sabato 24 giugno 2017

Scafarto NOE ad ex collega ...

https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/scafarto-passo-informazioni-a-un-uomo-dei-servizi-segreti/

Considerando che solo un personaggio di recente è passato dal NOE all' AISE si capisce facilmente di chi si tratti. Chissà perché non sono stupita.

In fondo c'era chi 5 anni fa mi disse "loro possono tutto... loro lo fanno spesso... me lo hanno chiesto proprio loro....".

Vedi vedi come il diavolo fa la pentola senza il coperchio e tutto torna al mittente con gli interessi.

mercoledì 21 giugno 2017

Denuncio aggressioni e mi ritrovavo denunciata... da chi difende il concetto del gruppo...

Nel 2012 subivo una serie infinita e continuata di vessazioni, intimidazioni, ingiurie, diffamazioni aggravate (falsità promulgate a terzi, più di tre, in merito alla mia persona), un gruppo di circa 10 persone che mi parlavano alle spalle al fine di mettermi la cittadinanza contro (non ci sono riusciti, va detto), ed aggressioni crescenti con annesse minacce di morte ma anche in altra specifica minaccia fatta da uno che in quel contesto si sentiva il patriarca "io andrò in giro a dire che tu sei innamorata di don Alberto e che per questo lo molesti".

Quindi, la minaccia era quella di costruire a tavolino un mio presunto comportamento molesto verso un certo don Alberto. Parliamo nel giugno, luglio, agosto 2011.
Quando a settembre 2011 arriva "donchisciotte" de noatri.

A un anno di distanza appena mi decido a denunciare le aggressioni e minacce subite nell'anno, sarò io denunciata dal "donchishotte".

Negli atti a parte false dichiarazioni di molti dei da me denunciati, emergevano "tabulati" taroccati.
Dentro questa vicenda vi è la presenza indiretta di persona appartenente al NOE.

I "tabulati" taroccati sono agli atti e si possono visionare. Ma farà presto luce su tutto il Procuratore Capo dott Giuseppe Pignatone.

Praticamente nel settembre 2013 viene chiusa la fase di indagini dal pm titolare che non ha operato per cercare la verità vera ma ha operato al solo fine di far valere le evidenti situazioni vistosamente alterate. Vi erano infatti mail, fatture, note di credito ecc da me prodotte che dimostravano che le accuse a me rivolte erano plateali menzogne.

C'è una domanda che il pm fa all'accusatore ed in cui emerge una plateale menzogna "mi ha chiamato il giorno dopo e non ho risposto" infatti io giorno dopo l'aggressione subita di notte dai suoi pupilli lo chiamavo e mi rispondeva parlando per circa 7 minuti e da lì prende a chiamarmi anche 4 volte al giorno, venendo persino a cena a casa mia.

Non sarà un problema per il pm questo palese mentire da parte dell'accusatore.

Il pm chiederà il mio rinvio a giudizio peccato che tutto è rimasto fermo al 2013 in quanto il mio rinvio a giudizio non è mai avvenuto, questo permette di non smascherare uno ad uno tutti i menzogneri che a processo sarebbero chiamati a interrogatorio come testi e qui se si evince la menzogna che mi ha già arrecato danni rischiano un procedimento per calunnia.

Un rinvio a giudizio o archiviazione avviene entro pochi mesi dalla chiusura indagini, nel mio caso sono passati 4 anni ecco perché il Procuratore Capo deve valutare il fascicolo e tutti i fascicoli collegati.

I miei accusatori vogliono la prescrizione perché solo così eviterebbero una condanna per calunnia verso chi ha mentito,  e perché il loro interesse era solo quello di ottenere uno scritto del Gip Nicola Di Grazia a cui avrebbero attinto giornali e tg per completare le azioni screditatorie.

Non so se il dott Di Grazia avesse compreso ciò che molto tempo prima a me fu riferito così:
"Loro possono fare di tutto e se io volessi potrei querelarti per stalking nonostante tale reato non ci sia" - loro possono tutto.

Loro era riferito a 3 persone appartenenti ai cc precisamente un generale, un colonnello ed un maresciallo con cui chi ha asserito quella frase si incontrava in un contesto non dell'arma.

È da lì che ho iniziato a interessarmi ai fascicoli, processi, accuse tra arma e procura. E ne ho beccato uno su tutti che ho raccontato in questo blog. Un ingiusta detenzione scaturita da false accuse e da cc che l'hanno supportata.

Presentavo così istanza al dott Pignatone un anno fa e in breve tempo lo stesso faceva fissare udienza per risarcimento del danno (esistenziale e materiale con aggravante del pregiudizio).

Parallelamente l'istanza chiede di acquisire documenti relativi a quel processo e per esempio scoprire a chi apparteneva la firma ignota di un documento che per essere preso in considerazione doveva come minimo essere collegato ad un timbro e doveva avere il firmatario riconoscibile. Documento che veniva usato per condannare a 6 anni e più di carcere in primo grado, appello riporterà alla verità dei fatti con assoluzione piena passata in giudicato sui due capi di imputazione:
"Il fatto non sussiste" era accusa falsa;
"Non aver commesso il fatto" fatto commesso da altra persona che paradosso del sistema italiano è l'unica nell'immediato ad aver ottenuto subito il risarcimento di ingiusta detenzione.

Sintesi parrocchia Santa Edith Stein Roma .. metodi e fatti

Lista aggressioni subite iniziate per mano della chiesa, tutto ciò che segue sono collegate a loro, per via traversa:

1) aggressioni verbali scritte, agosto 2011, sia sul blog, che sul mio gruppo Fb da membri stretti della parrocchia con frasi minacciose (tipo a buon intenditor poche parole; sarà infatti il ragazzo che mi blocca di notte un anno dopo con altre persone e mi aggredisce.) e l'altro, un adulto, abile manipolatore di gruppi, oltre insulti scritti con affermazione del tipo: "non ti permetteremo di cambiare le cose. Qui funziona così non sarai te a cambiarle) del 31 agosto 2011 e del 1 settembre 2011. Uomo che sarà l'eminenza grigia del parroco al momento che si uniscono per concertare testimonianze inventare e reclutare fedelissimi pronto a dichiarare il falso davanti le autorità che non si accorgeranno che vanno in contrasto fra loro e verso lo stesso parroco).
(Non querelati)

- aggressione di ottobre 2011 dentro la sagrestia; ingiurie, attacchi immotivati per pretesa che non scrivessi piu nel mio blog e su Fb,
 che in parrocchia mi facevano subire; (non querelata);

- novembre 2011 diffamazione nei miei confronti da una delle perpetue, in pubblica assemblea alla presenza di circa un centinaio di parrocchiani; (non querelata).

- dicembre gennaio imposizioni del parroco a fare servizi imposti altrimenti lasciava il branco aggredirmi, fase in cui dice di proteggermi in cambio di ..... devo ubbidire a tutto ciò che mi chiede;
(Non querelato il reato c'è le carte sono in mano al pm che continua a non indagarlo);

- 12 marzo 2012, era un lunedì mattina,  il parroco al mio disperato grido di "voglio andarmene non ce la faccio più" reagisce urlando come un pazzo, si scaraventa verso di me, ero a un metro dal muro e la porta era chiusa a chiave, viene con le mani verso il mio collo. Non posso indietreggiare, faccio un passo avanti fissando lo negli occhi, ho le braccia basse. Non mi difenderò. Si blocca, mi guarda, si gira di scatto ed inizia a prendere a cazzotti e manate il vetro della sua scrivania urlando "non voglio che vai via" più e più volte tante botte ha dato; (non querelato)

- 19 marzo 2012 dopo la sfuriata di due suoi servizievoli il venerdì sera in cui gli portarono le mie stampe del blog con un episodio di maleducazione avuto con una delle segretarie, impongono al parroco di darmi una lezione chiedendo che mi cacci dalla parrocchia e che mi deve querelare per le stampe del blog chiaramente. Il lunedì convocata da lui, come mi vede entrare al corridoio (non era in ufficio e tra l'altro passavo anche su chiamata del venerdì di una certa Annamaria che mi chiese di fare colazione insieme ), fa il vago e saluta cordialmente ma il sabato era accaduto un fatto: ero rimasta chiusa fuori dalla porta del retro dopo il corso di formazione che con gli insegnanti avevamo fatto ai dipendenti della società in cui lavoravo. Dentro avevo la borsa, le chiavi di casa e della macchina, i faldoni per un valore di 20 mila euro di documentazione di cui fatture alla mano; e nessuno dei due preti mi risponderà al telefono per aprirmi, nonostante le chiavi le dia a "cani e porci". Dopo un paio di ore, da sola riesco a recuperare la mia roba e me ne vado. Lui non si segnerà di scusarsi se non appena mi vede il lunedì per la convocazione. Inizialmente parlava sereno ma quando dico "come al solito io qui valgo meno di zero" si avventa come una furia urlando che ho rotto il cazzo con la storia della discriminazione e che mi aveva vietato di scrivere nel blog e si Fb e avevo continuato a farlo. Mi dice che non sono in grado di arruffianarmi al suo soldatino che ripete essere troppo abile manipolatore di folle. Essere in grado di minacciarlo con il vicariato. Urla e mi afferra sbattendoti al muro e lanciando mi sulle sedie ecc. (Non querelo si scusa pochi giorni dopo nel frattempo era andato lui al pronto soccorso a dichiarare palpitazioni);

- 20 giugno aggressione notturna (querelo)

- 30 giugno lui minaccia me ed altra persona che se querelo aggressione mi metterà tutta la comunità contro e mi querelerà per Stalking asserisce che ha conoscenze che possono farlo; lo farà. I carabinieri (il comandante) non mi riceverà'  e non verbalizzeranno nulla su quanto riferisco al maresciallo su queste minacce. Riferite il 1 luglio 2012 con contestuale deposito di querela suo fatti del 20.

- 5-7-8 agosto 2012: aggressione pubblica uscita messa; con trappola allegata volevano che reagisco x incastrarmi, il parroco aveva chiamato i carabinieri senza neanche essere presente. Arriveranno infatti in soli 10 minuti ma li trovano me che parlo serena perché il tale che mi aveva aggredita mi fa scendere dalla macchina dicendo di aver sbagliato e vuole scusarsi. Presenti testimoni non solo i suoi parenti stretti.
Minacce di morte ed intimidazione con ingiurie davanti a testimoni (che il pm non farà interrogare); (querelati il 5 novembre 2012)

A luglio era partita la nota trappola del parroco e dei suoi fedelissimi provocazioni affinché reagisco e ho reagii sto con sms ingiuriosi a frasi del tipo mignotta, puttana, malata di mente con un tumore e pure operata per meningite.

Seguono altre querele allego dopo.
Questa e' la parrocchia che il giornale il tempo a marzo elogia sulla cronaca.  Tra parentesi con attività che non fanno.

lunedì 5 giugno 2017

Chiusura dei campi rom (durerà?)

In questi giorni si parla della chiusura dei campi Rom. È l'Unione Europea a imporlo.
Io lo avrei chiusi da tempo dato che esiste una legge molto chiara per cui i campi rom servivano solo per soste temporanee e non decennali.

Esistono altre leggi molto chiare che non vedo applicate:
- sfruttamento minorile per accattonaggio;
- obbligo scolarizzazione dei minori;
- furti di rame e qualsiasi altro bene;
- occupazioni abusive di case popolari;
- sfruttamento di utenze non allacciate all'utente;
- ecc

È da decenni vedo rom chiedere elemosina con minori al seguito, con l'attanti in braccio, passare quotidianamente per le strade a raccattare "ferro vecchio" senza alcun controllo su dove smaltiscono ciò che a pagamento caricano (frigoriferi, divani, ecc.), rom che occupano case popolari assegnate ad altre persone e che non vengono sgomberati. Eppure le leggi esistono e sono chiare.

UE stanzia fondi per chiusura campi rom, per scolarizzazione, lavoro e casa.

Mentre persone non rom finiscono in strada dopo aver perso il lavoro e dove famiglie vengono divise: madri con minori in casa famiglia, deve il posto e gli uomini in strada, o al massimo nel circuito dormitori, mense, docce, UE stanzia i fondi non per chiudere i campi rom che sarebbe cosa buona e giusta, ma per accoglierli mentre parallelamente si cacciano e mettono in strada i cittadini.

Sono i soldi di UE mica nostri.
Anche il circuito immigrazione utilizza fondi europei (mica nostri). Quindi dovremo fregarcene di tutto ciò che abbiamo letto in questi anni. Il concetto è il medesimo.

Dunque: si chiudono i campi rom e si utilizzano soldi europei per dargli un lavoro, il bonus casa e mandare a scuola i minori rom.
Quindi secondo UE non importa che in Italia esistono liste di attesa che puntualmente vengono già superate dalle occupazioni abusive.
Abbiamo anche il buono casa: finora utilizzato solo per far uscire dai CAT ora anche per i rom.
5000 euro di cauzione; 1000 a forfait per l' affittuario per spese iniziali e dai 600 ai 700/800 mensili per la locazione solo per appartamento inclusi in una lista che fino a fine aprile non era aggiornata, per cui non era visibile.

In realtà questa storia del buono casa per i rom c'è da un bel pezzo. A me fece richiesta un'assessora dell'ex sindaco Marino. Prezzi dai 600 agli 800 euro al mese coprivano. Sempre che poi il comune paghi puntualmente e non interrompa quando vuole lasciando il fardello ai proprietari.

Per carità qualcuno che affitta qualche immobile sfasciato lo si trova anche, tempo fa ne ho visti alcuni affittati previa agenzia in condizioni vergognose, pavimenti spaccati, muro crepati, stanze senza finestra, circa 50 mq a 550 euro al mese in estrema periferia romana. Altri "appartamentini" che stanno sotto la strada, presumo ex garage.
Dubito fortemente che metteranno a disposizione delle case ben fatte. A meno che non si ricominci con un sistema stile cat, i famosi residence che per chiuderli tutti pare ci voglia la mano del Signore.
Considerando che anche quelli nascevano come temporanei.

Quindi i fondi UE premiano i rom. Parallelamente però continuiamo a non applicare la legge. Nel frattempo abbiamo grappoli di processi verso innocenti. Tanto per far vedere che il lavoro è tanto.


giovedì 1 giugno 2017

Il Movimento 5 Stelle a Roma

In questi mesi, per motivi di lavoro, mi sono trovata a parlare con moltissime persone, molte più delle solite tante persone con cui mi trovo a confrontarmi specie se il discorso lavorativo porta a parlare di temi politici attuali.

Non dovrei essere sorpresa dei pareri unanimi che da ormai più di un anno sento nei tantissimi interlocutori che stanno dando la loro immensa fiducia al m5s. Avevo già avuto modo di testare grandissima approvazione prima delle elezioni comunali romane. Ed in questi mesi con felice sorpresa ho potuto ascoltare migliaia persone che porteranno la loro scelta al movimento.

Rinnovo il mio grande sostegno a questo sogno. Questa è l'unica speranza che ha l'Italia di cambiare le pessime abitudini del passato e che più passano i mesi più emergono i danni che hanno causato i partiti che fino a non molto tempo fa si erano accomodati sulla politica trasformandola in un qualcosa di assurdo.

Riuscire a disintegrare completamente il motore del paese è oltre ogni limite di immaginazione eppure molti di quelli che oggi si sentono geni della politica sono riusciti a rendere un'illusione il lavoro ed il creare lavoro.


lunedì 29 maggio 2017

Il bullismo dal 2000 ai giorni nostri

Del bullismo avevo scritto ampiamente alcuni anni fa. Gli episodi di bullismo non avvengono solo di nascosto ma, come spesso è accaduto, avvengono in presenza di molte persone.
Un giorno mentre ero con un avvocato assistiamo ad una scena vergognosa. Dei ragazzi stavano picchiando e deridendo un loro coetaneo. Siamo subito intervenute. A dire il vero siamo state le uniche due persone ad intervenire. Gli altri, sebbene avessero figli qualcuno ancora doveva sposarsi, non si è scomposto, come fosse una cosa normale vedere tali scene.
Finisco più tardi il racconto affinché si capisca quanta omertà ci sia attorno a questi gravi fatti ed il motivo principale per cui molta gente non si impiccia.
Ad esempio vedono che a fregarsene per primi sono quelli che devono per legge intervenire e non tirare dritto con la macchina. Questo accadde quel giorno.

Finisco dopo di scrivere questa testimonianza poiché ora vorrei inserirne un altra che invece vede proprio gli adulti usare dei ragazzi, incentivarli alla violenza. È proprio questo è l'evento sul "bullismo" di cui avevo scritto ampiamente nel 2012.
Mandare avanti ragazzi a molestare ed aggredire una persona adulta affinché se la stessa avesse reagito gli adulti che sanno spargere voci false in giro avrebbero potuto dire in giro che era lei ad averli infastiditi.

Utilizzare gruppi di catechesi straordinaria per "caricare" dei giovani è qualcosa che a tutt'oggi il nostro ordinamento non persegue. Anzi. Tutela persino gli aggressori da chi osa denunciarli.
Farei fare dei corsi agli adulti furbetti di cui sopra tipo Schettino che da lezioni di come comportarsi in caso di attacchi di panico su pericolo di nave che affonda.

Dietro atti di bullismo c'è sempre un adulto che non educa i figli.

Segue.

sabato 27 maggio 2017

Cosa fare se un avvocato viola il codice deontologico forense

Tempo fa abbiamo dovuto denunciare una persona assieme ad altri personaggi. I reati riscontrato dai carabinieri sono molti.
C'è un codice deontologico che un avvocato non può non conoscere.
Chiaramente non si tratta del nostro legale ma di quello della parte querelata.

L'articolo 41 del medesimo codice forense riporta espressamente le modalità di comportamento che si possono tenere verso i clienti del collega.

L'avvocato di una persona querelata non può contattare direttamente e senza chiedere prima autorizzazione al collega la parte che ha querelato il suo assistito.

L'avvocato del querelato può solo contattare il legale dell'altra parte. Se necessità di qualcosa può farlo per iscritto e tale richiesta deve essere inviata anche al legale della parte avversa.

Non può trovare giustificazione neppure farlo sulla base di eventuale remissione di querela poiché potrebbe essere scaturita da motivo poco sereni come minacce reiterate, pressioni, ecc. fra parentesi al momento della chiamata il segreto istruttorio è ancora in atto. Ed il fascicolo è ancora in essere.

Specie se alla base vi fosse un documento firmato in cui il querelato non deve più avvicinarsi alla persona offesa ne a persone a lui vicine ne direttamente ne tramite terzi.

Neppure un avvocato dello stesso è svincolato dalla forma in quanto esiste il codice forense proprio a garanzia della tutela del comportamento dello stesso che non può ignorarne il contenuto.

Ebbene questa legale non solo è fisicamente accanto al soggetto che non deve più contattare nessuno delle parti quanto lo stesso spavaldamente compone con il proprio numero di cellulare i numeri di cellulare intestati a Monia Lustri; ma la stessa dopo aver visto il rifiuto della chiamata al suo assistito, si permette di telefonare con il proprio numero di cellulare. Dato il brevissimo stacco tra le due chiamate di meno di un minuto rifiuto anche quel numero poiché sospetto sia collegato al tipo indesiderato.

A questo punto l'avvocato si permette di rintracciare telefonicamente una persona a me vicina facendo si che lo stesso allarmato dalla chiamata di questa avvocatessa mi chiami agitato e mi riferisca chiedendomi di richiamarla per paura che possano ricominciare le minacce e atti persecutori che vedevano aggrsssivita fisica di circa 10 soggetti su 30 portati dietro.

A questo punto sono costretta a richiamare quel cellulare, quando risponde mi dice di essere l'avvocato del tale. Mi impone di darle un documento.

Intanto le dico che non deve contattare noi ma il nostro legale e poi le chiedo quale foglio voglia da noi.

Mi dice di essere in procura davanti al pm (cosa che dubito poiché se un pm volesse un foglio essendo lo stesso emesso dai carabinieri delegati è a loro che il pm si sarebbe rivolto è mai a far chiamare l'avvocato di parte querelata direttamente alla parte querelante).

A questo punto l'avvocatessa alza la voce è mi impone di darle quel foglio. Ripete che sta lì dal pm e se non lo do me lo fa obbligare dal pm stesso.
Le rispondo di nuovo di farselo dare dai carabinieri se possono darlo non sta a me stabilirlo mentre è certo che io non possa darlo a nessuno (noi non possiamo dare documenti coperti da segreto istruttorio, strano che lei da avvocato non sappia queste regole basilari);

La tizia incazzata nera quando le chiedo chi è il pubblico ministero davanti il quale asserisce di stare mi risponde "se lo vada a cercare" e mi sbatte il telefono in faccia.

È a questo punto chiaro che la telefonata non l'ha fatta davanti alcun pubblico ministero, nessun pm lo permetterebbe, anche perché so chi sono i pm che hanno avuto assegnate le querele e non mi serve andarmeli a cercare. So solo che sono le regole del codice forense che possono essere ignare su cittadini ma non ad avvocati e a praticanti. ;)

Cosa fare in un caso del genere?
Informare il proprio legale come se ne ha la possibilita;
Fare istanza all'ordine degli avvocati per chiedere conto di tale comportamento eseguito da un iscritto. Dovrebbe far aprire un procedimento disciplinare interno.
Segnalare alle autorità contatti indesiderati reiterati e diffidare gli autori dei contatti indesiderati dal proseguirli.




martedì 23 maggio 2017

Capitano Scarfato inizia a parlare

❤️

Se un giorno mi vedrai vecchia: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose…non mi interrompere,ascoltami, quando eri piccolo dovevo raccontarti ogni sera la stessa storia finche’ non ti addormentavi.

Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare…ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perche’ non volevi fare il bagno. Quando vedi la mia ignoranza per le nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico ho avuto tutta la pazienza per insegnarti l’abc.

Quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso…dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire… la cosa piu’ importante non e’ quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li vicino pronto ad ascoltarmi. Quando le mie povere gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, vieni verso di me con le tue mani forti nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi. Quando dico che vorrei essere morta…non arrabbiarti un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo.

Cerca di capire che alla mia età non si vive, si sopravvive. Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te che ho tentato di spianarti la strada.Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un pò della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.

Ti Amo figlio mio, e ti amerò per sempre…

lunedì 22 maggio 2017

Deposizione testi parte 1 (fa parte del mio libro M. Lustri)

Assolto.

Deposizione del teste 1 -

Il quale viene ammonito ai sensi dell' art. 497 del cpp, da lettura della formula di rito

Giudice: al microfono il suo nome e cognome

Teste 1: Assistente capo della polizia di Stato
 Xxxx xxxx nato a xxxxx
In servizio xxxxxxxxx, Squadra xxxxxxx

Giudice: risponda alle domande del pubblico ministero e del difendore, grazie.

PM: si, allora, bene xxxxxx, xx/xx/xxxx

Teste: posso accedere agli atti a mia firma?

Giudice: si

Pm: ah guardi, intanto sapete già di cosa si parla, è inutile.....

mercoledì 17 maggio 2017

Caso Cucchi

Una mia piccola riflessione fatta ad una utente (amica del carabiniere medesimo) sulla richiesta di rinvio a giudizio di uno dei carabinieri e sul fatto che venga "giudicato" dai media prima di un processo:

Eugenia è così ed avviene puntualmente. Lo si dice e ridice di attendere il passato in giudicato prima di accusare. Chiaramente (e non lo giustifico) gli elementi che si conoscono fanno additare delle persone.
Che il pestaggio sia stato o meno causa della morte, agli occhi nostri, resta un reato comunque gravissimo che non giustifica nessuno ne si giustifica leggendo definire Stefano un venditore di morte o tossico di M. o in migliaia di modi che ho avuto il dispiacere di leggere.
Anche lo stesso Mandolini ha utilizzato verso Cucchi espressioni poco carine.
Nella nostra ricostruzione mentale avviene questo:
Che esistano forme di violenza verso gli arrestati è fatto noto (non sempre ma ci sono stati tantissimi casi); che molte volte alcuni operatori delle ff.oo abbiano arrestato o tentato di arrestare qualcuno con l'accusa più gettonata di oltraggio o resistenza fa curriculum (negativo);
O di evasione quando la persona non è uscita di casa; o che alcuni operatori pretendano di prevaricare le prescrizioni di un magistrato di sorveglianza facendo qualcosa che non compete il loro compito ma anzi andando contro gli stessi per poi accusare falsamente un detenuto di evasione (mai avvenuta); che se si reagisce rispondendo con educazione ma contrastando quelle pretese se la legano al dito (non sono tutti così ma spiace dirlo ci sono e vengono stradifesi);
È tanti tanti altri esempi che potrei citare avendoli visti.
Non sono tutti così ma vi assicuro che a rovinare una persona ne bastano pochi.
Con queste costanti basi che molti di noi si trovano a vivere o vedere, c'è un elemento in più che non ci fa schierare a difesa, ma neppure contro.
Il fatto che ci sono e sono frequenti le situazioni che ho elencato non depongono a favore di chi finisce alla sbarra per fatti di questa portata.
Tutto ciò a differenza di chi non fa parte di quel "mondo" ed invece viene additato dalla stampa come colpevole dopo un teatrino fatto con qualche magistrato meno predisposto alle indagini vere. Non ho citato ad esempio l'alterazione dei tabulati alterazione necessaria a chiedere una misura coercitiva che serviva a fare titoli su tutte le testate giornalistiche per infangare.
Da allora (2013) non si è mai stati neppure dal Gup. Indovinate quale corpo ha partecipato al "servizietto" giornalistico? Erano cc.
Per cui difficile dare solidarietà a persone che su dette persone non ha ad esempio mai fiatato. 😀


Assetati di soldi e potere

Mi chiedo perché la gente (in genere) abbia una voracità folle verso denaro e potere.
Dove girano molti soldi o molto potere esce di tutto. Ma come vi va?! Nell'aldilà che gli raccontano quanto poco è stata vissuta la vita nei suoi valori più importanti?
La vita non è ville, piscine, barche a vela o super barche a motore, aerei, elicotteri, abiti e scarpe di super marca... tanta stima per chi fa crescere il proprio fatturato con i sacrifici senza però sacrificare gli affetti. La vita piena non sono soldi e potere. Sicuramente danno soddisfazione ma non si può diventare degli schiavi di questi abbagli.
Far crescere un'azienda è qualcosa di meraviglioso quando con essa fai crescere le vite di altre famiglie. E non il proprio ed unico arricchimento personale.
Sono ragionamenti così semplici che resto basita quando quotidianamente sentiamo scovare mazzette... ma perché guadagnare lavorando onestamente a sta gente fa così schifo?

Marco Lillo ....

#Consip. La telefonata. #Renzi chiamò papà Tiziano: "Non dire bugie, non ti credo" L' inchiesta - Nel libro di Marco Lillo, l' intercettazione sulla cena tra il padre dell' ex premier e l' imprenditore Romeo. E il genitore replica: "Al ristorante mai, al bar non ricordo". Il Fatto Quotidiano, 16/05/2017 pagina 2

Dal libro "Di padre in figlio" di Marco Lillo (Paper First), giovedì in edicola e in libreria, anticipiamo parte del capitolo 1: "La telefonata". Il 2 marzo 2017 alle 9.45 di mattina Tiziano Renzi parla al telefono con il figlio Matteo. I magistrati lo stanno intercettando nell' ambito dell' inchiesta Consip nella quale il padre dell' ex premier in quel momento è indagato per traffico di influenze con il "facilitatore" e amico Carlo Russo. Si tratta di una vicenda complicata, svelata dal Fatto Quotidiano e ignorata a lungo dalle altre testate, su un presunto caso di corruzione, traffico illecito di influenze e soffiate istituzionali in cui sono coinvolti un imprenditore napoletano, Alfredo Romeo; alcuni dirigenti della società di via Isonzo che si occupa di gran parte degli acquisti della Pubblica amministrazione; lo stesso Tiziano Renzi; alcuni uomini dell' Arma e l' attuale ministro dello Sport, Luca Lotti, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio di marcata fede renziana. L' inchiesta ha due filoni principali. Nel primo, Alfredo Romeo, ora in carcere, è accusato di aver corrotto un funzionario Consip. Mentre Carlo Russo e Tiziano Renzi sono accusati perché di concerto, sfruttando le relazioni esistenti tra il padre del neo segretario Pd e Luigi Marroni (amministratore delegato di Consip), si facevano promettere indebitamente da Romeo l' erogazione di somme di denaro mensili, come compenso per la loro mediazione verso Marroni in relazione allo svolgimento delle gare. Nel secondo filone, invece, Lotti è accusato, insieme a degli ufficiali delle forze dell' ordine, di aver rivelato ad alcuni dirigenti della centrale acquisti che c' era un' indagine in corso nei loro confronti. Quel 2 marzo padre e figlio conversano al telefono. Tiziano è stato convocato nella Capitale per il giorno successivo, il 3 marzo. Dovrà recarsi a Piazzale Clodio: alle tre del pomeriggio lo attende una coppia di pm. Paolo Ielo, enfant prodige del pool di Milano ai tempi di Mani Pulite, ora divenuto l' uomo forte della Procura di Roma di Giuseppe Pignatone. Da due mesi il procuratore aggiunto sta svolgendo le indagini sul caso Consip e ha arrestato da poco, con l' accusa di corruzione, proprio Alfredo Romeo. Al fianco di Ielo c' è la pm Celeste Carrano della Procura di Napoli, che ha avviato l' inchiesta e ha raccolto gran parte delle prove con i carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico). Insieme, chi ha costruito l' azione penale e chi l' ha finalizzata, sentiranno la versione di Tiziano Renzi sui suoi rapporti con Romeo, con il "facilitatore" Carlo Russo nonché con l' amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni. Dall' invito a comparire notificatogli due settimane prima, il padre dell' ex premier ha scoperto di essere indagato per traffico illecito di influenze. Il figlio sa bene che per quel reato la pena prevista è molto blanda. La vera posta in gioco non è la reclusione fino a tre anni per il papà ma il destino politico del figlio. Per questo Matteo, dopo la lettura dei giornali, ha un diavolo per capello e quella mattina non ce la fa a trattenersi e chiama il padre, che è intercettato. L' attuale segretario del Pd ha appena letto l' intervista ad Alfredo Mazzei pubblicata su Repubblica. Il titolo annuncia tempesta: "Il teste e la cena nella bettola: 'Il manager parlò di strategie con il padre di Matteo'". La mano freme e si avvicina al cellulare. L' attacco del pezzo gli fa scendere un brivido lungo la schiena: "Una cena segreta. Un tavolo per tre. Tiziano Renzi, Alfredo Romeo e Carlo Russo. In una 'bettola' romana, il padre dell' ex premier, l' imprenditore accusato di una 'sistematica offerta di corruzione' e il rampante 'facilitatore' toscano amico del Giglio magico siedono insieme. E discutono di affari. Romeo li raggiunge 'da un ingresso riservato attraverso il cortile di un palazzo'. L' incontro riservato dunque - scrive quel giorno il quotidiano diretto da Calabresi - ci fu. Un testimone eccellente ora racconta". È troppo. Matteo Renzi picchia le dita sullo schermo del suo iPhone. Se il padre ha incontrato Alfredo Romeo nel periodo in cui l' amico Carlo Russo contrattava un pagamento di 30 mila euro al mese per Tiziano con lo stesso Romeo, la cosa è grave. Matteo vuole capire. Il papà lo ha messo in una situazione che può costare la sua candidatura a premier. Il pezzo è uscito su Repubblica, non sul Fatto Quotidiano. Stavolta il "rottamatore" non può far finta di nulla e le rassegne stampa non possono ignorare la notizia come puntualmente hanno fatto per due mesi e mezzo con gli scoop del nostro giornale sulle indagini relative alle soffiate presunte di Lotti e dei carabinieri o sui pizzini di Romeo a Russo con i 30 mila euro per "T", Tiziano Renzi, secondo gli inquirenti. Stavolta tutti ne parleranno e l' ex premier non può girarsi dall' altra parte. Alfredo Mazzei, il testimone che tira in ballo Tiziano, Matteo lo conosce bene. È l' ex tesoriere del Pd della Campania, in ottimi rapporti con i fedelissimi del neo segretario: l' avvocato Alberto Bianchi e Maria Elena Boschi. Non è, dunque, solo un amico di Alfredo Romeo. Inoltre, quelle cose dette a Repubblica, Mazzei le ha già dette tre mesi prima ai pm. Non c' è da scherzare. È Matteo che chiama al telefono il padre. Sa che rischia di essere intercettato e non a caso dice cose da manuale di educazione civica tipo: "Babbo devi dire tutta la verità ai magistrati". Però qua e là nella conversazione esce fuori l' animo "familista" del leader del Pd. Come quando suggerisce di non rivelare che a un ricevimento con alcuni imprenditori era presente anche sua madre, Laura Bovoli. Durante la chiamata emerge chiaramente la sfiducia di Matteo verso Tiziano: il figlio teme che il padre possa mentire anche a lui. Non solo all' Italia e ai pm. Renzi in quel momento non è più premier né deputato. È solo un figlio infuriato con il padre che rischia di rovinargli la carriera politica. Appena Tiziano risponde al telefono il figlio gli fa: "Non puoi dire che non conosci Mazzei perché lo conosco anche io". Matteo Renzi è terrorizzato dall' interrogatorio che si terrà il giorno dopo a piazzale Clodio. Dice al padre che "è una cosa molto seria" e gli intima: "Devi ricordarti tutti gli incontri e i luoghi, non è più la questione della Madonnina e del giro di merda di Firenze per Medjugorje". Tiziano, che è devoto alla Madonna e crede nelle sue apparizioni, lo ferma: "Non devi dire così" ma il neo segretario del Pd in quel momento se ne frega del santuario, dell' Erzegovina e dei pellegrinaggi e pensa solo alle conseguenze politiche del caso Consip: "Stai distruggendo un' esperienza", dice. Si capisce che non si fida del padre alla vigilia dell' interrogatorio: "Devi dire nomi e cognomi" gli intima e poi aggiunge che questa storia è delicata per lui perché "Mazzei è l' unico che conosco anche io". Poi Matteo arriva al dunque: "È vero che hai fatto una cena con Romeo?". La risposta non è netta ma sibillina. I carabinieri nel brogliaccio annotano: "Tiziano dice di no e che le cene se le ricorda ma i bar no". Cioè, Tiziano Renzi nega un incontro al ristorante ("la bettola") come è stato riferito ai pm e ai giornali da Mazzei che a sua volta l' aveva appreso da Romeo in persona. Però, se il no sui ristoranti è netto, non lo è altrettanto quello su un possibile incontro con l' imprenditore campano in un bar. La telefonata assume un tono drammatico e quasi edipico. Al figlio che gli ha appena detto che su questa storia rischia di chiudersi la sua esperienza politica, Tiziano non riesce a replicare con voce autorevole da padre: "Matteo ascolta: io non ho mai incontrato Romeo. Fidati". No, Tiziano cincischia e fa davvero tenerezza ascoltare questo nonno di 65 anni con nove nipoti che si trova a rispondere all' interrogatorio del figlio 42enne rifugiandosi in corner nella distinzione tra i bar e i ristoranti. A questo punto Matteo gli dice: "Non ti credo". Il leader Pd lo incalza e i carabinieri annotano: "Matteo gli dice che non crede che non si ricordi di avere incontrato uno come Romeo". Tiziano è all' angolo tiene il punto e insiste: "Non me lo ricordo" poi però aggiunge: "L' unico può essere stato". Matteo lo interrompe e gli ribadisce la sfiducia: "Non ti credo e devi immaginarti cosa può pensare il magistrato. Non è credibile che non ricordi di avere incontrato uno come Romeo, noto a tutti e legato a Rutelli e Bocchino". Allora Tiziano si arrovella pensando al passato e dice che "quando lui ha fatto il ricevimento al Four Season c' erano una serie di imprenditori ma c' era anche Lalla (Laura Bovoli, madre di Matteo Renzi, nda) e siamo andati via subito". Probabilmente Tiziano fa riferimento a un convegno al Four Season con esponenti del mondo delle imprese ai tempi delle primarie di fine 2012 contro Bersani. Ma Matteo non lo fa finire e gli dice: "Non dire che c' era mamma altrimenti interrogano anche lei". () Matteo sa che quella del Four Season comunque non è una situazione legata all' indagine Consip e torna a chiedere: "Hai incontrato Romeo in un' altra situazione?". Tiziano ancora una volta risponde che non ne ha memoria. A quel punto Matteo molla la presa e formula la sua fosca previsione sul destino di entrambi: "Andrai a processo, ci vorranno tre anni e io lascerò le primarie". Tiziano si difende: "Se non me lo ricordo non posso farci nulla". Matteo con tono beffardo gli dice di continuare a dire che è andato da Luigi Marroni per la storia dell' installazione della Madonnina all' ospedale Meyer e che Carlo Russo è solo un padrino di battesimo. Però poi aggiunge freddo: "Io non voglio essere preso in giro e tu devi dire la verità in quanto in passato la verità non l' hai detta a Luca e non farmi aggiungere altro. Devi dire se hai incontrato Romeo una o più volte e devi riferire tutto quello che vi siete detti". Dopo l' invito a non dire della mamma, Matteo torna però istituzionale in chiusura di telefonata: "Non puoi dire bugie o non mi ricordo e devi ricordarti che non è un gioco". Poi chiede a che ora vedrà l' avvocato Bagattini e Tiziano dice "ora". Matteo ribadisce: "Digli tutta la verità". Poi lo saluta e attacca.
Marco Lillo

Renzi figlio - Renzi padre ... intercettazioni

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/la-telefonata-renzi-chiamo-papa-tiziano-non-dire-bugie-non-ti-credo/

Mi viene da dire:
"Chi di giornali ferisce di giornali perisce"
Non si possono pubblicare intercettazioni?
Come non si possono fare articoli su account "oscurati" che in realtà non sono mai stati oscurati (sono stati fatti sia articoli che tv) e di altri recenti esempi ne ho a quintalate.

C.A.R.A. di Capo Rizzuto

Ricordo che nel 2011/2012 scrissi che era finito il tempo di sacrificarsi nel lavoro, che la forza fisica e mentale era finita, era sempre più difficile lavorare nel mondo degli appalti pubblici, per motivi oramai risaputi, e che le disponibilità economiche che si pretendevano stringendo continuamente la cinghia alle ditte era di "pochi" tra di questi molti di dubbia provenienza.

Nel 2012 lo scrivevo, ma si sapeva ed in alcuni casi si subiva da decenni.
Quindi ciò che è emerso sul CARA di Capo Rizzuto onestamente non mi stupisce per niente. Mi stupisce solo che ci sia voluto così tanto tempo per scoprirlo.

Ora, non sarebbe più logico non fare in modo che i grandi numeri diano grandi guadagni?
Cioè, se per fare molto utile serve avere una calca di persone (oltre 100 ho sentito dire perché sotto di quel numero ci fanno poco), non sarebbe più coerente evitare questi grandi numeri e fare un'accoglienza più famigliare? Utilizzare ad esempio gli stessi parametri numerici delle case famiglia? Evitare i catering o mense, le lavanderie esterne, un numero massiccio di personale?
Basterebbe creare luoghi in semi autonomia e mettere in condizione gli immigrati, così come gli italiani in disagio economico, di avere un periodo breve di inserimento, possibilmente, al lavoro ed aiutarli semplicemente con un modello simile alla case famiglia (massimo 6 persone), comunità alloggio (massimo 12 persone) in semi autonomia, che significa semplicemente dividersi le spese dell'alloggio ed al massimo un paio di figure di monitoraggio.
Va distinto da persone con disabilità psichiatrici per i quali dovrebbero applicare le medesime procedure cui sono soggetti gli italiani con tali problemi. La vedo molto dura. Eppure le soluzioni sono così semplici ed economiche che neppure mi chiedo perché permettere tali business. Business talmente esosi in cui la criminalità ci si tuffa a pesce.

Renzi preoccupato...

http://m.huffingtonpost.it/2017/05/16/intercettazioni-renzi-furioso-e-preoccupato-ora-ce-da-aspett_a_22093716/

Mai visto in periodo politico peggiore di quanto in questi ultimi anni... e dire che già stavamo messi male.. a cosa servono più le fiction quando basta accendere la TV ed averne ad ogni ora dall'attualita?
🤔

domenica 14 maggio 2017

La conversione non è sempre BUONA

Si è convertita….era meglio prima…!!!

è questo quello che mi ha detto un marito in pellegrinaggio:
” …Ho pregato tanto per la sua conversione, quella di mia moglie, la mamma dei nostri figli, ed ora non la vediamo quasi più.
La mattina presto prepara il pranzo, cuoce la pasta (pensa cosa mangiano questi ragazzi quando tornano a casa alle 14), altre cosette e poi esce.
Tutto il giorno in Chiesa, quando torno la sera, stanco della lunga giornata di lavoro, devo rifare i letti, ed a volte cucinare e passare l’aspirapolvere,
e così da quando ha cambiato vita..!!!”
La lamentela di questo marino non è l’unica, tante volte sento questi sfoghi, e non solo dai mariti, ma da entrambe le parti.
Ha ragione chi si lamenta, il suo posto non è tutto il giorno in Chiesa, ma vicino alla famiglia, al marito,
ai figli, questa è la missione per cui tanti di noi sono stati chiamati.
In questo caso andare in Chiesa, non è più una cosa buona, ma una GRANDE E GRAVE TENTAZIONE,
famiglie si sono sfasciate per questo.

Come dice la Bibbia, ognuno di noi, ha diversi carismi, il buon Dio ci ha chiamati ognuno per una missione diversa.

Chi da consacrato, Sacerdote o Suora, chi mamma o papà …etc..
Come dice la Madonna onora Dio, lì dove ti ha voluto, con la preghiera del Rosario, la Messa domenicale, la confessione mensile,
la lettura di un piccolo brano della Bibbia giornaliera ma, il tutto, senza trascurare la tua famiglia.
Un Sacerdote ci ha raccontato che aveva una signora che stava sempre in Chiesa da lui, quando un giorno gli ha chiesto
– “…e tuo marito …? ”
lei gli ha risposto
– “…tanto quello sa fare le cose da solo…!!!”  
Sai cosa ha fatto il Sacerdote…l’ha mandata via, a casa dicendo:
– “…IL TUO POSTO E’ VICINO A TUO MARITO..VAI DA LUI…!!!”
ecco di seguito cosa dice San Paolo:

1Timoteo 5,8

Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele.

1Corinzi 12;
4 Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito;
28 Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri;
poi vengono i miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle lingue.
29 Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti operatori di miracoli?
30 Tutti possiedono doni di far guarigioni?
Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?
31 Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.

(Fonte: Ecco i Tuoi Bambini)

     

Il buco del santuario divino amore ...

https://www.google.it/amp/www.ilgazzettino.it/AMP/divino_amore_debiti_milioni_documento_riservato-1148040.html

Cosa è cambiato da quando il fascicolo è arrivato in Vaticano?
Da quelle scoperte avvenute qualche tempo prima, alcuni sacerdoti sono stati allontanati e trasferiti in altre parrocchie. Uno su tutti nonostante un immediato trasferimento avuto a settembre 2014, messo a riposo in un convento per un anno, oggi continua a gestire denari e non solo. Continua a prevalere il personalismo motivo per cui ricorre a farsi intervistare, ma le notizie dei media dimenticano di ricordarne in passato e di inserire documentazioni su attività poco idilliache avvenute in questi ultimi recenti anni..
è un vizio tutto italiano credere che i lettori dimentichino le vicende.

venerdì 28 aprile 2017

Interessante analisi pubblicata da un utente ad una giornalista su pagina pubblica fb. In merito alla storica questione italiana e di tanti perché che oramai tali non sono più. Perché il pesce piccolo? Ora lo sappiamo.

"le grandi famiglie che governano l'italia sono sempre le stesse ,da secoli. purtroppo anche questi giornalisti in buonissima fede non sono a conoscenza di come funzioni il giro di importazione delle sostanze (per esempio l'eroina dall'afghanistan che arriva attraverso aerei militari) ,la distribuzione alle cosche,il controllo del territorio e il giro di liquidità monetaria piu grande che esista in economia. forse in buona fede si illudono che queste operazioni siano finalizzate a un cambio di rotta e invece sono operazioni cicliche che hanno il fine politico di controllare la popolazione e il fine economico di gestire il denaro. i fenomeni che sono diventati scomodi sono stati soppressi dallo stato,come le birgate rosse,quelli comodi vengono rinnovati a cicli. E i fatti di Alatri come quelli di Roma (carminati) e ostia non fanno eccezione. é semplicemente un cambio della guardia. il sistema rimarrà esattamente uguale come lo é da sempre. illudersi che possa avvenire un cambiamento é a dir poco ingenuo. se pensiamo che mezza roma e forse di più é in mano alle cosche e lo sanno i magistrati,lo sanno i giornalisti,lo sanno i cittadini e i negozianti e nessuno fa niente se non piccole operazioni che non mettono mai a repentaglio la struttura del sistema. e non spiegano mai ai cittadini come funziona davvero questo mondo occulto,perché é difficile e scomodo pensare e capire il sistema é nelle mani di chi ha il vero controllo sui grandi flussi di denaro. vertici militari,bancari e compagnia silente. purtroppo per capire bisogna aprire molto gli occhi,studiare molto e darsi delle risposte molto amare su quanto ci viene imbastito da chi dovrebbe proteggerci o informarci o governarci. purtroppo chi ha tentato di disvelare questo velo di illusioni ha sempre fatto una brutta fine ,per esempio valerio verbano. i suoi assassini sono ancora ignoti. eppure un semplice ragazzo aveva scoperto indagando sulle complicità tra politica e mafia nel suo quartiere,con attivisti politici diventati poi criminali e inseriti nei servizi di sicurezza dello stato. pochi mesi fa hanno arrestato un capocosca calabrese sempre in quella zona. sono passati 40 anni e nulla é cambiato." E. B.

martedì 25 aprile 2017

No festa 25 aprile

Quest'anno non farò alcun augurio per questa data. Una data che segna un importante conquista ma che nel 2017 c'è ancora qualcuno privato ingiustamente della propria libertà perché costantemente perseguitato e privato delle proprie cose lasciando gli autori dell'illecito disfarsene, utilizzarli impropriamente.
Ritengo non ci sia proprio nulla di cui festeggiare. A conti fatti si è regrediti.
Non si può far finta che il sistema italiano funzioni quando ogni singolo post che ho reso pubblico dimostra un dramma di proporzioni immense.
Quando le persone non sanno più a quale Santo rivolgersi perché le istituzioni protraggono all'infinito le situazioni anziché risolverle, sistemarle, correggerle.
Un menefreghismo generale della stessa gente che permette che possano essere perpetrati "errori" a danno di altri. Ognuno accovacciato sul proprio orto. Può cadere il mondo che per alcuni conta solo che si salvi il proprio orto.
In tanto decenni gli italiani non hanno imparato a non ignorare. Te li ritrovi a chiedere attenzione quando tocca a loro. Sono decenni che il sistema politico si fa forza proprio grazie a queste pessime abitudini. Si lamentano ma se gli dici di alzare il posteriore dalla poltrona si chiudono a riccio. Però si lamentano di chi è come loro. No, non c'è proprio nulla da festeggiare oggi. 

A Roma analisi sul sociale di alcuni municipi

In questo post riporto un solo caso avvenuto in un municipio di Roma, lo riporto affinché si faccia una verifica mirata da parte di chi ne ha le relative responsabilità.
L'analisi l'ho effettuata su metà dei municipi, ne mancano ancora molti.
Alcuni operano nel sociale in modo impeccabile, mentre in un paio ho ravvisato qualcosa che non mi quadra.
Spiego:
Seguiamo un utente che ha tutti i requisiti, suo malgrado, per accedere ad un aiuto da parte del municipio di appartenenza.
Gli viene presentato un progetto della durata di un anno. Vi assicuro che ci sono in corso progetti che sfiorano o superano i 10 anni. Questo perché si innesca un circolo vizioso dettato da uno stile di vita che non conduce l'utente all'energia di riaffrontare una vita normale.
Il circuito che si innesca è: dormitorio; mense; docce (tutte finanziate); sovvenzione mensile erogata a posteriori bimestralmente, rinnovabile di anno in anno; una tantum in aggiunta di solito tra Natale e capodanno. Di tutti questi progetti sono curiosa di sapere chi lo ha terminato positivamente.

Dunque un municipio ha invece optato giustamente per terminare il progetto iniziando inserimento al lavoro: borsa lavoro. Questo farebbe si che l'utente si impegni a gestirsi autonomamente e non restare a carico del Comune a lungo termine.
Questo è l'esempio positivo su uno dei municipi di cui sopra.

Vi è invece un altro municipio in cui si presenta con idonea documentazione un utente, chiede borsa lavoro, avendo saputo che sono state riaperte. La borsa lavoro offrirebbe la possibilità di rientrare nel modo del lavoro e quindi mantenersi per proprio impegno.
Chi presenta all'utente il progetto gli dirà che è preferibile un sostegno di un solo anno per aiutarlo a prendere una casina in affitto. Intanto fai questa. L'utente tornerà con una bozza di contratto, ha trovato una casa bilocale, arredata completamente ad euro 400,00 al mese.
Riceve la seguente proposta di progetto: per 12 mesi ti aiutiamo con 450,00 euro al mese più 800,00 per far fronte alla caparra. Solo 1 anno. L'utente dice che preferirebbe la borsa lavoro, gli viene risposto che è uguale, la cifra è la stessa. A seguito dell' insistenza della proposta del l'assistente sociale di non applicare la borsa lavoro, l'utente accetta l'altro progetto.

La matematica non è un opinione 450,00X 12 fa 5400,00 euro più 800,00 fa 6200,00 euro.
In commissione ci va a gennaio 2017. Viene comunicato all'utente che il progetto è stato accolto e che l'erogazione sarebbe avvenuta entro al massimo fine febbraio o i primi di marzo 2017. A fine aprile 2017 non se ne sapeva nulla ma si scopre che sarebbe stata stanziata la somma di euro 2000,00 non 6200,00. Decade per cui ipotesi di prendere una casina. 2000 euro : 12 mesi sono la bellezza di 166,00 euro al mese. A richiesta spiegazioni l'ass. sociale negherà che gli fu chiesta la borsa lavoro e che comunque la somma è la stessa. Non è vero, la borsa lavoro non da 166 euro al mese. Ne da 450,00 al mese per 6 mesi rinnovabile per 12 (un anno).
In ogni caso quel sussidio di euro 2000 non è comunque arrivato. Diranno che la penna della firma digitale non funzionava, per più volte nei mesi. Quando l'utente si sente leggermente preso in giro in quanto un mese prima (metà marzo 2017) gli fu detto che era stata finalmente firmata e che era stata inviata alla ragioneria e poi verso il 20/04/17 gli viene detto dalla medesima persona che c'è stato problema con la firma e non è ancora stata firmata, si reca personalmente al municipio, va al protocollo per protocollare richiesta spiegazioni, il protocollo non funziona; di reca allora dal direttore del municipio e spiega la situazione, pochi minuti dopo convocata dalla direzione arriva miracolosamente tutto firmato e spedito. Se l'utente non avesse informato la dirigenza chissà per quanto medi si sarebbe protratta ancora la storia.
In ogni caso l'utente non ha ancora ricevuto nulla. Domanda presentata ad ottobre 2016. Commissione del 30/01/2017 in cui viene accettato il progetto (se pur di meno di un terzo della somma); e nei mesi sentirsi preso in giro. Ah la bozza del contratto d'affitto non risulta più nel fascicolo.

Se il reddito di inclusione o il reddito di cittadinanza funziona così apriti cielo.
Chi governa dovrebbe monitorare queste situazioni? Anche perché la figuraccia ricade su loro non sugli amministrativi.




Realtà - social

Girovagando su Twitter, poco fa, mi sono imbattuta in un commento dell'ex presidente dell'ordine dei giornalisti, Iacopino. Scriveva che lasciava il social in quanto ha visto troppa violenza, leoni da tastiera ecc, vi era un link allegato che rimanda a Facebook in cui sicuramente argomentava meglio, non l'ho letto.

Non l'ho letto perché da tempo non ho più alcun interesse verso ciò che scrive, dopo che pubblico' sullo stesso social che critica, una notizia ad effetto "scoop" che molti mesi prima era già stata ampiamente smentita. Quella notizia che fu anzitempo smentita aveva già colpito un gruppo di persone che a mio avviso ne furono diffamate. Ripetere la notizia come fosse vera a distanza di mesi non è sicuramente un comportamento corretto. Specie per chi dice che sul social ci sono persone violente, leoni da tastiera.

Intanto le persone violente ci sono ovunque, anche nel suo ambiente.
In secondo piano c'è da sottolineare un punto, il social è l'unico posto che fa sfogare un popolo che sta soffrendo per mano di una politica e non solo politica, sempre più arrogante.

Mentre loro possono utilizzare la "fama" di personaggio pubblico dove spesso proprio sul social alcuni di loro infamano qualche cittadino, facendo così leggere tali cattiverie ad un pubblico elevato, se l'attacco o la difesa la fa invece il cittadino, si fa intervenire sul social ad esempio una ministra dell'allora governo Renzi. A seguire al post social della ministra segue qualche testata giornalistica (conosciuta o sconosciuta) che riprende la notizia contro il cittadino. È accaduto davvero.
Mi chiedo come mai la ministra non è mai intervenuta a difesa dei cittadini infamati da personaggi più "noti".

Se io vengo infamata da una nota sul social sono libera di rispondere a tono.

Penso che il 2016 abbia segnato il livello più basso di interventi di certe persone "note" e lo stesso Iacopino con quella diffusione ne fece parte.
Per cui a mio parere, la violenza sui social spesso è innescata proprio da tali atteggiamenti.

Ci sono ancora altri esempi di gente che nella vita reale fanno una faccia tutta casa, chiesa e preghiera e dietro sono capaci di 1) raccomandarsi;  2) dichiarate il falso davanti ai carabinieri; 3) mentire per danneggiare qualcuno.
Carte alla mano.

E la violenza sarebbe sul social? Forse il social mette a nudo molte persone quando lanciano il sasso tentando maldestramente di nascondere la mano. Prima infamano poi si scusano, intanto il fango lo hanno fatto girare. Ed è proprio chi conosce come funziona il lavoro di dare notizie, obbligato a testarne la fondatezza, che le sa usare e non può sbagliare dicendo non sapevo fosse una notizia falsa. ;)



lunedì 24 aprile 2017

Il "senza tetto" costruito ad arte

N.b. Aggiornamento: il 21 aprile 2017 si presentava accesso agli atti per sapere chi avesse fatto richiesta di irreperibilità nel 2015, persona che era oggettivamente reperibile. Il 9 maggio 2017 (notare il tempo intercorso) bisognava ritirare il plico, il fascicolo pare stia facendo una strada lunga, non pervenuto, ma il caso vuole che per controllare si va a fare anche un certificato di residenza e wala' la cancellazione è avvenuta proprio dopo la richiesta di accesso agli atti.
È stata ora presentata denuncia in procura.

E nel frattempo si è scoperto altro (05/06/2017)

La richiesta di verifica reperibilità non arriva da una persona ma da qualcuno che in teoria dovrebbe notificare qualcosa che neppure quando per altri motivi più volte ci si reca non menzioneranno mai alcuna notifica. Una reperibilità richiesta mentre la casa era abitata. Spuntano quindi dei controlli dai vigili, ma i vigili non passeranno prima dell'inizio detenzione della persona. Per cui questi controlli iniziano mentre la persona è in stato di detenzione e quindi assolutamente reperibile. Assodato non essere stato un caso ma intenzionale. Si è voluto cancellare la residenza ad un cittadino normale.

Piccolo promemoria:  Prima di venire a conoscenza dei fatti riscontrati tra il 2016 ed il 2017 nell'istanza depositata al Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Roma, basandosi solo sui fatti del 2010 che portavano conseguenze nel 2015, si faceva presente il dubbio che già era abbastanza evidente, ossia che sembrava quasi un modo di far passare una persona normale per senza tetto-alcolista.

Quel dubbio è diventato consolidato proprio con tutto ciò che si è ravvisato a seguire. Ossia tutti i fatti sono andati proprio in quella direzione anticipata nella suddetta istanza.
Per tale ragione sono convinta che proprio ciò che è stato scoperto ora fa già parte di una indagine più approfondita che la procura potrebbe dover fare. Capire se davvero dietro c'è un disegno stabilito e sono certa che è così.
O se davvero sia solo un immenso giro di casualità derivate da incapacità amministrativa e politica.


"Fingiamo che ci credo che sia solo un caso. Un caso che dura da 6 anzi 7 anni ed ha il medesimo fine. Chiamiamolo pure "caso". Personalmente non credo affatto sia un caso" (mia.

Non è uno scherzo, ma è una situazione davvero imbarazzante, imbarazzante perché con tante cose serie che si devono fare per il paese, c'è invece chi ha tempo da perdere a costruire personaggi inverosimili.

Il 20 novembre 2009 viene depositata in cancelleria la sentenza di assoluzione piena "PER NON AVER COMMESSO IL FATTO" passata in giudicato. Qui si cercava di farlo passare per narcotrafficante di droga quando dopo oltre 20 anni si accorgono che la persona che avrebbero dovuto processare aveva un nome diverso (omonimia di cognome si accusa di un pentito che butta dentro il processo uno al posto di quello vero);

Per oltre 20 Anni questa persona ha dovuto vivere con un marchio stampato addosso. Un marchio che non era suo.
Il pregiudizio giudiziario c'è stato per tutti questi anni fino ad oltre la sentenza di fine 2009.

Quando cambia la linea? Subito dopo l'assoluzione. Anzi le due assoluzioni piene. Perché nel 2003 qualcuno voleva farlo passare per altro ancora. Per formare un quadro giudiziario pesante.

Dopo la sentenza di assoluzione piena (fine 2009) la persona viene trovata in coma riversa sul pavimento in una pozza di sangue. Si dirà essere stata una caduta accidentale.
La persona non sa ancora di essere stata assolta da quell'oceanico processo, lo scoprirà più avanti.
Uscito dall'ospedale dopo circa 3 mesi e un intervento chirurgico decide di lasciare Roma per qualche giorno.

Qui inizia una cosa strana,
un accanimento che verrà scoperto solo nel 2015, quando arriverà in ordinanza di arresto.
Si recuperano le carte e leggendole emergono fatti mai accaduti ma che comporranno delle accuse blande ed inverosimili.

Viene accusato di aver "rubato" alcolici e creme estetiche per una somma ci circa 100 euro, 4 giorni dopo su altri atti compare un altro "furto" di 9 euro, avrebbe bevuto senza pagare un super alcolico. Premesso che l'accusa sara riportata per riferito da ignoto.
Io che sono a conoscenza dell'allergia cronica della persona ad ogni forma alcolica sorriso.
Il mio primo pensiero è "per tappare dei buchi di furti di barboni hanno appioppato ad uno fermato solo per un controllo di documenti a seguito di un iniziale incendio dice era alloggiato. Iniziale incendio causato dalla sigaretta gettata da una giornalista che era al piano superiore.
Lui neppure fuma.

In quel controllo gli fu obbiettato che non poteva uscire da Roma e per questo gli fu fatto un foglio di via e rimpatrio. Ma l'obbligo di soggiorno era cessato 7 anni prima.
La persona senza occhiali non legge ciò che gli viene fatto firmare.
Questa parte sara interessante a seguire, ma per ora non posso scriverne.

Uno pensa che è un caso.
Un errore, anzi due errori che genereranno due processi ed una condanna detentiva. Il secondo processo è stato intercettato per tempo (appello) ed è stato assolto. Il giudice dirà "scambio di persona"; esatto uno scambio di persona su 5 fermi in 5 giorni diversi.

Due casi. Leggendo le carte riferite a quei due processi la persona viene descritta come un senza tetto, cosa che non era. Ma per non essere doveva mancargli casa, invece l'aveva, assegnazione regolare.

Nel 2011 qualcuno che vuole casa per la nipote tenterà di cancellargli la residenza. Lo scoprirà in tempo e la procedura di cancellazione si interrompe. Dato che ci viveva in modo permanente la richiesta di cancellazione era un vero e proprio abuso. La prima si perdona la seconda si persegue penalmente.

Mentre sconta la detenzione innescata dalla prima accusa dalla quale non ha potuto esercitare la propria difesa, a fine pena, a meno di 1 mese dal fine pena, di notte arriva una telefonata, stanno occupando la casa. Fisicamente lui non può uscire altrimenti rischia evasione.
La cosa buffa fu che nemmeno 5 minuti dopo di questa telefonata, verso le 4 di notte, del 17 settembre 2016, arriva il controllo.

Uno direbbe, il controllo è passato chi controlla due volte?

Invece no, le regole si rispettano, ma la sua mancata presenza sul posto farà dire agli agenti intervenuti "deve esserci il titolare presente, senza non siano autorizzati a sgomberare" alla domanda se lo autorizzano ad uscire rispondono che non possono farlo loro.
Vero, deve farlo il magistrato di sorveglianza dopo istanza.
Ma la presenza del titolare deve essere quella stessa notte altrimenti non sarebbe più fragranza di reato.
Diranno "fate querela e li nomina un delegato domani stesso e lo facciamo"  dopo la querela diranno "non possiamo farlo, ora serve autorizzazione del Gip" che non arriverà mai. A distanza di 8 mesi gli zingari serbi che hanno già in altra casa a pochi metri hanno pure quella. Hanno un mare di parenti da piazzare. Visti tutti uno per uno. Gli stranieri conoscono le falle giudiziarie italiane più di noi e sanno approfittarne. Anche perché gli viene permesso.

Così sia il comune di Roma sia la Procura non consentiranno al legittimo titolare di riprendersi nemmeno i suoi valori.

Nel frattempo ad aprile 2017 si scopre che nel 2015 qualcuno ha tentato di nuovo di fargli togliere la residenza. Chiaramente l'autore sarà perseguito penalmente. Con la speranza che almeno stavolta la giustizia funzioni.

Gli occupanti abusivi sono stati denunciati.

Completato il quadro.
Si passa dal farlo passare per alcolista quando è invece allergico cronico agli alcol persino da contatto; la casa gli è stata occupata impunemente; i suoi valori gli sono stati rubati in quanto mai restituiti; e qualcuno ha tentato di togliergli la residenza per irreperibilità nel 2015 ossia mentre la reperibilità era certificata dalla detenzione in cui ha ricevuto ogni singola notifica ufficiale persino dell'ufficiale giudiziario.

La procedura deve essersi bloccata poiché di solito la cancellazione avviene dopo non oltre 12 mesi, ma dal 2015 al 2017 qualcuno deve essersi accorto che irreperibilità non era veritiera inoltre ci è la querela depositata il 17 settembre 2016 dell'occupazione abusiva della propria casa.

Come si può notare la legge non tutela chi cerca di difendere i propri diritti, non è tempestiva. Questo fa di che personaggi possano mettere le mani abusivamente su più abitazioni e posizionarci parenti. Se non anche venderle.

Ma la detenzione non mi risulta che questa gente l'abbia fatta.
Anzi. Della serie: rifatelo, no? Tanto nababbo dorme.

È più completo il quadro di come si possa trasformare un cittadino normale in un senza tetto senza esserlo?

Personalmente devo ancora capire da quante entità bisogna difendersi in questo ambiguo paese.

Riassumendo: fortunatamente il tentativo di trasformare un uomo per un barbone alcolista con tanto di condanna non è andato in porto. Ma notate quanto tempo fanno perdere?

Sopra ho scritto che il primo è il secondo potevano essere un caso.
In ben 6 anni i casi sono tutti convergenti sulla stessa linea. È davvero solo un caso?

Ricordiamo inoltre che le "informative" riportano più dati falsi, fra di essi ci starebbe ubriachezza, che non c'è mai stata. Ecco che il caso sembra più un montaggio studiato.

Dell'occupazione sono stati per tempo informati tutti coloro che amministrano il comune di Roma. La sindaca Virginia Raggi, le politiche abitative, instituito casa sicura anch'esso del Comune di Roma e in cui nella presentazione vi era scritto che serviva proprio a tutelare e intervenire al recupero della propria legittima casa, alcuni assessori, la direzione generale, ecc poi sono stati informati Alessandro Di Battista affinché girasse a Beppe Grillo il fatto. Non vi è stata nessuna risposta.

Ritengo doveroso diminuire il barbonismo e non aumentarlo nei modi sopra esposti. Dato che il comune coinvolto è il Comune di Roma trovo strano il fatto che non se ne preoccupino. Ne si preoccupino di risolvere tali situazioni.

Infine mi chiedo chi abbia iniziato questa messinscena a partire dalle falsità riportate nelle informative. Tutto è collegato, tutto.

Personalmente inizio ad avere il vomito di essere italiana. Ma proprio il vomito. Perché non si comprende quale sia l'istituzione in grado di far rispettare la legge anche dai proprio uomini. Non si capisce proprio. Come non esistesse. Lacune legislative a gogo?





venerdì 21 aprile 2017

Senza tetto veri; senza tetto "costruiti"

Fare un titolo a questo scritto mi è rimasto complicato, come complicato è raccontare la storia. Farla capire in sintesi.
Nel vari post riportati in questo blog si riesce a ricostruire una storia di persecuzioni giudiziarie che fanno invidia al migliore scenografo produttore di film di alto livello. Purtroppo ciò che racconto è preso da carte legali, carte ufficiali, azioni reiterate, che puntano sempre al medesimo soggetto e al medesimo disegno.
In breve
Un processo che dura oltre 20 anni per accorgersi che la persona aveva un nome diverso da quello di cui dei pentiti parlavano.
Assoluzione piena dopo un processo ventennale perché il fatto non sussiste. Sentenza di assoluzione passata in giudicato depositata nel 2009.
Nel frattempo nel 2003 arriva apparentemente dal nulla ma così non è, una tossicodipendente che prima di infila in casa con un'altra donna, cena con loro, litiga con la donna, si picchiano, l'uomo che sta scontando detenzione domiciliare in casa e quindi non può uscire per evitare la situazione tenta di dividerle. La donna caccia fuori di casa l'altra è questa già avvezza fu denunce fantasiose di violenza sessuale denuncia i due. L'uomo sara arrestato la mattina dopo il presunto fatto in data 18 agosto 2003 a 13 giorni dal suo fine pena, ma non viene arrestato per l'accusa di presunta violenza sessuale bensì per evasione. L'uomo in realtà non era mai uscito da casa, non poteva poiché non poteva camminare, ma durante il processo s'e tenuto l'evasione. Nel complesso delle accuse quella era una bazzecola. Sarebbe stato complicato dimostrare che era in casa quando c'è solo la propria parola.
Sarà infatti la donna ad arrivare con la propria auto portandosi dietro la tossicodipendente presentandosi ed autoinvitandosi a cenare li.
Il mio dubbio è che a mezzanotte una non si porta dietro una tossicodipendente che conosce a malapena se non per qualcosa di poco chiaro.
Ma è un mio dubbio. Chi ha portato quella donna sapendo che non poteva farla entrare in casa in quanto se una persona è in detenzione domiciliare non si può far entrare nessuno con precedenti penali e la tipa li aveva.
Il mio dubbio viene proprio in merito al risarcimento. Come fa ad essere stato dato alla persona condannata per lesioni e non a chi assolto da tutti e tre i capi di imputazione? È questa la grande anomalia. Ed è questo che mi fa pensare sul motivo per cui quella donna fu portata in casa proprio dall'altra donna.
Io da donna non porterei mai a casa di un amico, meno che mai a casa del mio uomo una donna di quel genere con alle spalle 3 false denunce di violenza sessuale. Semplice deduzione.
Negli atti compare un secondo arresto al 19 agosto 2003 di sera in casa, mentre l'uomo in casa dal 18 non è mai rientrato.
Nel processo emerge che è scomparsa la consulenza ginecologica che dava esito negativo a violenza sessuale in zona vulvo perineo anale. Si scoprirà quando i due erano già in carcere da 10 mesi. Me faranno 20 di mesi in carcere. Saranno liberati il giorno stesso in cui all'udienza di appello viene emessa sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste (per violenza e sequestro) e non aver commesso il fatto (per lui) sulle lesioni mentre viene condannata lei per le lesioni.

Siamo quindi al 2005. In corso c'è il processo della durata di oltre 20 anni e molti pensano che lui sarà condannato. Presumo il famigerato pregiudizio.
Nel 2009 viene assolto. Omonimia solo nel cognome mentre il nome era un altro.
Siamo quindi nel 2009, a fine 2009 lui viene trovato riverso sul pavimento in casa con la testa spaccata, in coma. Si dirà essere stata una caduta accidentale. A me la cicatrice non da molto di caduta, sembra più all'altezza della nuca in cui è arrivato un oggetto.
A me da più il sentore di una feroce aggressione. La porta di casa almeno dai racconti si dice fosse aperta. Di certo nessuno ha mai raccontato che fosse stata buttata giù per soccorrerlo. Anche perché se fosse stata chiusa nessuno lo avrebbe mai cercato. Pare se ne fosse accorta una vicina poiché trovando aperto lo vide per terra circondato di sangue.
Quindi siamo a inizio 2010.
Qui inizia un'odissea che verrà alla luce 5 anni dopo (2015).
Arriva un ordinanza di arresto. Per cosa?
C'è scritto solo furto. Non si conosce null'altro.
Si nomina subito un legale, ci si reca in quella procura e si va a estrarre copia degli atti. Chiaramente non ci si può difendere più poiché questa ordinanza è scattata per essere stata emessa una condanna in contumacia senza la presentazione di alcun appello. Si scoprirà che fu nominato un avvocato d'ufficio. Risulta negli atti che c'erano firme di rinuncia a nomina di un legale e rinuncia ad elezione di domicilio. Ciò permette di fare un processo solo con l'avvocato d'ufficio. Ovviamente se l'avv alle udienze si presenta, se attua la difesa.
Qui troviamo un avvocato che in udienza non è mai andato e ad una dove si legge un sostituto questo fa una domanda prettamente inutile alla difesa.
Ma perché questa mia analisi?
Perché inizia a prendere forma un disegno per far passare una persona normale per un barbone.
Un disegno che procede negli anni all'insaputa dell'interessato.

A pochi giorni da questa strana accusa, ne emerge un altra, stavolta vogliono farlo passare per alcolizzato. Ovviamente non sapevano che la persona fosse allergica agli alcol sin da bambino, sia da contatto che peggio ancora da ingerimento. Non poteva dunque aver bevuto alcolici, non poteva aver bevuto "un'intera bottiglia di crema di whisky". Se lo avesse fatto sarebbe andato all'altro mondo.
A dimostrazione che la persona in modo cronico non ha mai fatto ne uso me abusi di alcol ci sono le analisi del sert. Arrestano che a livello cronico la persona non ne fa uso. Cronico significa a lungo termine pregresso non solo temporaneo.

Cosa accade quando arriva la condanna da scontare? Di nuovo 20 mesi.
A soli 5 giorni di inizio detenzione arriva la prima "accusa" di evasione. Dimostrata subito la non veridicità. Nei mesi a seguire "qualcuno" di cui conosco il nome, mi disse che aveva una sfilza di segnalazioni di stato di ebrezza.
Mi venne da sorridere. Io sapevo che era allergico ma non lo dissi, volevo capire quali fossero queste numerosissime segnalazioni. Quando lo avrebbero accertato? Mai.
Non esiste un ricovero in ospedale dove si ravvisa uso l'abuso di alcol nei decenni.

Abbrevio.
Dopo 3 mesi viene accusato di un altro fatto un fatto che spiegheranno e dimostreranno meglio in procura essendo avvenuto in modo diverso da ciò che ho letto. Come avvenuto già 3 mesi prima.

Siamo quindi al 2015.
Nel 2016 persone rom gli occupano casa popolare. Lui era assegnatario regolare. Ne la polizia intervenuta di notte con me, ne i vigili urbani a seguire negli 8 mesi che sono trascorsi, hanno proceduto a sgomberare persone che si sono impossessati non solo di casa dell'uomo, ma anche di mobili, abiti, beni di valore, ecc. tutto. Indisturbati.

La recente scoperta di oggi è che nel 2015 qualcuno ha fatto richiesta per fargli cancellare la residenza, quindi mentre era in detenzione domiciliare reperibile viene presentata al comune di Roma istanza di cancellazione per irreperibilità. Scoperto oggi 20/04/2017. Ora non resta che scoprire chi sta lavorando accanitamente per trasformare una persona normale in un senza tetto facendogli sottrarre impunemente la sua casa ed addirittura un anno prima qualcuno si preoccupa di fargli cancellare la residenza? Era già accaduto nel 2010.
Le date sono significative.
Come era l'Africa? Un paese del terzo mondo?
Roma a me sembra il bronx del peggiore paese del terzo mondo.

Ricapitolando tutto inizia fra il 1980/90 e al 2017 ancora di insiste.

Quindi i senza tetto sono così pochi che bisogna farne altri?
Alcolista, senza tetto, un bel personaggio.

Solo per aver passato un batuffolo di ovatta con lo spirito per fare il prelievo in ospedale hanno dovuto fargli ore di flebo per rischio che stava correndo, di stava gonfiando tutto. Per dire!

Se tutto questo tempo sprecato a creare personaggi fosse impiegato per cose più serie il cittadino che tante cose non le sa, starebbe meglio.
Ora mi chiedo: chi aveva interesse di chiedere una cancellazione di residenza? Chi di far occupate casa? Chi di non sgomberarla?
Di certo non chi ne è stato danneggiato.
Ma fa nulla.
Io dico sempre che la cattiveria non paga mai.
In fondo, diciamolo pure: in quella zona colma di delinquenza, poveraccio chi ci capita. Certo quando toccano le tue cose, casa tua, i tuoi documenti che nessuno ha aiutato a recuperare, ti girano i cosiddetti, ma poi capisci che sei in Italia e nulla di così storto sorprende più.
Sarò sorpresa quando vedrò qualcosa che va secondo coerenza e verità nel prossimo.

Bisogna far si di ridurre I senza tetto non crearne di sana pianta. Se non fosse triste farebbe ridere la situazione.







mercoledì 19 aprile 2017

Tabulati "taroccati" faranno prendere applicazione misura coercitiva - altro fascicolo da porre all'Attenzione del Procuratore capo di Roma

Ed è giunto il momento per sottoporre all'attenzione del Procuratore capo di Roma anche un altro singolare caso. Quello che fu rivolto alla mia persona. Procedimento che si è bloccato magicamente nel 2013 ma che ha al suo interno molto materiale di interesse pubblico in merito alle modalità utilizzare sia per accusarmi di qualcosa di falso, tanto che il processo non vi è mai stato, tanto per le modalità utilizzare per bloccare le querele in cui ero parte offesa arrivando a bloccarne una errata.

Laddove avevo ricevuto nei giorni di Natale Capodanno ecc telefonate moleste notturne dalle ore 3 alle 4 passate e che si presume essere stato compiuto da una persona poi da me querelata per appropriazione indebita e rinviata a giudizio e arrestata per un tentato omicidio.

La mancata indagine del pm titolare di quelle chiamate anonime ha fatto si che quella mia querela venisse archiviata dal Gip che a seguito della mia opposizione alla richiesta di archiviazione ha scritto  che dato il pm non ha effettuato le indagini e dato che i gestori dopo 2 anni non hanno più materiale (tabulati) non si può più acquisire materiale probatorio per verificare l'autore si quelle chiamate di fatto moleste.

Il pm che non ha indagato era colui che in più procedimenti in cui ero parte offesa ha osteggiato la mia posizione. In una compare persino un assurdità dichiarata da un ispettore di polizia il quale stranamente tempo prima mi ritiene importante per determinate notizie su altra questione. Anche questo metodo particolare viene sottoposto all'attenzione del dott. Pignatone per fare piena luce su come noi cittadini ci troviamo nel metterci nelle mani di chi dovrebbe tutelarci a fronte di persone denunciate che vengono arrestate per tentato omicidio. Pare quasi di infastidire alcuni pm (non tutti) quando tocchi certa gente.

In merito alla misura coercitiva applicata e di cui fu chiesta persino proroga che è stata però  rigettata dal gip, si richiede risarcimento del danno morale e di immagine.

In merito ai "tabulati" (fogli exell) "taroccati" sono un dato di fatto e agli atti. L'errore materiale inizia ad essere un qualcosa che sa molto di scusa, poiché se un errore tale fosse almeno uno dei tanti se ne sarebbe accorto per tempo invece che procedere perché li volevano giungere ;) dato che quell'errore ha prodotto una misura coercitiva e tale misura produrrà la richiesta dei danno.
Ed infine non vedere tale evidente errore che compare persino nell'interrogatorio fatto dallo stesso pm al querelante significa che più di 10 persone non sanno leggere? Resta l'ippica.

Il mio modesto parere è che nel 2012 il pm titolare ha preso un grosso ma grosso abbaglio è questo ha fatto si che non venissero perseguiti personaggi molto poco corretti, per fortuna però dopo che sono riuscita a depositare la querela verso il "finto capitano dei carabinieri" in una stazione dei carabinieri che hanno ravvisato importanti reati e dopo che il commissariato nella persona di un ispettore, quanto gli misi la querela sul tavolo, senza leggere nulla oltre il nome del da me querelato mi disse "non ci sono reati", forse dovevo capire al volo? Invece come è mio modo decisamente ingenuo, spontaneamente, di getto, gli dissi "ma se non l'ha ancora letta come fa a sapere se non ci sono?" Quando ho compreso la difficoltà nel presentarla in quel posto gli ho detto "non si preoccupi, me la rileggo a casa, ci penso meglio e poi la riporto. Chiaramente non potevo dirgli che li non l'avrei mai più portata. Lo salutai cordialmente, mi diressi fuori Roma è la depositai altrove. Li non vi fu alcuna discussione poiché dopo averla letta i reati erano evidenti per cui procedettero a metterla in lavorazione. Circa un paio di anni dopo questa persona venne arrestata perché emerse che aveva assoldato un tale in una specie di sala giochi per fargli uccidere un uomo. Fortunatamente l'uomo colpito da diverse coltellate, così riporta la cronaca, riuscì a restare in vita.
Ora, come furono intercettati questi personaggi non è una cosa che io possa sapere, so solo che proprio dalle intercettazioni furono scoperti ed arrestati.
Poi mi arrivò la notifica di conclusioni indagini qualcosa del genere, e lui fu rinviato a giudizio sulla base della mia querela (quella che secondo il primo luogo in cui la presentai non vi erano reati, preveggenza, senza leggerla), chiaramente nel frattempo era stato arrestato, è poi emersa una malattia grave che probabilmente lo aveva già colpito, ma era arrivato allo stadio terminale.
Fece in tempo a farmi arrivare le scuse attraverso una persona, poco tempo dopo è deceduto.
Non è arrivato a nessuno dei due processi ed il mio si chiuse per sopraggiunta morte del reo.
Ecco sicuramente se il pm avesse portato avanti la querela di molestie che era contro ignoti da identificare da una semplicissima acquisizione di tabulati si sarebbe probabilmente evitato altro dolore. Probabilmente non ci sarebbe stato alcun accoltellamento a quell'uomo, ne reclutaggio di personaggi discutibili. Perché?
1) perché quando smisero quelle chiamate moleste avevo informato solo lui di aver presentato denuncia querela; sono cessate il giorno stesso in cui glielo dissi. Perché glielo dissi? Perché credevo realmente fosse capitano dei carabinieri come diceva a chiunque eccome disse ad una mia vicina di casa ex collega di sua madre. Tanto che in mia presenza la vicina gli disse "ah è vero tua madre mi ha detto che fai il carabiniere".
Probabilmente glielo aveva detto prima che venisse allontanato dalla polizia però il giaccone consumato che mi fece vedere era dei carabinieri non della polizia. Quindi quale corpo avesse vestito prima non è dato sapere;
2) se si fosse indagato su quella querela di molestie telefoniche si sarebbe arrivati molto prima a sapere ciò che è emerso quando a qualcuno è costata quasi la vita. Infatti da due anni mi chiedevo cosa volesse questo da me sulla storia del "prete" è perché insisteva nel chiedermi se volevo ci pensasse lui ed io gli risposi "ma da quale parte stai tu???  Sei un carabiniere o stai dall'altra parte?"
Magari sarebbe emerso ciò che io non riuscivo da sola a capire.

Praticamente questa persona poteva essere fermata prima che arrivasse a cercare un tale per uccidere un uomo, fortunatamente il ragazzo non è morto nonostante la gravita dell'aggressione che ha subito e magari la donna che gli ha dato retta non lo avrebbe fatto se il tale fosse stato scoperto quando depositai la querela delle molestie.

Questi sono i rallentamenti della giustizia che poi mettono a rischio delle vite a cui non si fa in tempo a proteggere.

Ecco perché sono certa che quel pm al tempo prese un grande abbaglio, i pregiudizi non fanno bene a chi vuole esercitare il proprio ruolo con efficienza. Tutte queste cose sono in procura. Si rintracciano tutte. Il processo invece sul tentato omicidio mi pare sia attualmente in corso.