giovedì 19 maggio 2016

A ritroso: ricostruzione di ingiusta carcerazione. Estrapolato dal mio libro. M. Lustri

Per comprendere un minimo la vicenda di cui si tratta
sul mio primo libro, bisogna necessariamente andare a ritroso sui fatti e sugli inneschi di processi, carcerazioni ed assoluzioni.

Partiamo, dunque, dalla più recente con condanna in primo grado ma appellata, per cui non ancora definitiva e di cui nel blog ho accennato in pochi passaggi. Una minima riproduzione di interrogatori; e i due capi di imputazione di cui uno chiaramente destinato ad uno straniero titolare di un negozio (internet point) che di fatto non può essere l' imputato.

Di questi due capi di imputazione, nessuno sarà motivo di condanna, in quanto la condanna sarà per un terzo fatto, attribuendo all' imputato un furto di alcolico, bevuti dallo stesso e riposto sullo scaffale.

Capisco che la maggioranza della gente può bere alcolici senza che si ripercuota sulla sua salute, almeno non nell' immediato, ma sull' imputato ciò avviene essendo lo stesso non solo astemio ma totalmente allergico a qualsiasi sostanza alcolica.

Bere anche solo un sorso comporterebbe rischio di asfissia, poiché l' effetto è quello di gonfiare i punti con cui verrebbe in contatto. Immaginiamo berlo, il passaggio avviene in gola, gonfiandosi soffocherebbe.

Ecco perche, non solo il tizio proprietario di internet point, credo un egiziano, non è l' imputato, essendo lo stesso italiano da tutte le generazioni, ma non può essere neppure il sedicente alcolista, per i motivi sopra illustrati.

Alla luce dei fatti evidenziati, come può essersi generata una condanna in primo grado?

Per far spendere più soldi allo Stato?
Lo metto in evidenza poiché su più procedimenti continuo a rilevare la condanna in primo grado seppure privi gli elementi di condanna.

Devo per forza trarre il dado con un maggior dispendio nei processi.

E qui recediamo alla condanna invece definitiva in primo grado del fatto da cui nasce la seconda.

Insomma, ipotizzo che l' autore dei furti di alcolici possa essere sempre lo stesso. Tanto che recuperato il fascicolo anche li c'erano elementi di assoluzione piena. Oggi sono rafforzati.

In entrambi i casi sono allegate agli atti delle informative delle FF.OO.
Analizzandole non sono realistiche.

Elencano a carico dell' imputato dei reati mai contestati in un caso e mai condannato in altri.
A che servono le informative se sono sbagliate?

A sottolineare e rafforzare la negatività dell' imputato. Ma ripeto le informative sono errate. Però nessuno le evidenzia, le rileva, le contesta. Fanno parte del panorama.

Continuano ad essere trasportate di processo in processo.
A danno dell' imputato.
Nonostante assolto o mai rinviato a giudizio o mai neppure avente carico di quel genere di notizia di reato.


C'è da evidenziare i passaggi di date.

Ogni procedimento avviene con scadenza ciclica.

Una persona che continua a vivere in stato di detenzione per un motivo o per un altro e negli ultimi 15 anni senza aver commesso il reato di cui si accusa.
Fermo restando provarlo con revisione dell' ultima condanna non appellata.
Un altro passo indietro, non prima di evidenziare alcune date.

Ordinanza di arresto 2014;
Fatti non commessi e in fase di giudizio risalenti al 2010 quando lo stesso, pochi mesi prima, veniva ricoverato d' urgenza per intervento chirurgico serio.
Nel 2009 esce dal carcere dopo aver fatto circa 2 anni di ingiusta detenzione per l' accusa da una tossicodipendente, malata di hiv, e un mare di malattie infettive.
In questo caso viene arrestato non per questo motivo ma per una presunta evasione.

Dunque, la persona a pochi giorni dal fine pena decide di compiere un reato, che ovviamente non commette.

Arrestato per evasione, la carcerazione non sarà più per evasione ma per questo presunto reato, dal quale sarà completamente assolto e poi scarcerato (2 anni di carcerazione ingiusta, ripeto).

I domiciliari che stava scontando erano un altro errore. Una condanna già scontata che 5 anni dopo sarà revocata adducendo che non avesse frequentato il sert.

Le informative furono prese al sert sbagliato. La persona non sarà mai ascoltata e sconterà di nuovo gli 8 mesi già scontati 5 anni prima.
Pare in origine derivassero dal cumulo.

Del procedimento innescato dalla tossicodipendente e dove i carabinieri davano massima credibilità, parlerò in un altro post. Dato che vale la pena far sapere come scomparvero delle importanti carte e per mano di chi.

Venne assolto completamente.
Ma i danni non gli sono mai stati risarciti. Nessuno dei responsabili ha pagato dinanzi la legge, per ora!

Devo retrocedere ancora saltando le più piccole di cui si parlerà nel libro e passare al più importante, l' accusa di un pentito alla persona che lo vedrà assolto nel 2009 per essere del tutto estraneo ai fatti.

Un' indagine durata circa 24 anni, con annesse carcerazioni e condizionamento di vita.

E siamo arrivati all' origine. Sono passati più di 30 anni e il vortice continua a non dar tregua ad una persona la cui vita è stata completamente viziata da errori di mala giustizia.

Pero abbiamo gli "eroi" che si auto-proclamano.


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