lunedì 31 luglio 2017

Droga, prostituzione, pizzo, case occupate da chi ne ha già a dozzine...

Art. scritto in data 19 settembre 2016

E già, sono sempre gli stessi.
Accade al municipio IX di Roma, in una zona "chiusa". Il "fortino" di Via dei Papiri località Santa Palomba Roma.
Difficilmente accessibile se non conosci. Per caso non ci si passa.
Se provi ad entrare in quel comprensorio, vieni bloccato.
Chi comanda sono degli zingari
(originari di Napoli?) da quanti decenni?

C'è chi chiede soldi a chi alloggia nelle case popolari, se non paghi ti fanno occupate casa, o meglio, te le occupano e ci mettono i loro stessi parenti, donne e bambini.

Hanno così collezionato svariati appartamenti.

Lì vendono a 2000,00 (duemila) euro e poi di nuovo, chi non paga o non si fa gli affari suoi trova casa occupata.
Hanno preso oltre la metà degli immobili.

Il metodo e' il seguente:
Uno zingaro del posto con nome e cognome ti si mette dietro, inizia a chiederti 20,00 euro, non gliele dai; prova a venderti una sala da pranzo di casa di una che dice essere sua zia per 100 euro, non la vuoi; prova allora a venderti finestre a circa 200 euro, non le vuoi, dici: no, no, no. Quindi non paghi il "pizzo". Lui che ha un bar ti dice che i soldi gli servono e li vuole. Se la comanda. Così ti trovi casa occupata e quando fai intervenire le forze dell'ordine non si fa alcuni sgombero, lasciano lì la zingara secca secca bionda, aspetto trasandato, dal viso sembra avere una sessantina di anni, non li ha, sono portati male. Al seguito ha dei bambini, non sono suoi, vengono prestati dai parenti. Così come quando le stesse donne vanno al santuario del divino amore a chiedere l'elemosina con pargoli neonati, vengono "affittati".

I negozi? Non apre nessuno. Non vogliono movimenti.
Sarebbero disturbati dalle loro attività.
Un solo negozio è aperto.
C'è scritto circolo culturale, ma è di fatto un bar, con prezzi da bar, 0,80 centesimi il caffè, 1 euro il cappuccino, 2,00 euro tramezzino, ecc di recente hanno allargato la loro attività aprendo altre serrande internamente comunicanti.

Un circolo culturale che non vende ai soci, non fa tessere.
L' Insegna riporta la dicitura circolo culturale e non bar. Burocraticamente è da accertare. Non ho mai visto vigili in quel posto.

Locale che tiene le luci accese tutta la notte.
Deve essere un'attività decisamente remunerativa per permettersi tanto uso di corrente.

Nessun altro può permettersi di aprire un locale, glielo fanno chiudere loro, i "boss" del comprensorio del IX municipio.

Nelle case l'acqua non è potabile.
Non c'è mai stata acqua potabile.

Sotto le palazzine un'intensa attività fatta di via vai di motorini, macchine, sempre le stesse. Che attività sia praticata da anni è facilmente visibile ma solo se stai lì.
Sono circa 20 anni che accadono le medesime cose lì, ed ancora si lascia fare.
Mi ricorda tanto Via P. F. Quaglia e Via San Biagio Platani con la differenza che queste ultime due sono proprio in strada aperta. Mentre li pare un luogo abbandonato dalla civiltà. Dalle leggi.

Li, al nono municipio, il comprensorio è lontano dai servizi di base, dalle abitazioni private, vicino c'è solo l'ardeatina, il punto in cui, per un lungo tratto, è piena zeppa di prostitute con perizoma, spesso senza nemmeno quello.
Decine e decine, da un ventennio.

Una realtà che ad oggi viene ancora lasciata fare.
Quando basterebbero pochi accertamenti. Intanto un censimento per vedere quante case popolari si sono presi e rivenduti. Ad oggi, 19/09/2016, si vantano di averne molte in vendita. Le hanno occupate ai legittimi assegnatari. Da allora chissà quanti cambi.

Fanno prima loro ad occupare, che le autorità a tutelare i regolari assegnatari.

Quando finirà questo scempio?
Nonostante la cronaca ci ha già fatto conoscere queste realtà, notiamo che continuano ad esistere contrastando allegramente la legge.
E loro, questi "boss" del comprensorio, si sentono onnipotenti.

Spesso si osservano a pochi metri, pochissimi metri, dei bei fumi neri, bruciano il rame, immagino la gomma che li avvolge e mi chiedo se quei cavi li comperano.

Stiamo parlando di un comprensorio che sta diventando come il campo nomadi di via di salone. Ciò che entra lì non esce più sano. E le case popolari sono cosa loro.

Quando si inizierà a combattere veramente il crimine?