giovedì 19 maggio 2016

Azione penale obbligatoria su calunnia

Una breve riflessione.
Se qualcuno trasmette a un pubblico ufficiale informazioni, false, infondate, attraverso più azioni provocatorie,
meticolose, persecutorie e che arrecano un danno alla persona a cui lo scritto si rivolge credo di essere certa che si ravvisi il reato di calunnia, anche se a commetterlo fosse un altri pubblico ufficiale.

Per chi non è pratico, il reato di calunnia è procedibile d' ufficio, per cui esiste l' obbligatorietà dell' azione penale da parte del pubblico ufficiale cge riceve tale documento.
Non essendoci la possibilità di procedere con querela di parte, proprio perché l' interessato non ne ha alcuna conoscenza, ma nonostante la contezza che tali notizie non veritiere abbiano arrecato danno allo stesso, vi sarebbe un eventuale reato di omissioni di atto d' ufficio qualora non sia stato aperto il procedimento.

Ecco, questa precisazione voglio scriverla perché mi pare di capire che una di queste due ipotesi si sia delineata.


Calunnia fonte wikipedia art. 368 codice penale


« chiunque, con denunziaquerela,richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad un'altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato qualcuno che è innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con lareclusione da due a sei anni."
La pena è aumentata se s'incolpa taluno di un reato del quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a dieci anni, o un'altra pena più grave.
La reclusione è da quattro a dodici anni se dal fatto deriva unacondanna alla reclusione superiore a cinque anni, è da sei a venti anni, se dal fatto deriva una condanna all'ergastolo »
Il delitto è a consumazione istantanea; il momento commissivo si ha nel momento della presentazione all'Autorità della falsa denuncia, o nel momento in cui l'Autorità viene a conoscenza delle tracce del reato simulato.


FonteCodice penale italiano
Libro IITitolo IIICapo I
Disposizioniart. 368 c.p.
Competenza
Procedibilitàd'ufficio
Arrestofacoltativo[1]
Fermo
  • (commi 1-2) non consentito;
  • (comma 3) consentito
Penareclusione da 2 a 6 anni
La norma punisce il comportamento di chi, con denuncia (in senso generico) diretta all'Autorità Giudiziaria - o ad altra Autorità che a questa abbia l'obbligo di riferirne -, ovvero simulando le tracce di un reato, incolpa taluno di un reato nella consapevolezza dell'innocenza di questo.
Si parla comunemente di calunnia formale e calunnia materiale per distinguere le due diverse ipotesi previste dalla norma (presentazione di denuncia ovvero simulazione di un reato).
Oggetto della falsa incolpazione deve necessariamente essere un reato, sia esso delitto o contravvenzione. Può trattarsi indifferentemente di un reato mai esistito ovvero di un reato commesso da altri.
Caratteristica indefettibile del delitto è la direzione personale dell'incolpazione: è necessario, cioè, che del reato sia incolpato qualcuno indicato con nome e cognome, ovvero con altre indicazioni sufficienti a identificarlo.
È opinione prevalente in dottrina egiurisprudenza che, per configurarsi il reato, la denuncia o la simulazione siano idonee a fare iniziare un procedimento penale. Tale requisito, previsto esplicitamente per il diverso delitto disimulazione di reato, viene generalmente richiesto anche nella calunnia in applicazione dei principi generali di necessaria lesione dell'interesse tutelato e di reato impossibile.
Il falso incolpato non deve essere l'agente stesso, nel qual caso si ricadrebbe nella diversa fattispecie diautocalunnia.
Si richiede, inoltre, che il calunniato non sia consenziente alla falsa denuncia, nel qual caso si configurerebbe ancora il concorso nel diverso reato di autocalunnia.

Bene giuridico tutelatoModifica

Tradizionalmente il delitto di calunnia si configura come plurioffensivoBene giuridico tutelato è, a un tempo, sia la corretta amministrazione della giustizia, sia l'onore, ed eventualmente la libertà personale, del falsamente incolpato. Una prima e più risalente posizione, vede la condotta di calunnia come lesiva del superiore interesse dello Stato alla retta amministrazione della giustizia penale. A sostegno di questa prima tesi, gioca innanzitutto la collocazione sistematica del delitto di calunnia all'interno del nostro codice: il legislatore italiano, infatti, lo ha collocato fra i delitti contro l'amministrazione della giustizia, a differenza di quanto è avvenuto nell'esperienza belga o in quella francese, dove tale reato compare accanto ai reati contro l'onore.

Elemento soggettivoModifica

Il dolo è generico e deve ricoprire tanto la volontà della falsa incolpazione, quanto la consapevolezza che il falsamente incolpato sia innocente.
Opinione comune in dottrina e giurisprudenza è quella per cui non si possa punire il reato a titolo di dolo eventuale. L'agente, dunque, per essere punibile, dovrebbe agire solo nella certezza dell'innocenza dell'incolpato, essendo non sufficiente a configurare il reato il mero dubbio su ciò.

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