lunedì 1 agosto 2016

La corruzione e non solo, c'è anche la legge che non funziona, non garantisce sempre il giusto.

La corruzione, quella che, al pari dello spaccio di droga, si sono decisi a vedere.
Non uso a caso la parola vedere e non fermare, sia chiaro.

Non la uso a caso perché più leggo la cronaca su questi fatti, più mi fanno sorridere (in modo amaro).

La corruzione è ai massimi livelli proprio nel circuito degli spacciatori, non dico pesci grossi, perché ormai han fatto diventare "pesci grossi" le scorribande. Quindi tutti i "pesci" che con tale attività illecita muovono quei famosi 24 mila euro al giorno (piccoli clan) figuriamoci quanto muovono i "medi" clan e i "grossi" clan.
24 mila euro al giorno è una macchina nuova al giorno completa di tutti gli optional.

Questa riflessione mi è venuta con i recenti fatti di cronaca ascoltati che pero, va ricordato, essere pubblicati molto prima che avvenga un processo e una condanna o una assoluzione definitiva.
Senza dover fare l' esempio del processo di cui ho pubblicato parte saliente dei carteggi che dimostrano l' alterazione, probabilmente, volontaria dello stesso nella fase di indagine e protratta fino al primo grado,

Faccio l' esempio dell' ordinanza restrittiva che fu emessa nei miei confronti, anche li, in fase di indagine alterandone la verità per costruirne una a qualcuno utile, e decisamente alterata.

Tanto che l' ordinanza contro di me, fu in tempi brevi tolta dal GIP poco dopo il mio interrogatorio di garanzia.

Il perché che ipotizzo è semplice: quando io racconto le vicende, non lo faccio mai su fatti che non siano riscontrabili. Facile sarebbe dire senza dover provare, io dico e porto prova. Risparmio loro i lavori di verifica che, seppur la effettuano, hanno già i riscontri che restano solo da verificare.

Le accuse che vennero mosse su di me, hanno la stessa base delle accuse fatte dalla tossica. Anche nel mio caso il comandante dei carabinieri maresciallo Di S. diede una forte mano al mio accusatore. Chiaramente non trattandosi di un tossico bugiardo poteva anche starci, ma ci sarebbe stato se lo stesso avesse ricevuto tutti, come fa il comandante attuale. Invece no, ricordo che quando chiesi il suo aiuto, per denunciare le ripetute aggressioni che ricevevo da quegli elementi, lui si è sempre fatto dare per assente per me.

Quando ho letto le carte delle accuse contro me, ho potuto vedere la sua piena partecipazione. Cosi con il PM V. B. che ha interrogato l' accusatore per lungo tempo e di fatto ha negato a me interrogatorio che richiesi (secondo termini di legge e che lui non poteva negarmi) dato che lui non mi aveva mai chiamata. L' interrogatorio che per legge avrei dovuto fare su mia richiesta non ci fu, perché l' accettazione del PM che mi mostrarono, mi dissero di non potermela notificare, ma dovevano notificarla ai miei legali che non riceveranno mai questa notifica. Per cui questa "dimenticanza" farà si che il mio interrogatorio non ci sarà. Probabilmente non era utile all' accusa.

Venivo accusata di aver fatto troppe chiamate al tipo, come se lui non me avesse fatte.

Al GIP narravo che erano reciproche, tanto che le mie erano prese in un anno di tempo, quelle del prete negli ultimi 3 mesi.

A me accusarono essere 400 quando si scopri essere 124 (di cui più di 1/3 alla segreteria non al cellulare) lui negli ultimi 3 mesi me ne fece 85 sul mio cellulare privato (non in ufficio) e non 38 come i carabinieri riportano.
85 sono prese proprio dai loro stessi "tabulati" che poi tali non erano.

Ma quali erano i motivi delle telefonate che il prete farà scrivere per molestie sessuali?

Erano per dei lavori che mi fece fare in parrocchia, per questo depositai i preventivi di settembre, le fatturazioni di qualche mese dopo i lavori, le note di credito di dicembre e le riemissioni di marzo.
In mezzo il sollecito pagamento fatto da me con due raccomandate urgenti costate euro 9,00 l'una, perche' non mi stava pagando le fatture per un importo di circa 15 mila euro.

E non piccoli lavoretti come lui glissera al PM per dire e non approfondire, come non disse il tempo e i carteggi che accompagnarono questi lavori. A riscontro vi era, infatti, anche uno scambio di mail nei mesi. Oltre quelle in cui mi lamentavo di come mi importunavano i suoi fedelissimi, queste lamentele fu proprio lui a chiedermi di scrivergliele per sfogarmi (furbo il prete eh? Il bello è che predicano pure onestà)

In tutto ciò c'è anche una raccomandata al comune di Roma che io invio e loro rinviano a lui che mi si presenterà in ufficio a marzo appunto. Proprio l' 8 marzo si presenta al mio ufficio con la mimosa e poi mi mostra ciò che ga ricevuto dal comune.
Questo verrà meglio spiegato a processo.

Quando fecero le "indagini" vennero fatte inserendo accuse degli amici intimi del prete che mi calunniarono, trasformando situazioni, manipolandola per scrivere altro. Gli stessi che avevo già querelato per le aggressioni che mi fecero. Prima di esporre le accuse sono state fatte riunioni tra di loro. Una di queste mi querelò poi davanti all' ispettore quando lei chiese se accettavo la sua proposta di rimetterla (ritirarla) emergerà che non conosceva le accuse che mi aveva mosso in quella querela. I motivi e come andò lo esporremo a processo.

Tutto serviva a far archiviare le mie querele e non potete capire l' intervento del pm sulle altre mie querele, come parte offesa, quanto è servito persino quando una me la mandò al giudice di pace dichiarandosi incompetente in materia, cosi fece ricominciare tutto, ma dentro abbiamo trovato una colossale "toppa" che sarà sottoposta alla cortese attenzione del Procuratore Capo assieme a tutto il resto.
E lo fece dopo che io dovetti chiedere l' Avocazione delle indagini
in quanto da 9 mesi le mie querele le stava tenendo a bagno Maria, procedendo solo con quella del prete contro me, senza minimamente farle camminare assieme e senza interrogarmi perche se lo avesse fatto avrebbe acquisito gli elementi probatori inversi a quanto detto dall' accusa.
La legge glielo consente.

Ecco il punto:
La legge consente cose strane che, come visto, non danno alcuna garanzia di far uscire alla luce degli illeciti.
Quindi, la legge non funziona.

Non funziona quando chi rivestito di potere ha in mano carta bianca per indagare solo in un senso e non in entrambi i sensi. Bisognerebbe avere persone corrette, ma pare che possano essere (non tutti chiaramente) dalla parte offesa come se fossero i loro avvocati difensori. Faccio notare che l' obiettività del Tribunale e di chi fa le indagini dovrebbe essere per la ricerca della verità vera non per offrire il piatto all' accusa o toglierlo se chi è l' accusa deve essere "abbattuta" altrimenti le sue querele spiazzano quella fatta contro per salvarsi il cu..

Insomma tutta l' urgenza che c'era ci sarà solo per ottenere articoli a mezzo stampa che diranno su di me una serie di menzogne ma che mi screditeranno. La loro urgenza su di me finira' qui.

Lo so bene perché al tempo si lamentavano che io scrivevo ciò che mi facevano sul mio blog e pretendevano il mio silenzio. Cosi venni minacciata: "noi possiamo dire che molestavi il prete, e lui sta con noi".
Cosi decisero di farmi pubblicare infamate dai giornali ma avallati da un ordinanza: "lo dice il giudice, mica noi"

Cosi secondo loro la gente non mi avrebbe più creduta. Pensavano. Ma la gente conosce la verità e conosce anche questi metodi, per cui mi hanno dato solidarietà specie su cosa è la chiesa.
Non è salvabile. Troppi menzogneri.

L' urgenza di rinviarmi a giudizio non ci fu più, e tutto si è bloccato al 2013.

Tornando al resto, quindi, chi dispone di cifre inverosimili, nel caso dello spaccio,  può attirare tanta gente, a molti fanno gola i soldi oppure in casi diversi dallo spaccio, far lavorare la propria moglie in posti convenzionati con il comune, ad esempio, per farne solo uno.

Magari per farlo dai la mia testa? ;)




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