domenica 23 agosto 2015

Come è nata la nostra associazione per italiani e ue

La nostra associazione nasce da una storia particolarmente dolorosa che vi racconto:
Verso il mese
di febbraio/marzo 2014 si presentò da alcune persone a me vicine un prete del santuario Divino Amore, che era interessato ad un furgone di mio padre.

Con lui venne, in un secondo momento, il vice presidente della loro associazione "prendi tuo fratello sulle spalle" onlus a visionare delle case che il prete voleva affittare per farvi una casa di accoglienza per indigenti.

Mio padre gli dono' il furgone, contemporaneamente il prete aveva preso in affitto, a modico prezzo dato lo scopo sociale,  due appartamenti con rifiniture di lusso,  dallo stucco veneziano alle pareti,  ai soffitti decorati con stuccolina vera,  a lampadari in vero vetro di murano,  alla cabina armadio dentro la camera da letto,  alla vasca angolare idromassaggio,  ai terrazzi di mq 50 l'uno, al parquet sulle stanze da letto, ecc.

L'effettiva entrata negli appartamenti sarà ai primi giorni di luglio 2014 con annessi ospiti.

Mi recluta come volontaria, ma in breve tempo mi farà lavorare facendomi prendere aspettativa non retribuita dal mio posto di lavoro a tempo indeterminato per carenza lavoro presso il mio posto di lavori,  senza retribuzione, ne rimborsi spesa,  per molte ore al giorno, finché non diventa anche lavoro notturno, dato il trasferimento effettivo di vivere dentro la struttura per monitorare assieme al vice presidente, con cui nel frattempo era nata una bella storia d'amore.

Farà trasferire a vivere nella struttura anche il vice presidente che dovrà lasciare vuota la propria casa sull'ardeatina.
Troppo distante per essere reperibile a monitorare la casa accoglienza.

Verso la fine di agosto 2014 il prete chiede la casa del vice presidente in prestito sostenendo di farci appoggiare per pochi giorni un ospite che lavora a Pomezia e che da valle fiorita (adiacente a tor bella monaca) rimaneva lontano.

Sulla base della fiducia il vice presidente gli presta casa raccomandando la massima attenzione alle sue cose.

E sempre a fine agosto chiedera' a me in prestito un miniappartamento che avevo messo in vendita per farci stare una decina di giorni un ragazzetto suo amico che sosteneva non essere indigente, ma studente universitario.

Le utenze le attiva il prete e mi stupirò quando troverò come intestatario la sua onlus.

Quelle bollette resteranno insolute non per l'alloggio di 10 giorni del suo amico che invece restera per oltre un mese, ma per tutto il tempo che lo occupa,  non paghera' le bollette finché non iniziano a tempestarci i recuperi credito (fattore che a noi nn interessa), infuriata gli impongo di liberarlo. Ma il giorno che lo libera arriva un furgoncino rosso dell'esercito della salvezza che scarica li due anziani,  lui quasi novantenne con alzaimer e la moglie di oltre 70 anni. Piu o meno verso il 5 ottobre 2014.

Il prete promette che in 10 giorni li sistema altrove quando la signora mi dice che il prete si fa dare 700 euro al mese per quella casa.  Cioè prende 700 euro al mese su casa mia? Queste persone le abbandonera' li quando la signora mi racconta che il 10 novembre andò a prendersi i secondi 700 euro e fuggi via di corsa.  La signora credeva che la casa fosse del prete.

Il ragazzetto verso il 7/8/9 ottobre, tornato dal viaggio, lo farà sistemare nella casa accoglienza in stanza esclusiva non permettendo di occupare il posto accanto a nessuno,  perché,  dice, che il ragazzo non vuole dormire con indigenti.
Sarà l'unico a non pagare neppure il contributo delle spese,  cioe questo ragazzo non indigente sarà a carico dei poveri che invece pagano il contributo pur occupando ben due posti.

Iniziamo a lamentarci di queste cose.  Ed anche a pretendere di liberare tutte le case non incluse nella onlus.

Il vice presidente, dopo una riunione con i cavalieri di malta,  precisamente con tre persone del Gran Priorato di Roma,  che hanno versato al prete 6 mensilita' anticipate di affitto al prete,  per le case accoglienza in unica soluzione a luglio 2014, credo con bonifico bancario,  chiede al prete che è presidente e tesoriere della onlus di visionare tutti i documenti della onlus e soprattutto gli estratti conto, il prete prendera' tempo,  il 4 novembre 2014 prelevera' i contributi degli indigenti e portera' in un altra residenza a palestrina (4 baracchette in legno) il suo amico. Veniamo a sapere che si rimaterializza presso gli anziani solo per prelevare i 700 euro e sparire.

Noi non lo vedremo piu dal 5 novembre 2014 data in cui io uscivo dal ricovero in ospedale dopo essere stata a rischio vita e nessuno legittimato vedrà mai i documenti.
Gli altri soci?
uno era andato via da tempo, molto prima che prendessero queste case ed io non lo ho mai conosciuto e l'altro s'è visto solo alla costituzione,  era un prete straniero che viveva appunto all'estero.

La richiesta degli estratti conto farà sparire il prete e casualmente iniziano una serie di accuse che fortunatamente con noi nei medesimo giorni c'erano anche i carabinieri poiché il prete aveva preso uno degli ospiti agli arresti domiciliari e stavamo con loro e la telecom a montare il braccialetto elettronico,  il modem,  e a tracciare il perimetro.
Spostandoci per andare in caserma a richiamarli per un problema al braccialetto e tornando sul posto sempre con loro a sistemare la cosa..

Intanto risultera' che neppure qui abbia pagato alcuna utenza ed ha lasciato alcune mensilità di affitto e gran parte del condominio moroso.

Data la gravità del fatto facciamo una riunione con gli ospiti e si desidera' di proseguire rimboccandoci le maniche.

Avvisati i cavalieri di malta che finanziavano questa struttura tramite il prete ci risponderanno di non essere interessati a beghe interne ed alla domanda di che fine possano fare gli ospiti per cui stavano pagando faranno spallucce (ho tutti gli scambi di email).

Qualche mese dopo nel 2015, i cavalieri di malta faranno girare un articolo con elenco numerico di quanti poveri hanno aiutato (uno di questi articoli lo riporta anche il tempo) e faranno il nome dell'associazione prendi tuo fratello sulle spalle onlus in termini positivi.

Ovviamente indicando solo l'anno 2014 si presume,  mi auguro,  abbiano cessato di finanziarlo dopo i fatti documentati e 15 persone indigenti lasciati in balia della fortuna.

Il vice presidente di prendi tuo fratello sulle spalle onlus sarà destituito con false accuse tanto che il prete scrive da una parte una cosa e da un altra un 'altra versione (raccomandate e telegrammi originali in nostro possesso pure raccomandata a proprietario di cada ci è stata fornita dove vi è una ennesima versione.  Di fatto chiedera' recesso dal contratto dopo non aver pagato affitto e non paghera' i mesi di preavviso in cui doveva anticipare la comunicazione).

Salderemo di tasca nostra e sarà nostro debitore.

Ad agosto 2014 inoltre mandava un suo amico idraulico che rimuovera le caldaie buone lasciandoci con due caldaie non funzionanti. Pretendendo euro 3500.

Saremo costretti a far mettere altre due nuove caldaie da un altro idraulico per non lasciare sotto la nostra direzione gli ospiti senza acqua calda e senza riscaldamenti.

Ringraziamo i Cavalieri di Malta che sapevano e se ne sono disinteressati. Tutto questo avrebbero potuto evitarlo.
Dalla Torre (mi perdoni ma nn ricordo il titolo nobiliare) era alla riunione in cui vi era il vice presidente verso fine ottobre 2014.

La nascita della nostra associazione è stata molto dura e talmente siamo carichi di fare le cose per bene che abbiamo messo gli ospiti sopra ovni cosa.

Il miniappartamento non lo ho piu venduto e lo ho affittato ai due signori con cui ora vive anche una delle figlie.

Il miniappartamento non rientra nella nostra associazione poiché i due signori non hanno i requisiti di indigenti.  E poiché non ci occupiamo di nuclei famigliari ma di uomini.

Per scelta non ci siamo accreditati al comune di roma,  ne in regione,  per cui non godiamo di alcun finanziamento pubblico.

L'associazione sopravvive grazie a piccoli donatori  privati ad un paio di associazioni che versano un contributo di sostegno mensile ed ai contributi degli ospiti.

Le spese totali della casa ammontano a circa 2800/3000 euro al mese,  compresa la spesa totale fatta presso i supermercati e nulla di donato.
Tranne da poco tempo grazie a un altra associazione godiamo di extra cibo.

Il 24 maggio 2015 si presenta da noi l'assessore alle politiche sociali del comune di roma,  Francesca Danese.
Viene accompagnata da una dirigente dell' Esercito della Salvezza.

Visiona la nostra casa e chiede se possiamo ospitare per breve tempo qualche immigrato.

Le spiego nell'ordine:
-non ci occipiamo di immigrati;
-abbiamo solo 4 posti disponibili che le nostro;
-non siamo accreditati ne convenzionati.
Erano circa le 14 del pomeriggio quando va via con tutte le informazioni quando alle 16 circa ci invia un sms attraverso un suo collaboratore in cui dice di liberare il primo piano perche' entro breve ci portano 20 e piu immigrati.
I nostri posti totali sono 16, stringendo 18 e 4 posti liberi su due appartamenti.
Dove li avrei dovuti mettere?

Al nostro rifiuto non salteranno cordialmente.
E quando organizzano il tavolo per parlare dell'emergenza di cui sopra non ci chiameranno.  Certo non siamo accreditati ma non lo eravamo nemmeno per portare seduta stante 20 e piu migranti.  ;)





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