mercoledì 25 maggio 2016

Bufale fresche in web

Tempo fa una giornalista di "repubblica" scriveva che sono state oscurate le pagine dei social di alcune persone che
la stessa non perde occasione quotidiana per definirli "finte associazioni antimafia".

Non entro nella discussione perché lo potrei fare se avessi dei "colleghi", riferito al caso di specie, giornalisti a farmi eco, ma risparmio le parole se devo farlo in modo impari.
Posso solo dire che queste persone non hanno associazioni antimafia e l' unica che c'è e che spesso la giornalista "attacca" non è mai stata coinvolta in vicende puerili a differenza del suo lodato ex presidente Andrea Tassone, arrestato, in via cautelativa, per fatti inerenti il filone di mondo di mezzo di mafia capitale.
Ed anche qui ci sarebbe da argomentare sullo scioglimento per mafia del municipio X, perche ad oggi, se vero è che lo scioglimento non è dipeso da quella gestione, qualcuno dovrebbe spiegare da chi. Dove e attraverso quale politico e/o amministrativo si era infiltrata la mafia?

Se un comune (il municipio mi è nuovo essendo una branchia del comune) viene sciolto per infiltrazione mafiosa, un motivo di infiltrazione nella macchina politica ed amministrativa ci deve essere, altrimenti non ha motivo di esistere lo scioglimento.
Comunque da dimissionari anzitempo potrebbero pure ricandidarsi. Non è ricandidabile chi resta parte della macchina politica all' atto dello scioglimento effettivo.
Almeno questo è di mia conoscenza.

In conclusione, in merito ai profili oscurati dal 9 marzo 2016 come alcuni quotidiani riporteranno sulle loro pagine e come andava sventolando il senatore Stefano Esposito alle trasmissioni televisive più viste sull' oscuramento di detti profili, posso solo dire ed è provato, che non sono mai stati oscurati. Sono da sempre attivi e il provvedimento se mai fosse stato chiesto, storia mia insegna, che puo essere respinto dal GIP.
Nel mio caso avvenne così. Un accuaamte chiedeva oscurento dei miei social, il PM non lo ha neppure richiesto per cui gli ha risparmiato il rigetto.

La giornalista non perde occasione ci menzionarmi in ogni dove, tra parentesi. Problemi di competizione? No perché a me non interessa.
Continuerò a commentare ciò che vedo e a non farmi intimidire da chi si muove con abilità nel riportare vicende alterate. Non mi interessa.

Non è nel mio stile discutere del nulla. Specie quando una discussione parte e resta sterile e fine solo ad offese, quelle che i suoi fans ho letto lanciare a chiunque critica, per mesi. Senza contare tutti gli screnn sugli attacchi e le offese, alla scrivente.

A leggere cose non vere, poiché persone serie le cose vere si scrivono appunto dopo che accadono e si rettificano se non si realizzano, non mi cadono più le braccia, ma ignoro.

Ma questa pubblicazione fa proprio ridere considerando che ad uno ad uno non sono mai stati oscurati e per mai intendo mai nemmeno il mio "conterraneo" giornalista :-)

Vi allego l' art della giornalista di "repubblica"
Per oggi intende il 9 marzo 2016. Questo lo scrivo per far capire che le notizie dopo averle lette le dovete verificare altrimenti campate di favole ;)

Oggi hanno oscurato siti e profili facebook della finta antimafia di Ostia.
Andrea Schiavone, Paula Filipe Dejesus, Roberto Fraschetti (membri di Luna Nuova);
Piero Fierro e Ondina Fava (referenti dei circoli di Cittadini contro la Mafia e la Corruzione)
e Giulio Mancini, giornalista del Messaggero sono stati indagati dalla procura di Roma che ringrazio per il lavoro svolto così come gli straordinari investigatori della IV sezione della squadra mobile.

Ho aspettato per due anni questo giorno, ricevendo insulti, minacce, diffamazioni di ogni sorta e bassezza umana. Finti dossier costruiti sul mio conto per gettare fango sul mio lavoro contro la criminalità organizzata di questo difficile territorio che è Ostia e sulla mia persona.
Oggi la magistratura ha messo la parola fine a tutto questo. Con lo squallore meschino e vile tipico di chi non ha argomenti per combattere lealmente, i sei membri (di Luna Nuova e Cittadini contro la Mafia e la Corruzione) hanno attaccato, insultato e intimidito non solo me, ma anche i miei affetti (dai miei bambini a mio padre, passando per mio marito) e i miei follower e amici virtuali. Chiunque, anche solo con un like, dimostrava affetto e solidarietà a me ha subito intimidazioni gravi e serie per creare il vuoto attorno a me. Un progetto tipico delle consorterie mafiose: screditare chi li combatte fino a rendere la vittima di turno non attendibile e sola. Questo mi ha dato la forza di andare avanti con le denunce. Lo dovevo a voi tutti, vi dovevo in qualche modo proteggere dalla violenza di questa ingiustizia.
Vorrei dire tante cose a Davide Barillari e Paolo Ferrara del 5 Stelle e a tutti i militanti grillini che si sono affacciati sulla mia pagina in questi mesi, a Franca Vannini, a Giorgia Marchesini, a Vlad Conte, Francesca Bianchi, Monia Lustri, Emanuele Salvatore, etc etc etc, insomma a tutti quei personaggi che hanno sostenuto le calunnie e gli insulti dei membri della finta Antimafia. Ma preferisco il silenzio. Sono i fatti che contano. L’umiliazione più forte per chi ha sostenuto con like e commenti questi individui sta nell’oscuramento delle loro pagine e dei loro siti.
Due parole invece voglio spenderle per chi merita la mia stima e il mio affetto. E dunque voglio ringraziare pubblicamente Stefano, Silvia, Paola, Massimiliano, Patrizio, Alberto, Paolo, Romina, Giovanni, Clementina, Enrico, Francoise, Giuseppe, Alfonso, la “mia sister Zorzi”, Sabrina. E tanti altri ancora che non basterebbero 1000 fogli da riempire, tutti voi che mi sostenete su questa pagina. E poi loro, due degli uomini più importanti della mia vita: mio marito e mio padre. Quante volte in questi mesi mi hanno detto “non mollare Fede, poggia la testa sulla mia spalla, riposati un po’, ti proteggo io”. Vi amo. Ed è a voi che dedico questa nostra vittoria.

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