domenica 11 dicembre 2016

Durante perquisizione in casa si spara in testa... Acilia.

"...Poco dopo quindi insieme salgono nel suo appartamento. Veroli si siede su una sedia e prende in braccio sulle sue ginocchia la fidanzata. Mentre i carabinieri cercavano la droga, all'improvviso il trentaquatrenne butta a terra la fidanzata
si sdraia a terra, prende da una parete una pistola e se la punta alla testa. I militari si gettano su di lui per impedire la tragedia ma lui apre il fuoco.  E un proiettile calibro 7.65 gli trapassa il cranio....".

Sopra il passaggio della dinamica riportato da uno dei giornali nazionali (la repubblica);

"...Ha estratto una pistola da un cassetto e si è sparato alla tempia mentre era in corso la perquisizione dei carabinieri. E’ successo nella notte tra sabato e domenica 11 dicembre ad Ostia Antica...(....) . Alla vista di militari l’uomo avrebbe ingerito qualcosa e da questo suo gesto è nata l'esigenza di effettuare una perquisizione domiciliare alla quale avrebbe assistito la sua compagna. Mentre era in atto il sopralluogo, subito dopo la scoperta di 140 grammi di cocaina e di materiale per il peso ed il confezionamento della droga, Veroli avrebbe fatto un gesto repentino raggiungendo una parete attrezzata dalla quale avrebbe estratto la pistola e sparato contro la sua testa. L’arma è una calibro 7,65 dalla matricola abrasa e quindi detenuta illegalmente....."

Qui sopra la dinamica descritta su Il messaggero. 

All'inizio avevo letto la dinamica riprodotta dal giornale la repubblica ed effettivamente mi suonava strano una persona seduta con la fidanzata sulle ginocchia che improvvisamente la "lancia" si getta a terra ma parallelamente afferra una pistola dal muro e si spara.
Di tutt'altra esposizione è invece descritta da il messaggero dove, intanto non descrive la seduta con la fidanzata sulle ginocchia; ma soprattutto racconta di un gesto repentino per afferrare la pistola illegalmente detenuta (il un cassetto o sulla parete attrezzata? O sulla parete attrezzata vi era un cassetto?).
Quindi dopo si getta a terra, i militari gli si buttano addosso e lui apre fuoco colpendosi. Consideriamo che un gesto del genere rischiava di colpire anche i militari.
Ciò che dal racconto di uno e dell'altro giornale non capisco è come può una perquisizione non tenere fermo l'uomo oggetto di detta perquisizione al fine di mettere in sicurezza eventuali pericoli come appunto le armi da fuoco già cariche.

Mi auguro le ricostruzioni dal PM siamo decisamente più precise considerando che vi erano operatori delle ff.oo presenti.


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