sabato 6 agosto 2016

Interrogatorio art. 375 - quando la richiesta di rinvio a giudizio depositata dal PM è nulla

Se l'indagato chiede di essere sottoposto ad interrogatorio il pubblico ministero deve procedervi.

La richiesta di rinvio a giudizio verso la mia persona è NULLA e sotto è riportato l' art del codice di procedura penale che giuridicamente ne spiega il motivo.
Venni chiamata un sabato mattina dai carabinieri di TBM e mi dissero di avere una notifica per me, era una cosa veloce, cosi mi recai con una persona a ritirarla. Arrivata li, credevo di fare presto, invece l' appuntato con tali fogli in mano che non riuscivo a leggere non avendoli a vista, mi diceva che c'era qualcosa che non capiva, disse "manca un foglio, aspetti, sta arrivando il maresciallo".
Attendemmo insieme nella stanza, rimase anche un mio amico della stessa caserma presente e mi chiedeva cosa stessi a fare li. Nell' attesa, anche se il foglio era girato al contrario rispetto a me, avevo letto qualcosa e dissi all' appuntato
"Quello è accettazione del PM al mio interrogatorio, quello che ho richiesto io"
Lui mi disse
"Devo aspettare il maresciallo, farà lui, manca un foglio"
Sceso il maresciallo Rasponi si siede e mi dice
"Non possiamo darglielo, lei ha eletto domicilio presso i suoi avvocati, dobbiamo notificarlo a loro"
Io ho chiesto di averlo, la notifica dovevano farla anche alla parte, io.
Mi disse di no, dovevano farla ai legali.
Così me ne andai senza nulla, avevo letto solo una frase, che mi fu confermata, si era per interrogatorio dal PM ma a me non fu notificata. Ai miei legali non è mai arrivata.
Era il 2013 credo luglio. Sono passati 3 anni e non è mai arrivata.
Cosi il mio rinvio a giudizio è di fatto nullo. Tutto ciò che scrivo è documentato. La mancata notifica è co statabile.

Cass. n. 19948/2010
L'omesso espletamento dell'interrogatorio a seguito dell'avviso di cui all'art. 415-bis c.p.p., benché sollecitato dall'imputato, determina una nullità di ordine generale a regime intermedio che non può essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in quanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante della nullità ai sensi dell'art. 183 c.p.p..



2. Disciplina codicistica

La normativa di riferimento è sancita agli art. 416-433 c.p.p..
La richiesta di rinvio a giudizio è depositata dal Pubblico Ministero nella cancelleria del giudice ed è nulla se non è preceduta dall'avviso previsto dall'art. 415-bis c.p.p., nonché dall'invito a presentarsi per rendere l'interrogatorio ai sensi dell'art. 375, comma3 c.p.p., qualora la persona sottoposta alle indagini abbia chiesto di essere sottoposta ad interrogatorio entro il termine di cui all'art.415-bis, comma 3 c.p.p.. Con la richiesta è trasmesso il fascicolo contenente la notizia di reato , la documentazione relativa alle indagini espletate e i verbali degli atti compiuti davanti al giudice per le indagini preliminari. Il corpo del reato e le cose pertinenti al reato sono allegati al fascicolo, qualora

determina una nullità di ordine generale a regime intermedio

Udienza dal GUP sul caso di Non luogo a procedere

chiusa la discussione, il giudice procede alla deliberazione pronunciando sentenza di non luogo a procedere o decreto che dispone il giudizio. Il giudice dà immediata lettura del provvedimento. La lettura equivale a notificazione per le parti presenti. Il provvedimento è immediatamente depositato in cancelleria. Le parti hanno diritto di ottenerne copia. Qualora non sia possibile procedere alla redazione immediata dei motivi della sentenza di non luogo a procedere, il giudice provvede non oltre il trentesimo giorno da quello della pronuncia.
Se sussiste una causa che estingue il reato o per la quale l'azione penale non doveva essere iniziata o non deve essere proseguita, se il fatto non è previsto dalla legge come reato ovvero quando risulta che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato o che si tratta di persona non punibile per qualsiasi causa, il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere, indicandone la causa nel dispositivo. Ai fini della pronuncia della sentenza di cui al comma 1, il giudice tiene conto delle circostanze attenuanti. Il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere anche quando gli elementi acquisiti risultano insufficienti, contraddittori o comunque non idonei a sostenere l'accusa in giudizio. 

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