sabato 7 maggio 2016

Giustizia "siamo al collasso...."

Fonte: il fatto quotidiano

Giustizia, “siamo al collasso e il governo adotta espedienti”. La lettera del procuratore di Bari al ministro Orlando

Mentre Renzi esorta i giudici a non fare polemiche ma "sentenze rapide", Giuseppe Volpe mette nero su bianco le inadempienze del governo. A partire dagli organici sempre più ridotti - per dieci dipendenti che andranno
in pensione arriverà un solo rimpiazzo - fino ai ritardi nei pagamenti e alle leggi che invece di disingolfare la macchina la appesantiscono. In una una terra di mafia dove ci sono "240 omicidi compiuti o tentati" ancora irrisolti e molti imprenditori sottostanno a estorsioni e intimidazioni. "Venga qui di persona"

Lo scontro di queste settimane tra magistratura e politica non è citato, ma certo la lettera del procuratore di Bari Giuseppe Volpe al ministro della Giustizia Andrea Orlando (che pubblichiamo integralmente qui sotto) ne tocca i temi, e con toni quanto mai decisi. A partire dall’oggetto: “Collasso della Procura distrettuale di Bari per carenza di personale amministrativo”. Matteo Renzi esorta i giudici a fare i processi senza sollevare polemiche, il procuratore mette nero su bianco le inadempienze del governo che rendono impossibile il funzionamento efficace di procure e tribunali. “Gravi e irresolubili problemi, almeno fino a quando la giustizia sarà considerata la cenerentola del Paese”, scrive Volpe nella missiva datata 4 maggio. La carenza di personale innanzitutto: per dieci dipendenti che si avviano alla pensione, il bando del governo prevede un solo nuovo ingresso.

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