venerdì 20 ottobre 2017

Preparazione video: il Comune di Roma ed il sociale

È in lavorazione il video in cui viene spiegato quanto avvenuto in questi 13 mesi con il Comune di Roma. Il video è di più semplice comprensione piuttosto che un post sui social network in quanto, questi ultimi, diventano dispersivi e non è possibile dover scrivere sui commenti 13 mesi di situazioni. Ogni singolo utente che non ha seguito la vicenda dal principio, si trova a ripetere le medesime domande ed essere non possono avere risposte brevi.
Un video fatto con i documenti alla mano e la descrizione delle circostanze, resta di più semplice comprensione.
La lunga serie di avvenimenti ha portato a dover interessare la Procura della Repubblica a far luce su tutta la questione. Il singolo cittadino da solo non può riuscire ad ottenere risposte chiare ed univoche. Premesso quanto sopra, al singolo cittadino vengono dette cose a voce che non sono messe per iscritto, ed è anche su questo fatti che serve un intervento terzo.
Il mio personale parere è che quanto subito dal cittadino è grave ed ha produtto danni considerevoli.

martedì 19 settembre 2017

Monia Lustri racconta (parte interrogatorio del prete di Capitano Ultimo) ....(su Zona d'ombra) - Aprile 2014


Al fine di capire di cosa si parla, faccio una piccola premessa:

Durante l'interrogatorio del querelante, il Pm gli chiede di continuare e il querelante risponde che io lo chiamo il giorno dopo
(giorno dopo dalla mia aggressione di notte, il motivo era che mi ritenevano responsabile del trasferimento che la Curia predispose per un prete a cui tali persone si erano oltremodo affezionate, al punto di prendersela con me. Un incontro con il Vescovo che era vero io avessi avuto, ma il contenuto di quell'incontro rimarrà riservato tra me ed il Vescovo),
quindi, il querelante, che è l'attuale prete don Max (don Rocco per la cronaca) di Capitano Ultimo dal 2013, sostiene che io lo abbia chiamato il giorno dopo ma lui non mi rispose.





Un nuovo video con altre "chicche" sarà pubblicato più avanti. 

sabato 2 settembre 2017

Fissata udienza per risarcimento di ingiusta detenzione patita in carcere negli anni 2003/2005

A seguito dell'istanza depositata direttamente al Procuratore capo di Roma nel giugno del 2016 di circa 300 pagine, in cui il Procuratore dott. Pignatone veniva reso edotto di azioni poco chiare avvenute negli anni a partire dal 1990 fino al 2015, riguardanti più procedimenti penali con conseguenti carcerazioni e assoluzioni passate in giudicato e di cui non si sapeva nulla rispetto al risarcimento spettante.
Il risarcimento del danno è obbligatorio verso chiunque subisca l' ingiusta pena patita della carcerazione senza contare l'aspetto morale e psicologico di una persona che viene privato non solo della propria libertà personale, ma anche mentale, è stata fissata, quindi, l'udienza per il risarcimento del danno per l'ingiusta carcerazione patita negli anni 2003/2005

venerdì 1 settembre 2017

Tor bella monaca servizio di Agorà con mia intervista del 16/06/2016

In viaggio per i Due Leoni, Tor Bella Monaca, intervista mia, di Massimo F. Ed altri.
Reportage fatto dopo le minacce di morte ricevute dalla giornalista Sara Mariani a cui va la mia più totale solidarietà.
Clicca sul link per vedere il reportage. Giugno 2016
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-44efc98a-a260-4265-b989-ca5a94e88754.html#p=0

venerdì 4 agosto 2017

Da un documento ufficiale del DAP (dipartimento amministrazione penitenziaria) emerge che...

Di recente scoperta

Su un documento ufficiale del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria di Regina Coeli non emerge la data dell'arresto del 19 agosto 2003 di cui ai miei articoli che ho sotto riportato.

Sul documento del DAP risulta invece la data di ottobre 2003

martedì 1 agosto 2017

Interrogato il teste maresciallo Sergio Bennici - in merito agli arresti su accusa violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni

Questo post, come anche il precedente e i prossimi in pubblicazione, sono una sorta di "dietro le quinte", al fine di capire quelle notizie date dalle testate nazionali e locali e dai telegiornali appena accadono arresti eclatanti, di cui dopo tanto tempo nessun media ci farà sapere come davvero sono andate le cose.

È questo post il seguito del precedente in cui vi ho illustrato alcuni passaggi che portarono in carcere un innocente il quale, nonostante un' aspra ingiusta carcerazione durata 1 anno ed 8 mesi

Parte 1) La Stazione dei carabinieri del Divino Amore e l' arresto "memorabile"....parte 1

Ed è proprio la località Divino Amore a ripetersi più volte in vicende collegate alla medesima persona che, in questo racconto chiameremo con un nome di fantasia, Giuseppe Verdi.

Giuseppe Verdi stava scontando 8 mesi di detenzione domiciliare a seguito di un controllo al Sert sbagliato in cui relazionarono di non averlo mai visto

Parte 2) la Stazione dei Carabinieri del Divino Amore e l' arresto "memorabile" parte 2

Siamo arrivati al punto in cui tra l' udienza del 30 aprile e quella del 21 maggio cambiano il PM dal Dott. Carlo Lasperanza al Dott. Roberto Staffa.

Il PM Roberto Staffa sarà arrestato qualche tempo più avanti, per altri motivi, lo si apprende dalla cronaca.

Si parlava di "ecchimosi" la querelante aveva dei lividini sulle gambe (sotto il ginocchio) ed uno sullo zigomo destro.
Bene, dato che le due donne se le diedero di santa ragione ci sta.
Cosi dichiarano anche medici e periti. Viene infatti specificato

Esame teste perito Vincenza Liviero nominata dal pubblico ministero - udienza del 23 giugno 2004

Il Pubblico Ministero nomina il perito dell' accusa ma non viene comunicato nulla né agli imputati, né al loro legale di fiducia, per cui non potranno partecipare all' esame.

Richiamiamo il punto riportato in precedenza:

Avv. Difesa: (.....) uno dei testi indicati dall' ufficio del pubblico ministero era consulente tecnico medico legale che ha proceduto a visita della parte offesa solamente 9 giorni dopo i fatti contestati e di questi fatti, che credo debba essere qualificato .... questi fatti debbano essere ... questi accertamenti debbano essere qualificati come accertamenti tecnici irripetibili, non è stato dato alcun avviso al difensore né agli indagati e quindi non hanno potuto partecipare, come avrebbero voluto, all' indagine medico legale. 


Si riportano i punti salienti dell' esame.

In questa udienza non troviamo più il Pubblico Ministero Dott. Carlo Lasperanza ma il Dott Roberto Staffa.

Quindi serve un inciso che le carte non riportano.

All' udienza del 30/04/2004 veniva ascoltata la dottoressa del Pronto

sabato 29 luglio 2017

La Procura di Roma ha aperto il fascicolo per occupazione abusiva

Scritto in data 24/10/2016

La Procura di Roma ha aperto il fascicolo su denuncia della parte danneggiata, per l'occupazione abusiva di casa popolare sottratta al legittimo assegnatario durante la sua assenza verso persone identificate (ROM) e con cui ero presente assieme agli agenti di polizia in data 19/09/2016. La notte in cui ero presente con gli agenti fermai un uomo straniero che li non avevo mai visto e che scendeva proprio da quella scala, bloccandolo gli chiedo dove vivesse

mercoledì 26 luglio 2017

14 gennaio 2013 è la data in cui scrissi questo articolo

Da rileggere a distanza di 4 anni e sette mesi

Nel 2008, durante la mia contrastata militanza in Idv, ci furono ben chiare avvisaglie di quello che sarebbe diventato, ai giorno nostri, un autentico fenomeno popolare.
In quel tempo, l’idv accolse al suo interno, i “grillini” (si chiamavano così), ed io a latere, ebbi modo di capire il metodo

mercoledì 28 giugno 2017

Scafarto e le ombre sul capitano ultimo

"....L'ombra di Capitano Ultimo dietro Scafarto?

Nel frattempo emergono nuovi dubbi e congetture su chi possa essere l'interlocutore, qualora effettivamente ci fosse stato, di Scafarto sull'indagine. Chi potrebbe essere il superiore informato sull'inchiesta? Di recente un importante ufficiale

mercoledì 21 giugno 2017

Denuncio aggressioni e mi ritrovavo denunciata... da chi difende il concetto del gruppo...

Nel 2012 subivo una serie infinita e continuata di vessazioni, intimidazioni, ingiurie, diffamazioni aggravate (falsità promulgate a terzi, più di tre, in merito alla mia persona), un gruppo di circa 10 persone che mi parlavano alle spalle al fine di mettermi la cittadinanza contro (non ci sono riusciti, va detto), ed aggressioni crescenti con annesse minacce di morte ma anche

Sintesi parrocchia Santa Edith Stein Roma .. metodi e fatti

Lista aggressioni subite iniziate per mano della chiesa, tutto ciò che segue sono collegate a loro, per via traversa:

1) aggressioni verbali scritte, agosto 2011, sia sul blog, che sul mio gruppo Fb da membri stretti della parrocchia con frasi minacciose (tipo a buon intenditor poche parole; sarà infatti

lunedì 29 maggio 2017

Il bullismo dal 2000 ai giorni nostri

Del bullismo avevo scritto ampiamente alcuni anni fa. Gli episodi di bullismo non avvengono solo di nascosto ma, come spesso è accaduto, avvengono in presenza di molte persone.
Un giorno mentre ero con un avvocato assistiamo ad una scena vergognosa. Dei ragazzi

sabato 27 maggio 2017

Cosa fare se un avvocato viola il codice deontologico forense

Tempo fa abbiamo dovuto denunciare una persona assieme ad altri personaggi. I reati riscontrato dai carabinieri sono molti.
C'è un codice deontologico che un avvocato non può non conoscere.
Chiaramente non si tratta del nostro legale ma di quello della parte querelata.

L'articolo 41 del medesimo codice forense riporta

martedì 23 maggio 2017

❤️

Se un giorno mi vedrai vecchia: se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi abbi pazienza, ricorda il tempo che ho trascorso ad insegnartelo. Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose…non mi interrompere,ascoltami, quando eri piccolo

mercoledì 19 aprile 2017

Tabulati "taroccati" faranno prendere applicazione misura coercitiva - altro fascicolo da porre all'Attenzione del Procuratore capo di Roma

Ed è giunto il momento per sottoporre all'attenzione del Procuratore capo di Roma anche un altro singolare caso. Quello che fu rivolto alla mia persona. Procedimento che si è bloccato magicamente nel 2013 ma che ha al suo interno molto materiale di interesse pubblico in merito alle modalità utilizzare sia per accusarmi di qualcosa di falso, tanto che il processo non vi è mai stato, tanto per le modalità utilizzare per bloccare le querele in cui ero parte offesa arrivando a bloccarne una errata.

Laddove avevo ricevuto nei giorni di Natale Capodanno ecc telefonate moleste notturne

domenica 19 marzo 2017

Innocente fino al terzo grado di giudizio, ma la realtà non è proprio così

Che l'Italia sia un paese molto strano chi ci vive se ne rende conto ogni giorno.
Che chi occupa gli scettri del potere nelle varie competenze e lascia gli errori senza aver tempo o voglia di correggerli (sulla pelle di altri, a volte raramente persino di loro stessi) è un altra consapevolezza.
Siamo in un paese dove un criminale rischia meno di un innocente che capita nelle maglie della giustizia per caso o per solo di qualcuno.

Un paese che di fatto ha invertito il principio di essere innocenti fino a condanna definitiva passata in giudicato attuando negli errori giudiziari l'esatto inversi. Diventa l'accusato colui che si deve scagionare da accuse false. Nel mentre la vita gli viene rovinata.
Gli errori giudiziari a tutt'oggi noti in Italia sono 1000 ogni anno; in questi non sono contemplate le false accuse con metodi stravaganti tipo costruzione di documentazione che favorivano processi in contumacia senza che l'imputato abbia contezza di essere processato. Poi abbiamo l'azzardo. Il secondo tentativo non ha neppure la costruzione documentale che giustifichi tale rinvio a giudizio e neppure informazione alla parte di essere imputato.


A. M. F. è una tristissima realtà di cui temo chi di competenza non ha alcun interesse a sistemare nonostante si sappia e di riesca a documentare anche chi lo fa con dolo.
Stesso vale per chi ha l'onere di aggiornare i c.d. carichi di polizia, ve ne sono alcuni in cui riportano accuse mai ricevute e delle quali non si è mai stati indagati, reati gravissimi, o quelli dai quali si è stati assolti con formula piena passata in giudicato "il fatto non sussiste" (significa che l'accusa era falsa e il reato in realtà lo aveva fatto chi accusava) resta in carico a chi ne viene assolto. O sempre nei carichi di polizia "ubriachezza" senza un fermo in tale senso a persona non solo astemia ma allergica ad ogni forma alcolica da ingerimento e da contatto.
Già trovare chi ne deve rispondere di questi carichi e correggerli sarebbe un miracolo in questo paese; questi carichi di polizia hanno un valore di pregiudizio sulla persona anche se gli stessi sono falsi. Ecco perché è gravissimo che il nostro stato non faccia nulla per correggersi.

Ritorniamo a dire che in Italia uno che delinque davvero ha più possibilità di cavarsela proprio a causa dei disservizi sopra accennati, mentre si perde tempo a cercare prove verso persone in cui solo dopo anni di scopre essere innocenti.

giovedì 16 marzo 2017

5 persone collegate (non sono presenti in questo articolo ma in altri "reperti") ne parleremo più avanti.

” . . . Cominciamo con un quiz: cosa hanno in comune il nobile Gennaro di Borbone, lo chef dell’imperatore giapponese, il finto telefonista del Partito comunista combattente, il sindaco di Pantelleria, l’oste Rino Senatore, l’inviato di guerra svizzero Michel Upmann e il superiore generale dell’Opera San Michele Arcangelo di via de’ Monari? Semplice, sono esattamente la stessa persona.Gennaro Senatore detto Rino, nato ad Aarau, in Svizzera, il 24 agosto 1969, oggi indossa un abito clericale e si firma padre Michel Upmann. È scomunicato dalla Chiesa cattolica, ma detiene la carica di superiore generale dell’ordine religioso di cui la Diocesi ha invitato i fedeli a diffidare.
In effetti, il passato di Senatore non l’aiuta: sta scontando, affidato in prova ai servizi sociali, una condanna a tre anni in seguito alle vicende che nella primavera 2007 tennero col fiato sospeso tutta Bologna e non solo.
Una raffica di lettere minatorie firmate Partito comunista combattente fece tremare i rappresentanti delle istituzioni e il sindaco Cofferati, anche perché sotto casa del suo portavoce Massimo Gibelli vennero incendiate due auto e il gesto, con una telefonata anonima al Carlino, fu rivendicato proprio dal sedicente Pcc. In realtà, si scoprì ai primi di novembre, dietro lo stillicidio di allarmi non c’era una cellula terroristica, ma solo il risentimento di Rino Senatore, all’epoca titolare dell’osteria ‘Naso & Gola’ di via Portanova, indispettito dalle sanzioni dei vigili.
OGGI, lo ‘Zelig’ Senatore ha scontato circa metà della pena e, spiega l’avvocato difensore Antonio Petroncini, «si sta comportando molto bene». Allora, dalle indagini emerse che l’oste amava ‘colorare’ le sue relazioni sociali con racconti particolarmente creativi: ad esempio, si qualificava come chef della casa imperiale giapponese e annunciava il menù preparato per il banchetto di nozze fra il principe delle Asturie, erede al trono di Spagna, e Letizia Ortiz, precisando di essere parente del primo e aggiungendo al suo cognome la parola Bourbon. Poi, l’arresto del novembre 2007, le prime pagine dei giornali e il lento ritorno nell’ombra.
IN QUESTI sette lunghi anni lontano dai riflettori deve essere maturata la conversione. Ma il percorso seguito da Senatore per arrivare alla consacrazione è stato tortuoso ed è transitato per lo pseudonimo di Michel Upmann e la qualifica di giornalista investigativo e inviato di guerra, autore del libro La Chiesa cattolica e la massoneria. Ecco la biografia dell’autore: «Michel Upmann, svizzero, da 25 anni in Italia, giornalista investigativo, corrispondente di guerra, esperto in simbolismo satanico-massonico. Cattolico praticante, papista, consacrato, autore di diversi studi sulla massoneria. Fa parte di una organizzazione delicatissima che è al servizio della Santa Sede, in una sfida continua verso il nemico numero uno della Chiesa Cattolica: la massoneria». Upmann (l’inviato speciale, s’intende) l’11 febbraio 2011 viene addirittura ferito da un colpo d’arma da fuoco nell’inferno del Cairo ed è lui stesso, naturalmente, a far circolare la notizia in rete. Del resto, fare il giornalista investigativo è un mestiere pericoloso. E quel proiettile vagante non sa di avere ferito pure uno chef, un sindaco, un oste, un nobile spagnolo e, infine, un prete. . . . “

Art in rete pantelvoice.it

mercoledì 8 marzo 2017

Michel Upmann aggiornamento

C'è un motivo per cui proprio oggi posto questo articolo, anche perché è adesso che ho cercato le più recenti notizie.

Per capire leggere l'articolo che qui riporto

Altri guai per il finto prete Rino Senatore: tentata estorsione a Montezemolo

Il 45enne, noto a Bologna come padre Michel Upmann, è a processo al tribunale di Modena

Avremo modo di capire cosa c'entrava è perché era in contatto telefonico continuato con chi nel 2012 con una scusa poi scoperta non vera mi fece andare a Milano e da lì venni portata in provincia di Pavia riuscendo grazie a persone su Roma a tornare a casa solo dopo tre giorni.

Fu una volta arrivata a casa che da una ricerca in rete trovai i collegamenti di tutte e quattro le persone che nei giorni in cui ero stata trattenuta in provincia di Pavia avevo ascoltato in due casi e visto in un caso essere in contatto tra di loro. 
Non capivo, per iniziare, perché non furono mai fatti gli appuntamenti a Milano motivo per cui ero stata fatta salire, chiaramente con il senno di poi si può dire che erano appuntamenti inesistenti ed appunto una scusa;
Non capivo perché se dovevo ripartire il giorno appresso e tutto doveva essere spesato da chi mi aveva fatta salire, cosa che poi non è avvenuta, sono riuscita solo grazie a un intervento da Roma ad essere "scaraventata" alla stazione di Milano e nel tragitto mi fu impedito di usare il mio cellulare, nel viaggio fu dal tale asserito che poteva agganciare celle. Che cosa temeva il tale?
È perché venni portata in provincia di Pavia se gli incontri (falsi) dovevano  essere su Milano?
Al tempo avevo denunciato il tutto a chi doveva darmi risposte.
Le risposte furono del tutto surreali.
Ma con tempo e pazienza quella risposte arrivano. Ora ci sarà l'occasione.
È chiaro che il fatto di tenermi bloccata in provincia di Pavia per poi dirmi "a Roma ti porti io ma dobbiamo passare per Bologna" a fare cosa a Bologna? Incontrare Upmann con cui era in perpetuo contatto?
Ma Upmann che mi contattava da circa 2 anni prima c'entrava qualcosa con quel tale che dira' la genialità poi da me riscontrata falsa per farmi salire?
Se fossi stata portata a Bologna? Fortuna ha voluto che l'intervento da Roma spavento il tale che evidentemente si era sentito oramai scoperto.

lunedì 6 marzo 2017

Tonelli sap non accetta confronto e blocca ;)

Vedi screeen sul laterale del blog.
È sempre più un dato di fatto quello di vedere intolleranze in alcuni utenti presenti sui social, luogo in cui molti si sentono delle star, si sentono in "televisione".
Per ovvie ragioni, certi soggetti vengono ripresi dai media e ciò alimenta un uso del social completamente diverso da quello per cui nasce. In alcuni casi diventa una vetrina priva di assoluta utilità sociale (appunto - social) ed in altri casi sfogatoio di frustrazioni che avvengono ai danni di altri utenti. Imparare ad ignorare certi soggetti resta l'unica cosa sensata da fare.

Si perdono i più basilari principi del rispetto reciproco che è poi il requisito che io ritengo prioritario quando lo applico nel nostro regolamento interno in cui devono convivere uomini in stato di fragilità.
È mio parere che il rispetto reciproco debba essere la base su cui si poggia tutto un discorso di valori e principi. Senza la base tutto il resto non può trovare accoglienza.
In fondo è semplice comprendere da cosa sono scaturiti i maggiori problemi in questo paese, mancando infatti il valore del rispetto altrui ed elevandosi esponenzialmente il discorso dell' IO, del proprio egocentrismo, del primeggiare a tutti i costi, viene inevitabilmente a mancare, nel discorso culturale della persona,  tutta una serie di valori che fin dai tempi nascono con lo scopo di organizzare il civile vivere comune, appunto, in un paese, in una città, in una regione, quanto in una nazione.
Uno degli esempio lo ho appena postato.

Quanto illustrato nella sua più totale semplicità si vede anche da posizioni che alcune Istituzioni assumono nei confronti di cittadini italiani per i quali, vi assicuro, molto spesso vi sono prese per i fondelli.
Quando per prima le Istituzioni che ci dovrebbero garantire servizi sono coloro che impunemente lasciano agire indisturbati chi le leggi non le rispetta, ad esempio non intervengono con gli sgomberi di chi abusivamente occupa una casa popolare, si lasciano che questi soggetti siano allacciati abusivamente si contatori del gas e della corrente, beh il buon esempio non lo danno affatto.
Non regge neppure che non siamo a conoscenza dei reati perpetrati da quei soggetti. Tutto è documentato nelle loro mani da molti mesi. 

sabato 18 febbraio 2017

Errori giudiziari - Gherardo Colombo

A differenza degli altri suoi ex colleghi del pool Mani Pulite, Gherardo Colombo è una persona profondamente diversa da quella che era negli anni di Tangentopoli. Si era capito già da qualche tempo, ma oggi (a 25 anni dall'arresto di Mario Chiesa) queste parole rilasciate al tg di Tv2000 ne sono la conferma più evidente.

«Sulla custodia cautelare ho cambiato il mio modo di vedere. Per quanto pensassi che il carcere dovesse essere l’extrema ratio, cioè l’ultima misura possibile e immaginabile, tuttavia pensavo che fosse educativo. Oggi non la penso più così: il carcere non solo non serve ma danneggia anche la cittadinanza. Il 70% delle persone che sono state in carcere, ci ritornano perché hanno ricommesso di nuovo il reato. Il carcere è più una scuola di criminalità che un rimedio. Per questo penso che non si possano tenere le persone in carcere per tutta la vita».

Fonte: errorigiudiziari.it


Io sostengo che il carcere è una scuola criminale da decenni. Pensavo che chi del settore lo sapesse già prima di poter solo minimamente ipotizzare che quel "mondo" con regole avverse potesse essere educativo.

Ilaria Cucchi

Sono partita da sola, quel pomeriggio, all'obitorio di Roma.
Le urla dei miei genitori nelle orecchie quando hanno visto quella salma protetta da una teca di vetro. Quella visione di fronte a me di quel corpo che non era più Stefano.

La corsa a trovare l'avvocato che avevo visto per

venerdì 17 febbraio 2017

Oggi Filippo Narducci assolto

"Filippo Narducci è stato definitivamente assolto dalle accuse mossegli da tre agenti di polizia di Stato. Lo ha deciso la Corte Suprema di Cassazione oggi
Respinto il ricorso del procuratore generale e delle parti civili con condanna alle spese.
Giustizia è fatta.
Ora ci rivedremo al tribunale di Forlì dove gli agenti saranno processati per calunnia, falso, falsa testimonianza e sequestro di persona". 

giovedì 16 febbraio 2017

Stefano Cucchi - chiesto il rinvio a giudizio per i 5 carabinieri -m

Articolo di Edoardo Izzo
La Stampa

A 8 anni dalla morte del giovane picchiato e ucciso il 22 ottobre 2009. Ai tre militari dell’Arma è contestato di aver provocato la morte di Stefano «con schiaffi, calci e pugni»


EDOARDO IZZO14/02/2017


ROMA

https://www.google.it/amp/www.lastampa.it/2017/02/14/italia/cronache/caso-cucchi-chiesto-nuovo-processo-per-carabinieri-per-tre-di-loro-accusa-di-omicidio-BFW7zAVwqCsQRhGooNAYAL/amphtml/pagina.amp.html?client=safari


Un passo verso la giustizia. A distanza di otto anni dalla sua morte è più vicina la verità sulla fine di Stefano Cucchi, picchiato e ucciso il 22 ottobre 2009 da tre servitori dello stato. I carabinieri coinvolti sono gli stessi

lunedì 13 febbraio 2017

Sindacato SAP contro il cittadino Narducci le iene provano ad intervistare Tonelli ma....

Riporto il commento di un utente

"......http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/cesena-narducci-poliziotti-1.1416392

http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/cronaca/narducci-poliziotti-1.1797050

narducci, l'accusato dai poliziotti, è stato assolto sia in primo grado che in appello e i poliziotti che si erano costituiti per chiedere (loro!) i danni, condannati al pagamento delle spese di giudizio. questa sentenza è definitiva.
di fatto i giudici hanno smentito i verbali dei poliziotti bollandoli come falsi, tanto è vero che i tre hanno subito una prima condanna (per le lesioni arrecate al cittadino) e sono ora sotto processo per le false accuse e per le false affermazioni sui verbali...
...se gli avvocati non avessero trovato il video il processo si sarebbe basato solo sui verbali e la condanna sarebbe stata certa...e ci sarebbe stato anche il danno oltre la beffa visto che i tre aggressori avevano avuto la sfacciataggine di chiedere anche i risacimenti...

per quanto riguarda tonelli (che pure mi fa simpatia) non posso che rilevare che il confronto sul video lo evita come la peste fino alla fine nascondendosi dietro il mancato confronto con le affermazioni della vittima (che pare essere nelle vicinanze) ma è solo una scusa perchè il punto non è cosa ha detto la vittima (vero o falso che sia anche se immagino abbia detto più verità visto che tre processi gli hanno dato ragione) ma cosa hanno messo a verbale i poliziotti e se questo corrisponde al vero. i poliziotti hanno uno specifico dovere di verità hanno fatto un giuramento (non a caso la loro parola vale più di quella di un normale cittadino ed è vera fino a querela di falso) che non è stato rispettato e per questo sono stati condannati e , probabilmente, lo saranno ancora...
...a mio parere i sindacati (anche quelli di polizia) devono fare il loro lavoro e difendere i lavoratori come fece lo stesso tonelli per la questione degli equipaggiamenti inadeguati ma quando un sindacato si mette a difendere anche chi sbaglia solo perchè "è uno di loro", fa il male suo e degli altri lavoratori......"

martedì 17 gennaio 2017

Condannato all'ergastolo sconta 22 anni in carcere, era innocente.

Condannato all’ergastolo con l’accusa di aver ucciso 2 carabinieri nella caserma di Alcamo, dopo 9 processi e 22 anni di carcere Giuseppe Gulotta è stato assolto: la sua confessione era stata estorta con la tortura. 
Arrestato quando aveva 18 anni, oggi ne ha 57. Ha vissuto periodi di carcere alternati a momenti di semilibertà fino alla condanna definitiva che lo ha rinchiuso in prigione per 22 anni ininterrottamente.

Ingiusta condanna e perde tutto

Cinque mesi di carcere, sette mesi di arresti domiciliari con l’accusa di aver fatto da basista in due rapine avvenute presso l’ufficio postale presso cui lavorava. Prosciolto, Vittorio Raffaele Gallo ha perso tutto: licenziato dalle Poste, la moglie gli ha cambiato la serratura di casa, è stato costretto a vivere alla Caritas, ha fatto lavoretti umilissimi e durissimi per mantenersi, ha problemi di salute enormi, vive di micro pensione sociale.

Poteva fare una vita diversa se la giustizia fosse stata più attenta.

Leggi qui http://www.errorigiudiziari.com/?vittime=arrestato-per-rapina-prosciolto-dopo-13-anni

domenica 8 gennaio 2017

Quando la "giustizia" italiana usata per gli amici, come...

Cosa permette di abusare della giustizia a chi può metterci le mani?
Il fatto che queste persone invece di essere punite vengano promosse.
Quindi abbiamo alcune persone che dovrebbero dare l'esempio del rispetto della legge che della stessa possono abusare per accontentare amici a danno di altri in cambio di qualcosa di preciso.
Un esempio: venne da me una persona e mi disse:
"Hai saputo cosa ha avuto il collega "Pinco Pallo" in cambio del servizietto che ti ha fatto?"
Ebbene ho poi saputo come fu "pagato" questo personaggio poi promosso. Chiaramente quel "pagamento" deve essere verificato poiché a me è stato riferito da più persone e non visto materialmente.

Questo per dire come vengono svolte le indagini. Credo ora sia chiaro il motivo per cui venni costretta a sottrarmi a quelle azioni dovendo cambiare residenza per alcuni anni finché questo personaggio non è stato allontanato, un cambio di residenza con tutti i disagi e danni che ne sono derivati sulla mia vita. Trasferire la mia residenza in un posto dove non vivevo provoca problemi di notifiche, problemi che saranno imputabili a chi me li ha provocato e che dovrà rispondere nelle sedi competenti al momento in cui qualche ente mi presenterà dei reclami o conti. Se per anni sono stata privata di poter essere legittimamente rintracciata a rispondere sarà chi questo movimento documentato lo ha provocato.

Ecco cosa è diventato per alcuni fare indagini "tarocche" aiutare amici di amici in cambio di qualcosa . Ottimo esempio per tutti i cittadini. Così si rispetta la legge?

Aiutare amici di amici in concertino con altri personaggi investiti di potere. Uno dei 3 ha continuato nel tempo su altre vicende. Ecco il motivo per cui ho fatto un fascicolo in cui ho raccolto tutte le carte apparentemente scollegate seguire dagli stessi nominativi ed il metodo utilizzato.

Il problema è semplice da risolvere: se la corruzione e'vietata e perseguita dalla legge, non solo per alcuni, va punita, quale che sia la forma utilizzata.

Quando si svolge un compito in un modo irregolare, pur facendolo passare a posteriori per comune errore, e ciò avviene in cambio di qualcosa come un posto di lavoro per un famigliare, ha un solo nome ed è corruzione. A cui va aggiunto abuso d'ufficio e omissione atti d'ufficio. A seconda del caso trattato. Finché queste persone piuttosto che venire perseguire, vengono coperte, il futuro del paese sarà in mano a quello che abbiamo visto con mafia capitale le cui persone prese e condannate con molta leggerezza rispetto a condanne di reati lievi persino mai compiuti ed in alcuni casi con false accuse,  che hanno visto condanne pesanti o carcerazioni ai danni di innocenti senza alcun risarcimento.

Uno stato che non vuole far cessare la corruzione non la combatte.