lunedì 14 novembre 2016

La mia conversazione con Fabrizio Corona a Sulmona

Risale ad alcuni anni fa la mia lunghissima conversazione con Fabrizio Corona.
Accadde per caso. Non ricordo esattamente l'anno, dovrei risalirci riuscendo a ricordare qualcosa che mi faccia associare ad un evento più importante che sia legato
all'anno in questione. So solo che era estate.

Era una sera d'estate, non avevo in programma di uscire e mi stavo facendo un rilassante bagno caldo con essenze profumate. Verso le 22 ricevo una telefonata da un conoscente di Pescara (Abruzzo) che mi dice se voglio andare con loro in una discoteca a Sulmona.

Io non amo le discoteche ma, non so perché, gli dissi di sì. Faccio circa 80 chilometri forse 90 ed arrivo. Mi guardo intorno, erano ragazzini. Aiuto. Sembrava una discoteca di quelle da sabato pomeriggio.
Arriva il conoscente e poco dopo una macchina ci si affianca, era Fabrizio ed il suo autista. Salutano il mio amico e poi me, al volo chiede al ragazzo chi io fossi.
I ragazzi in fila stavano iniziando ad avvicinarsi alla macchina e Fabrizio ci dice entrate ci vediamo dentro.
Fabrizio dalla macchina mi dice:
Tu Number One.
Il ragazzo mi prende la mano ed entriamo. Non sapevo che eravamo ospiti di Fabrizio. Appena entrati ci portano da lui ed insieme ci fanno salire su una scala in un prive' con balcone sulla discoteca, la saletta aveva due divani, 2  poltrone, frutta, champagne, bibite varie.
Eravamo in 4, io il mio conoscente, Fabrizio ed il suo autista.
Loro si siedono e parlano, io inizialmente no, mi affaccio e vedo i ragazzi e le ragazze da sotto urlare verso sopra, scattano foto, per cui mi tolgo, chiaramente le foto non erano per me.
Avevo fatto diverse serate con cantanti e musicisti in altri ambienti e mai mi era capitato di vedere tanta enfasi. Al massimo qualcuno che si avvicinava per chiedere un autografo al cantante.
O quando andavo con la nazionale cantanti dove c'erano Fiorello, Ramazzotti, Carbone, Barbarossa, Fogli, Mogol, Ruggeri, Morandi ecc, con il pullman dei parenti non ho mai avuto contatti con il pubblico.
Solo quando assistevo Fogli al fine concerti stavo al suo fianco per dare le foto ai fans che poi lui autografava.
Mai visto fino ad allora una folla così come con Corona.
Mi sono seduta sul divano e il mio amico mi dice di andare accanto a Fabrizio, mi sposto e nonostante la musica abbastanza alta mi fa delle domande. Parliamo. Mi fa una proposta che rifiuto.
Gli spiego come sono fatta io e ciò che reputo giusto e cosa sbagliato.
Abbiamo parlato a lungo finché là disco non ha fatto salire uno ad uno persone che dovevano fare la foto con Fabrizio Corona.
Anche se abbiamo parlato molto, non abbastanza per capire la sua personalità.
A fine dialogo mi chiese di passare a trovarlo per un caffè a Milano, gli risposi che se ci passavo sarei andata a fargli un saluto, ed accordai il caffè.
Spostandomi sull'altro divano, mentre lui faceva le foto con i fans, il suo autista mi disse se sapevo che per l'incontro a Milano avrei dovuto pagare 1200 euro.
Risposi "ma di cosa parli? Se passo per un caffè cosa devo pagare?"
E l'autista mi dice che solo per parlare Corona costa.
Gli chiedo se ha bevuto. Gli dico "mi ha chiesto di passare a salutarlo mica devo fare un colloquio".
Lui, l'autista, mi dice che Fabrizio per un ora di colloquio con il cronometro si paga 1200 euro, non ricorda se iva compresa oppure esclusa, non perde tempo a parlare per lui tutto e' lavoro. L'autista mi dice "lui è una macchina da soldi". Ed io gli rispondo "a me non ha detto questo, ma se davvero le cose stessero così, a me di pagare una persona che mi chiede di passare a prendere un caffè non mi passa proprio per l'antica amerà della testa. Mi sa tanto che a Milano non passerò".
Dal dialogo con Fabrizio non era proprio uscito alcun tasto relativo a presunti colloqui o passaggi a pagamento. Finite le foto siamo scesi per passare alcuni minuti in sala. Mi tenevano per mano altrimenti la folla ci avrebbe fatto perdere. Finita la serata ci siamo salutati e siamo andati via. Pareva di essere stati ad un incontro di pugilato. Mai stancata così tanto. Camminare dentro una folla che spinge con persone che fanno il cordone per non farti schiacciare e' stato devastante. Gli spintoni sono arrivati nonostante il cordone. Poi star dietro agli spostamenti veloci con un tacco 12 e il vestito lungo che si impigliava, un' agonia. Da questa esperienza ho evitato attentamente di ripetere una esperienza simile.
In merito a Fabrizio, quella sera ho affrontato con lui il discorso sui capi di imputazione che gli erano stati attribuiti e lui convinto mi diceva che era nel giusto, lui era convinto di non aver commesso alcun reato. Il tempo e' stato troppo breve e la musica troppo alta per poter affrontare seriamente il discorso. L'unica cosa sulla quale avevo insistito era che dalla cronaca che avevo letto i reati c'erano per cui doveva modificare il suo modo di lavorare ed attenersi alle leggi. Aggiunsi però che il mio parere era legato alle uniche cose recepite attraverso gli organi di stampa per cui non conoscevo i fatti né le carte. Fu qui che mi chiese di passare a Milano per approfondire questo discorso al quale era interessato. Non passai più perché il discorso che mi ha poi fatto l'autista è non Fabrizio, non mi piacque.
Oggi posso dire che Fabrizio Corona dovrebbe circondarsi di persone che lo aiutino a rispettare la legge, non chi parla a suo nome senza che lui ne sia partecipe.
Corona ha fatto un inizio percorso riabilitativo da don Mazzi, nonostante questo ha avuto una ricaduta.
Sicuramente sapeva che compiere un reato durante la messa alla prova fa decadere la misura alternativa, la fa revocare e torna in carcere.
Se avrà un'altra possibilità di riabilitazione non so.
Non posso nemmeno dare un giudizio sul fatto che gli è stata attribuita la "pericolosità sociale" almeno così ho letto in giro per la rete.
La pericolosità sociale e' legata a comportamenti reiterati che persistono nella continuazione di perpetrare reati pericolosi per il tessuto sociale. Deve essere stabilita da una commissione medica, che analizzino lo stato della persona.
Per cui non so dire se lui rientri in questo oppure no.
Ciò che invece ho valutato e' che probabilmente si era circondato di persone che non sono state in grado di fargli capire che la vita non è fare soldi ma la vita è tutt'altro.
Il mio lavoro al tempo non era quello di occuparmi di persone che hanno avuto problemi con la società, ma evidentemente è una dote che ho sempre avuto.
Molte delle persone che abbiamo seguito hanno modificato i loro comportamenti prima ostili verso alcuni componenti della società, poi, facendogli conoscere tutti gli aspetti della vita sociale, seppur molti sbagliati da parte di alcuni organi verso la persona già provata dalla giustizia, hanno imparato molte regole del vivere civile, lasciando semmai gli errori agli organi.
E quanti ne ho visti compiere.
Ciò che insegno loro e' ad essere nel giusto anche se chi dovrebbe dare il buon esempio non lo è.
Fabrizio Corona evidentemente non ha accolto consigli, i miei se li sarà scordati, o magari aspettava che lo passassi a trovare a Milano. Solo anni dopo ho iniziato a svolgere gratuitamente questo tipo di lavoro, per aiutare persone che cadono nello stato di emarginazione sociale e difficoltà socio economiche. Quando è andato da don Mazzi ho pensato fosse il posto giusto. Non so perché non conosco i metodi usati da don Mazzi, conosco i miei metodi. Chi viene da noi sa che se reitera reati non lo seguiamo più. Le ricadute non sono ammesse. Se hai un capitale nascosto e stai scontando una pena, lo devi dichiarare.
Vero che possono essere i proventi in nero di sue attività in quanto non mi risulta ci fossero ricevute o fatture di sue partecipazioni. Se contiamo che una serata da un ora veniva pagata senza ricevuta 2000 euro, è un colloquio di un ora stava sui 1200 euro, e' pacifico che quei soldi possano essere il frutto di lavori mai dichiarati.
Lo ho scritto in rete anni fa, in tempi non sospetti quando mi sono scandalizzata che le ospitate non venissero fatturate. Pensavo con tutti i soldi che ha fa pure il nero? Il periodo in cui l'ho visto credo sia il 2009.


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