martedì 15 novembre 2016

Nuovo blitz a Tor Bella Monaca

All'alba di questa mattina, un nuovo importante blitz quello avvenuto in Via Giovanni Battista Scozza, sono 26 gli arresti eseguiti dagli agenti, di cui 16 arresti in carcere e 10 ai domiciliari.
Era proprio adiacente a questa via che circa 2 anni fa veniva ucciso un ragazzo di 17 anni al quale qualcuno aveva sparato alla testa mentre attraversava la strada

lunedì 14 novembre 2016

La mia conversazione con Fabrizio Corona a Sulmona

Risale ad alcuni anni fa la mia lunghissima conversazione con Fabrizio Corona.
Accadde per caso. Non ricordo esattamente l'anno, dovrei risalirci riuscendo a ricordare qualcosa che mi faccia associare ad un evento più importante che sia legato