domenica 4 dicembre 2016

Dalla Romania a Roma - convinti di approfittare della malagiustizia.

Più avanti pubblicheremo il video in cui chiedono 80mila euro per ....

Non tutte le persone di nazionalità rumena rispettano le leggi italiane ma anzi c'è ne sono alcuni che, sapendo che le leggi italiane sono innanzitutto lente e spesso malfunzionamenti mettono in moto un sistema per fregare l'italiano.

Ve ne racconto uno:

Un tizio tenta di affittare un garage. Il proprietario dell'immobile gli chiede garanzie. Il tizio prende tempo e non le da.
Quando vede che il proprietario non lo accetta ma anzi
lo invita ad allontanarsi dalla proprietà privata, il tizio si scrive da solo un contratto di locazione, spara nello stesso cifre in contrasto, chiede ad un intermediario di registrarlo. Tutto senza il benestare del proprietario.

Fra le tante incoerenze del contratto farlocco c'è un elemento molto importante, il tizio fa apporre firma del proprietario non si sa presa da dove ma ovviamente i proprietari sono due e l'altro non solo non ha mai accettato alcun ingresso di questo tizio ma non ha mai autorizzato alcuna locazione. Nessuno dei due proprietari hanno firmato alcun contratto e se lo trovano registrato.

Analizziamo:
Il tizio nel contratto autodidatta scrive che ad ottobre 2016 inizia la locazione eppure a parte la firma che non è del proprietario n1, non esiste alcun pagamento del canone che lui adduce.

Ora, qualora si sottoscriva un contratto, lo si fa con il pagamento contestuale tracciabile. E non vi è alcun pagamento, ne per il mese di ottobre, ne di novembre 2016.

Scoperta l'esistenza di questo contratto che il tizio va a farsi registrare autonomamente proprio ad ottobre 2016, lo stesso viene fatto revocare dai proprietari in quanto mai sottoscritto e dunque mai autorizzato.

L'Agenzia delle Entrate, vista la denuncia depositata in procura che fa notare che il 2 settembre 2016 il tizio con alcuni suoi connazionali fanno pressioni sul proprietario fino a chiedere 80 mila euro altrimenti non lo lasciano in pace, lo minacciano e si trova una scritta sul portone in data 19 settembre 2016 dove viene scritto per metà in italiano e metà in rumeno che se non gli apre danno fuoco alla figlia.

A seguito di questi fatti a cui ne seguono altri sempre con pressioni, intimidazioni e minacce, il tizio in data 11 ottobre 2016 per aggirare l'ostacolo, si fa il contratto da solo.
Nonostante la denuncia, il tizio in data 3 dicembre 2016 con sfacciataggine entra di nuovo nella proprietà altrui oltrepassando il viale privato e pretendendo di prendere possesso. Intervengono i carabinieri che lo allontanano.

Mi chiedo se dalla Romania questi "signori" vengano in Italia per fottere il prossimo.
Seguono aggiornamenti. Nel frattempo il tizio persiste nel reiterare reati ed aggravare la sua già compromessa posizione giudiziaria.

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