giovedì 23 giugno 2016

Criminalità crescente nelle periferie ma il paradosso sta nella giustizia

Da quando ho scritto il libro in cui ho raccolto attraverso sentenze (di assoluzione) passate in giudicato: ingiuste accuse, ingiuste carcerazioni, ingiuste attività di indagine,
mi sono fatta un idea complessiva sulla questione che in questi giorni attraversa la cronaca in modo incisivo.

Dunque, vero che la criminalità è crescente, ma molto spesso, ed io per prima lo ho toccato e constatato con mano più di una volta, la giustizia non agisce a favore della verità ma piuttosto va dietro a arresti della serie "s'addà fare" o accuse della serie "s'addanno fare".

La cosa più incredibile ma tristemente vera, è aver saputo di alcuni reati veri su persone colte in fragranza di reato e stra-recidive in tema di spaccio, aver ottenuto un beneficio particolare.
Parliamo di spaccio e parliamo non solo di Tor Bella Monaca ma proprio avvenuto in Via San Biagio Platani angolo Via Villabate.

Ebbene, in questo specifico caso la pena non vi è stata, la persona continua a frequentare le medesime persone e il processo è sospeso, ma come?

Attraverso il processo per direttissima, la persona colta in fragrante viene inserito al beneficio con un anno di affidamento in prova ai servizi, ossia a semplice frequentazione dell'Ufficio UEPE, accompagnato da firme in caserma e se si comporta bene per 12 mesi (1 anno) il reato si estingue... significa nessun processo e nessun carico pendente.

Ma come?

Uno accusato in contumacia senza essere informato dell'inizio di un processo contro di lui, ne di un rinvio a giudizio, per un furto (non commesso ma la difesa non l'hanno permessa) di robaccia per euro 110,00 prende una condanna passata in giudicato (non essendo a conoscenza vi fosse un processo) non appellata a 2 anni di carcere con ulteriori aggravi durante la detenzione.

Mentre chi viene preso a spacciare, nonostante abbia notevoli precedenti dello stesso reato, ottiene una non pena e la possibilità che se per 12 mesi "si comporta bene", cioè non viene preso a spacciare ancora, ottiene estinzione del reato e nessun rinvio a giudizio.

Per cui, chi spaccia e si sa essendo stato colto in fragrante, può vedere estinto il reato e non lo vedrà neppure il suo carichi pendenti mentre chi non ha avuto facoltà di potersi difendere deve scontare due anni di carcere per un'accusa che io chiamo assolutamente fantasiosa.

Chiedersi perché lo spaccio continua è una cosa scontata, come dimostra questa non condanna alla fine il deterrente scompare del tutto.

E vorremmo ripulire le periferie se non sanno mettere in linea la giustizia?




Nessun commento: