giovedì 2 giugno 2016

Da ieri sera verso le 19 poco più, mi squillava il telefono, non ho potuto rispondere. Era una ragazza che conosco da anni e che per tanto tempo ho supportato quotidianamente. Alle conclusioni spieghero' i motivi e le conseguenze.

In famiglia hanno grandi difficoltà, se uno non li conosce, può equivocare.
Quando ho visto le chiamate numerose che mi aveva fatto le ho inviato un messaggio in cui le dicevo che la chiamavo oggi. Di solito mi tiene molto al telefono per sfogarsi.
Credevo fosse una cosa del genere, per cui non ho dato peso al fatto.
Stamattina trovo altre 3 telefonate, a questo punto la richiamo subito. L' urgenza iniziava a palesarsi.
Quando mi risponde non aveva quasi più voce. Mi ha comunque detto che era al pronto soccorso sia lei che sua madre.
Questo il suo racconto, di solito è molto precisa.
Mi spiega nella totale agitazione che ieri sera verso le 19 buttavano alla sua porta di casa, quando apriva c'erano dei carabinieri, di cui 2 in borghese.
Loro in famiglia sono molto scettici. In questo caso ha pensato non fossero davvero carabinieri. Ha chiesto perche erano li. Le hanno detto che cercavano una persona, lei, mi riferisce, aver risposto che non c'era nessuno con quel nome e loro hanno chiesto i documenti.
Ora, questa è la parte importante.
I carabinieri fanno il loro lavoro, magari non hanno pensato che queste persone non sono abituate a determinate situazioni, sono particolari, quindi, dal racconto stavolta un po incasinato credo si siano un po incasinati non dando i documenti agli agenti.
A questo punto probabilmente si sono alzate le voci, non so, ipotizzo. Gli agenti sono entrati, la ragazza si è fatta prendere dal panico. Per come la conosco va nel panico per cose meno importanti, ma fa parte del suo problema. Anni fa non usciva di casa, era chiusa in se stessa, non parlava. Ora, non si ferma un attimo, ma gli attacchi di panico li ha ancora.
Anche la mamma ne ha, il nucleo famigliare tutto ha in tal senso problemi di questo tipo. Il papà è non vedente.
Chiaramente gli agenti tutto questo non lo sapevano.
Lei mi riferisce che dovevano arrestarli, perquisire (su questo aspetto non ho capito) per questo ipotizzo che sia scaturito dalla mancanza di esporre i documenti. Oggi ho spiegato loro che in realtà quando agenti di pubblica sicurezza chiedono i documenti vanno dati per obbligo, e può capitare che se non si fanno visionare si procede con identificazione in caserma. Questo non lo sapevano.
Fortunatamente la ragazza presa dal panico ha telefonato ad una nostra comune conoscenza. Una signora sulla novantina, al tempo era maestra. Ha passato il telefono ad uno degli agenti e lei credo abbia risolta la matassa.
Praticamente gli agenti erano al palazzo sbagliato.
Una cosa del genere qualche anno fa accadde ad un altra conoscente. Arrivarono in casa e dissero al marito che dovevano portarlo via era in arresto. Loro sconvolti, ma non come il caso sopra, dopo un po, quando fu chiesto agli agenti il motivo e usci il nome, capirono che era l' appartamento al piano di sopra e mi sa il cognome era simile. Sigh
Domani sentiamo come stanno le due donne, e se sono uscite dall' ospedale.
Nella conclusione dovrei descrivere cosa accadde quando aiutai la famiglia.
Venni bersagliata dal parroco e da una psicologa volontaria della parrocchia che la seguiva da anni. Questa psicologa, disse alla ragazza di starmi lontana perché ero una persona pericolosa.
Questo era nella fase del montaggio del trappolone messo in atto dal parroco e fedelissimi, tanto che più avanti ricorderemo alle vie legali. La psicologa di cui sopra non è di zona, non la conoscevo, non mi conosceva. Sarà un piacere pero ascoltarla in tribunale quando verrà citata per essere escussa. Curiosa di vedere se ripete i suoi autorevoli pareri "medici" su di me ;)
Chiaramente ho continuato ad essere per la ragazza e la sua famiglia un riferimento negli anni.
Mi fa sorridere quando mi dice
"Te la ricordi quella che mi diceva di te ....ehhh per fortuna la pericolosa eri tu, mica chi sparla e fa il forte nel branco".
Lei smise di farsi seguire da questa persona, non ne aveva più fiducia.
Io un giorno le dissi che nel caso le servisse una psicologa di rivolgersi a strutture serie.

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