venerdì 28 aprile 2017

Interessante analisi pubblicata da un utente ad una giornalista su pagina pubblica fb. In merito alla storica questione italiana e di tanti perché che oramai tali non sono più. Perché il pesce piccolo? Ora lo sappiamo.

"le grandi famiglie che governano l'italia sono sempre le stesse ,da secoli. purtroppo anche questi giornalisti in buonissima fede non sono a conoscenza di come funzioni il giro di importazione delle sostanze (per esempio l'eroina dall'afghanistan che arriva attraverso aerei militari) ,la distribuzione alle cosche,il controllo del territorio e il giro di liquidità monetaria piu grande che esista in economia. forse in buona fede si illudono che queste operazioni siano finalizzate a un cambio di rotta e invece sono operazioni cicliche che hanno il fine politico di controllare la popolazione e il fine economico di gestire il denaro. i fenomeni che sono diventati scomodi sono stati soppressi dallo stato,come le birgate rosse,quelli comodi vengono rinnovati a cicli. E i fatti di Alatri come quelli di Roma (carminati) e ostia non fanno eccezione. é semplicemente un cambio della guardia. il sistema rimarrà esattamente uguale come lo é da sempre. illudersi che possa avvenire un cambiamento é a dir poco ingenuo. se pensiamo che mezza roma e forse di più é in mano alle cosche e lo sanno i magistrati,lo sanno i giornalisti,lo sanno i cittadini e i negozianti e nessuno fa niente se non piccole operazioni che non mettono mai a repentaglio la struttura del sistema. e non spiegano mai ai cittadini come funziona davvero questo mondo occulto,perché é difficile e scomodo pensare e capire il sistema é nelle mani di chi ha il vero controllo sui grandi flussi di denaro. vertici militari,bancari e compagnia silente. purtroppo per capire bisogna aprire molto gli occhi,studiare molto e darsi delle risposte molto amare su quanto ci viene imbastito da chi dovrebbe proteggerci o informarci o governarci. purtroppo chi ha tentato di disvelare questo velo di illusioni ha sempre fatto una brutta fine ,per esempio valerio verbano. i suoi assassini sono ancora ignoti. eppure un semplice ragazzo aveva scoperto indagando sulle complicità tra politica e mafia nel suo quartiere,con attivisti politici diventati poi criminali e inseriti nei servizi di sicurezza dello stato. pochi mesi fa hanno arrestato un capocosca calabrese sempre in quella zona. sono passati 40 anni e nulla é cambiato." E. B.

martedì 25 aprile 2017

No festa 25 aprile

Quest'anno non farò alcun augurio per questa data. Una data che segna un importante conquista ma che nel 2017 c'è ancora qualcuno privato ingiustamente della propria libertà perché costantemente perseguitato e privato delle proprie cose lasciando gli autori dell'illecito disfarsene, utilizzarli impropriamente.
Ritengo non ci sia proprio nulla di cui festeggiare. A conti fatti si è regrediti.
Non si può far finta che il sistema italiano funzioni quando ogni singolo post che ho reso pubblico dimostra un dramma di proporzioni immense.
Quando le persone non sanno più a quale Santo rivolgersi perché le istituzioni protraggono all'infinito le situazioni anziché risolverle, sistemarle, correggerle.
Un menefreghismo generale della stessa gente che permette che possano essere perpetrati "errori" a danno di altri. Ognuno accovacciato sul proprio orto. Può cadere il mondo che per alcuni conta solo che si salvi il proprio orto.
In tanto decenni gli italiani non hanno imparato a non ignorare. Te li ritrovi a chiedere attenzione quando tocca a loro. Sono decenni che il sistema politico si fa forza proprio grazie a queste pessime abitudini. Si lamentano ma se gli dici di alzare il posteriore dalla poltrona si chiudono a riccio. Però si lamentano di chi è come loro. No, non c'è proprio nulla da festeggiare oggi. 

A Roma analisi sul sociale di alcuni municipi

In questo post riporto un solo caso avvenuto in un municipio di Roma, lo riporto affinché si faccia una verifica mirata da parte di chi ne ha le relative responsabilità.
L'analisi l'ho effettuata su metà dei municipi, ne mancano ancora molti.
Alcuni operano nel sociale in modo impeccabile, mentre in un paio ho ravvisato qualcosa che non mi quadra.
Spiego:
Seguiamo un utente che ha tutti i requisiti, suo malgrado, per accedere ad un aiuto da parte del municipio di appartenenza.
Gli viene presentato un progetto della durata di un anno. Vi assicuro che ci sono in corso progetti che sfiorano o superano i 10 anni. Questo perché si innesca un circolo vizioso dettato da uno stile di vita che non conduce l'utente all'energia di riaffrontare una vita normale.
Il circuito che si innesca è: dormitorio; mense; docce (tutte finanziate); sovvenzione mensile erogata a posteriori bimestralmente, rinnovabile di anno in anno; una tantum in aggiunta di solito tra Natale e capodanno. Di tutti questi progetti sono curiosa di sapere chi lo ha terminato positivamente.

Dunque un municipio ha invece optato giustamente per terminare il progetto iniziando inserimento al lavoro: borsa lavoro. Questo farebbe si che l'utente si impegni a gestirsi autonomamente e non restare a carico del Comune a lungo termine.
Questo è l'esempio positivo su uno dei municipi di cui sopra.

Vi è invece un altro municipio in cui si presenta con idonea documentazione un utente, chiede borsa lavoro, avendo saputo che sono state riaperte. La borsa lavoro offrirebbe la possibilità di rientrare nel modo del lavoro e quindi mantenersi per proprio impegno.
Chi presenta all'utente il progetto gli dirà che è preferibile un sostegno di un solo anno per aiutarlo a prendere una casina in affitto. Intanto fai questa. L'utente tornerà con una bozza di contratto, ha trovato una casa bilocale, arredata completamente ad euro 400,00 al mese.
Riceve la seguente proposta di progetto: per 12 mesi ti aiutiamo con 450,00 euro al mese più 800,00 per far fronte alla caparra. Solo 1 anno. L'utente dice che preferirebbe la borsa lavoro, gli viene risposto che è uguale, la cifra è la stessa. A seguito dell' insistenza della proposta del l'assistente sociale di non applicare la borsa lavoro, l'utente accetta l'altro progetto.

La matematica non è un opinione 450,00X 12 fa 5400,00 euro più 800,00 fa 6200,00 euro.
In commissione ci va a gennaio 2017. Viene comunicato all'utente che il progetto è stato accolto e che l'erogazione sarebbe avvenuta entro al massimo fine febbraio o i primi di marzo 2017. A fine aprile 2017 non se ne sapeva nulla ma si scopre che sarebbe stata stanziata la somma di euro 2000,00 non 6200,00. Decade per cui ipotesi di prendere una casina. 2000 euro : 12 mesi sono la bellezza di 166,00 euro al mese. A richiesta spiegazioni l'ass. sociale negherà che gli fu chiesta la borsa lavoro e che comunque la somma è la stessa. Non è vero, la borsa lavoro non da 166 euro al mese. Ne da 450,00 al mese per 6 mesi rinnovabile per 12 (un anno).
In ogni caso quel sussidio di euro 2000 non è comunque arrivato. Diranno che la penna della firma digitale non funzionava, per più volte nei mesi. Quando l'utente si sente leggermente preso in giro in quanto un mese prima (metà marzo 2017) gli fu detto che era stata finalmente firmata e che era stata inviata alla ragioneria e poi verso il 20/04/17 gli viene detto dalla medesima persona che c'è stato problema con la firma e non è ancora stata firmata, si reca personalmente al municipio, va al protocollo per protocollare richiesta spiegazioni, il protocollo non funziona; di reca allora dal direttore del municipio e spiega la situazione, pochi minuti dopo convocata dalla direzione arriva miracolosamente tutto firmato e spedito. Se l'utente non avesse informato la dirigenza chissà per quanto medi si sarebbe protratta ancora la storia.
In ogni caso l'utente non ha ancora ricevuto nulla. Domanda presentata ad ottobre 2016. Commissione del 30/01/2017 in cui viene accettato il progetto (se pur di meno di un terzo della somma); e nei mesi sentirsi preso in giro. Ah la bozza del contratto d'affitto non risulta più nel fascicolo.

Se il reddito di inclusione o il reddito di cittadinanza funziona così apriti cielo.
Chi governa dovrebbe monitorare queste situazioni? Anche perché la figuraccia ricade su loro non sugli amministrativi.




Realtà - social

Girovagando su Twitter, poco fa, mi sono imbattuta in un commento dell'ex presidente dell'ordine dei giornalisti, Iacopino. Scriveva che lasciava il social in quanto ha visto troppa violenza, leoni da tastiera ecc, vi era un link allegato che rimanda a Facebook in cui sicuramente argomentava meglio, non l'ho letto.

Non l'ho letto perché da tempo non ho più alcun interesse verso ciò che scrive, dopo che pubblico' sullo stesso social che critica, una notizia ad effetto "scoop" che molti mesi prima era già stata ampiamente smentita. Quella notizia che fu anzitempo smentita aveva già colpito un gruppo di persone che a mio avviso ne furono diffamate. Ripetere la notizia come fosse vera a distanza di mesi non è sicuramente un comportamento corretto. Specie per chi dice che sul social ci sono persone violente, leoni da tastiera.

Intanto le persone violente ci sono ovunque, anche nel suo ambiente.
In secondo piano c'è da sottolineare un punto, il social è l'unico posto che fa sfogare un popolo che sta soffrendo per mano di una politica e non solo politica, sempre più arrogante.

Mentre loro possono utilizzare la "fama" di personaggio pubblico dove spesso proprio sul social alcuni di loro infamano qualche cittadino, facendo così leggere tali cattiverie ad un pubblico elevato, se l'attacco o la difesa la fa invece il cittadino, si fa intervenire sul social ad esempio una ministra dell'allora governo Renzi. A seguire al post social della ministra segue qualche testata giornalistica (conosciuta o sconosciuta) che riprende la notizia contro il cittadino. È accaduto davvero.
Mi chiedo come mai la ministra non è mai intervenuta a difesa dei cittadini infamati da personaggi più "noti".

Se io vengo infamata da una nota sul social sono libera di rispondere a tono.

Penso che il 2016 abbia segnato il livello più basso di interventi di certe persone "note" e lo stesso Iacopino con quella diffusione ne fece parte.
Per cui a mio parere, la violenza sui social spesso è innescata proprio da tali atteggiamenti.

Ci sono ancora altri esempi di gente che nella vita reale fanno una faccia tutta casa, chiesa e preghiera e dietro sono capaci di 1) raccomandarsi;  2) dichiarate il falso davanti ai carabinieri; 3) mentire per danneggiare qualcuno.
Carte alla mano.

E la violenza sarebbe sul social? Forse il social mette a nudo molte persone quando lanciano il sasso tentando maldestramente di nascondere la mano. Prima infamano poi si scusano, intanto il fango lo hanno fatto girare. Ed è proprio chi conosce come funziona il lavoro di dare notizie, obbligato a testarne la fondatezza, che le sa usare e non può sbagliare dicendo non sapevo fosse una notizia falsa. ;)



lunedì 24 aprile 2017

Il "senza tetto" costruito ad arte

N.b. Aggiornamento: il 21 aprile 2017 si presentava accesso agli atti per sapere chi avesse fatto richiesta di irreperibilità nel 2015, persona che era oggettivamente reperibile. Il 9 maggio 2017 (notare il tempo intercorso) bisognava ritirare il plico, il fascicolo pare stia facendo una strada lunga, non pervenuto, ma il caso vuole che per controllare si va a fare anche un certificato di residenza e wala' la cancellazione è avvenuta proprio dopo la richiesta di accesso agli atti.
È stata ora presentata denuncia in procura.

Piccolo promemoria:  Prima di venire a conoscenza dei fatti riscontrati tra il 2016 ed il 2017 nell'istanza depositata al Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Roma, basandosi solo sui fatti del 2010 che portavano conseguenze nel 2015, si faceva presente il dubbio che già era abbastanza evidente, ossia che sembrava quasi un modo di far passare una persona normale per senza tetto-alcolista. Quel dubbio è diventato consolidato proprio con tutto ciò che si è ravvisato a seguire. Ossia tutti i fatti sono andati proprio in quella direzione anticipata nella suddetta istanza. Per tale ragione sono convinta che proprio ciò che è stato scoperto ora fa già parte di una indagine più approfondita che la procura potrebbe dover fare. Capire se davvero dietro c'è un disegno stabilito. O se davvero sia solo un immenso giro di casualità derivate da incapacità amministrativa e politica.


"Fingiamo che ci credo che sia solo un caso. Un caso che dura da 6 anzi 7 anni ed ha il medesimo fine. Chiamiamolo pure "caso". Personalmente non credo affatto sia un caso" (mia cit.).

Non è uno scherzo, ma è una situazione davvero imbarazzante, imbarazzante perché con tante cose serie che si devono fare per il paese, c'è invece chi ha tempo da perdere a costruire personaggi inverosimili.

Il 20 novembre 2009 viene depositata in cancelleria la sentenza di assoluzione piena "PER NON AVER COMMESSO IL FATTO" passata in giudicato. Qui si cercava di farlo passare per narcotrafficante di droga quando dopo oltre 20 anni si accorgono che la persona che avrebbero dovuto processare aveva un nome diverso (omonimia di cognome si accusa di un pentito che butta dentro il processo uno al posto di quello vero);

Per oltre 20 Anni questa persona ha dovuto vivere con un marchio stampato addosso. Un marchio che non era suo.
Il pregiudizio giudiziario c'è stato per tutti questi anni fino ad oltre la sentenza di fine 2009.

Quando cambia la linea? Subito dopo l'assoluzione. Anzi le due assoluzioni piene. Perché nel 2003 qualcuno voleva farlo passare per altro ancora. Per formare un quadro giudiziario pesante.

Dopo la sentenza di assoluzione piena (fine 2009) la persona viene trovata in coma riversa sul pavimento in una pozza di sangue. Si dirà essere stata una caduta accidentale.
La persona non sa ancora di essere stata assolta da quell'oceanico processo, lo scoprirà più avanti.
Uscito dall'ospedale dopo circa 3 mesi e un intervento chirurgico decide di lasciare Roma per qualche giorno.

Qui inizia una cosa strana,
un accanimento che verrà scoperto solo nel 2015, quando arriverà in ordinanza di arresto.
Si recuperano le carte e leggendole emergono fatti mai accaduti ma che comporranno delle accuse blande ed inverosimili.

Viene accusato di aver "rubato" alcolici e creme estetiche per una somma ci circa 100 euro, 4 giorni dopo su altri atti compare un altro "furto" di 9 euro, avrebbe bevuto senza pagare un super alcolico. Premesso che l'accusa sara riportata per riferito da ignoto.
Io che sono a conoscenza dell'allergia cronica della persona ad ogni forma alcolica sorriso.
Il mio primo pensiero è "per tappare dei buchi di furti di barboni hanno appioppato ad uno fermato solo per un controllo di documenti a seguito di un iniziale incendio dice era alloggiato. Iniziale incendio causato dalla sigaretta gettata da una giornalista che era al piano superiore.
Lui neppure fuma.

In quel controllo gli fu obbiettato che non poteva uscire da Roma e per questo gli fu fatto un foglio di via e rimpatrio. Ma l'obbligo di soggiorno era cessato 7 anni prima.
La persona senza occhiali non legge ciò che gli viene fatto firmare.
Questa parte sara interessante a seguire, ma per ora non posso scriverne.

Uno pensa che è un caso.
Un errore, anzi due errori che genereranno due processi ed una condanna detentiva.

Due casi. Leggendo le carte riferite a quei due processi la persona viene descritta come un senza tetto, cosa che non era. Ma per non essere doveva mancargli casa, invece l'aveva, assegnazione regolare.

Nel 2011 qualcuno che vuole casa per la nipote tenterà di cancellargli la residenza. Lo scoprirà in tempo e la procedura di cancellazione si interrompe. Dato che ci viveva in modo permanente la richiesta di cancellazione era un vero e proprio abuso. La prima si perdona la seconda si persegue penalmente.

Mentre sconta la detenzione innescata dalla prima accusa dalla quale non ha potuto esercitare la propria difesa, a fine pena, a meno di 1 mese dal fine pena, di notte arriva una telefonata, stanno occupando la casa. Fisicamente lui non può uscire altrimenti rischia evasione.
La cosa buffa fu che nemmeno 5 minuti dopo di questa telefonata, verso le 4 di notte, del 17 settembre 2016, arriva il controllo.

Uno direbbe, il controllo è passato chi controlla due volte?

Invece no, le regole si rispettano, ma la sua mancata presenza sul posto farà dire agli agenti intervenuti "deve esserci il titolare presente, senza non siano autorizzati a sgomberare" alla domanda se lo autorizzano ad uscire rispondono che non possono farlo loro.
Vero, deve farlo il magistrato di sorveglianza dopo istanza.
Ma la presenza del titolare deve essere quella stessa notte altrimenti non sarebbe più fragranza di reato.
Diranno "fate querela e li nomina un delegato domani stesso e lo facciamo"  dopo la querela diranno "non possiamo farlo, ora serve autorizzazione del Gip" che non arriverà mai. A distanza di 8 mesi gli zingari serbi che hanno già in altra casa a pochi metri hanno pure quella. Hanno un mare di parenti da piazzare. Visti tutti uno per uno. Gli stranieri conoscono le falle giudiziarie italiane più di noi e sanno approfittarne. Anche perché gli viene permesso.

Così sia il comune di Roma sia la Procura non consentiranno al legittimo titolare di riprendersi nemmeno i suoi valori.

Nel frattempo ad aprile 2017 si scopre che nel 2015 qualcuno ha tentato di nuovo di fargli togliere la residenza. Chiaramente l'autore sarà perseguito penalmente. Con la speranza che almeno stavolta la giustizia funzioni.

Gli occupanti abusivi sono stati denunciati.

Completato il quadro.
Si passa dal farlo passare per alcolista quando è invece allergico cronico agli alcol persino da contatto; la casa gli è stata occupata impunemente; i suoi valori gli sono stati rubati in quanto mai restituiti; e qualcuno ha tentato di togliergli la residenza per irreperibilità nel 2015 ossia mentre la reperibilità era certificata dalla detenzione in cui ha ricevuto ogni singola notifica ufficiale persino dell'ufficiale giudiziario.

La procedura deve essersi bloccata poiché di solito la cancellazione avviene dopo non oltre 12 mesi, ma dal 2015 al 2017 qualcuno deve essersi accorto che irreperibilità non era veritiera inoltre ci è la querela depositata il 17 settembre 2016 dell'occupazione abusiva della propria casa.

Come si può notare la legge non tutela chi cerca di difendere i propri diritti, non è tempestiva. Questo fa di che personaggi possano mettere le mani abusivamente su più abitazioni e posizionarci parenti. Se non anche venderle.

Ma la detenzione non mi risulta che questa gente l'abbia fatta.
Anzi. Della serie: rifatelo, no? Tanto nababbo dorme.

È più completo il quadro di come si possa trasformare un cittadino normale in un senza tetto senza esserlo?

Personalmente devo ancora capire da quante entità bisogna difendersi in questo ambiguo paese.

Riassumendo: fortunatamente il tentativo di trasformare un uomo per un barbone alcolista con tanto di condanna non è andato in porto. Ma notate quanto tempo fanno perdere?

Sopra ho scritto che il primo è il secondo potevano essere un caso.
In ben 6 anni i casi sono tutti convergenti sulla stessa linea. È davvero solo un caso?

Ricordiamo inoltre che le "informative" riportano più dati falsi, fra di essi ci starebbe ubriachezza, che non c'è mai stata. Ecco che il caso sembra più un montaggio studiato.

Dell'occupazione sono stati per tempo informati tutti coloro che amministrano il comune di Roma. La sindaca Virginia Raggi, le politiche abitative, instituito casa sicura anch'esso del Comune di Roma e in cui nella presentazione vi era scritto che serviva proprio a tutelare e intervenire al recupero della propria legittima casa, alcuni assessori, la direzione generale, ecc poi sono stati informati Alessandro Di Battista affinché girasse a Beppe Grillo il fatto. Non vi è stata nessuna risposta.

Ritengo doveroso diminuire il barbonismo e non aumentarlo nei modi sopra esposti. Dato che il comune coinvolto è il Comune di Roma trovo strano il fatto che non se ne preoccupino. Ne si preoccupino di risolvere tali situazioni.

Infine mi chiedo chi abbia iniziato questa messinscena a partire dalle falsità riportate nelle informative. Tutto è collegato, tutto.

Personalmente inizio ad avere il vomito di essere italiana. Ma proprio il vomito. Perché non si comprende quale sia l'istituzione in grado di far rispettare la legge anche dai proprio uomini. Non si capisce proprio. Come non esistesse. Lacune legislative a gogo?





venerdì 21 aprile 2017

Senza tetto veri; senza tetto "costruiti"

Fare un titolo a questo scritto mi è rimasto complicato, come complicato è raccontare la storia. Farla capire in sintesi.
Nel vari post riportati in questo blog si riesce a ricostruire una storia di persecuzioni giudiziarie che fanno invidia al migliore scenografo produttore di film di alto livello. Purtroppo ciò che racconto è preso da carte legali, carte ufficiali, azioni reiterate, che puntano sempre al medesimo soggetto e al medesimo disegno.
In breve
Un processo che dura oltre 20 anni per accorgersi che la persona aveva un nome diverso da quello di cui dei pentiti parlavano.
Assoluzione piena dopo un processo ventennale perché il fatto non sussiste. Sentenza di assoluzione passata in giudicato depositata nel 2009.
Nel frattempo nel 2003 arriva apparentemente dal nulla ma così non è, una tossicodipendente che prima di infila in casa con un'altra donna, cena con loro, litiga con la donna, si picchiano, l'uomo che sta scontando detenzione domiciliare in casa e quindi non può uscire per evitare la situazione tenta di dividerle. La donna caccia fuori di casa l'altra è questa già avvezza fu denunce fantasiose di violenza sessuale denuncia i due. L'uomo sara arrestato la mattina dopo il presunto fatto in data 18 agosto 2003 a 13 giorni dal suo fine pena, ma non viene arrestato per l'accusa di presunta violenza sessuale bensì per evasione. L'uomo in realtà non era mai uscito da casa, non poteva poiché non poteva camminare, ma durante il processo s'e tenuto l'evasione. Nel complesso delle accuse quella era una bazzecola. Sarebbe stato complicato dimostrare che era in casa quando c'è solo la propria parola.
Sarà infatti la donna ad arrivare con la propria auto portandosi dietro la tossicodipendente presentandosi ed autoinvitandosi a cenare li.
Il mio dubbio è che a mezzanotte una non si porta dietro una tossicodipendente che conosce a malapena se non per qualcosa di poco chiaro.
Ma è un mio dubbio. Chi ha portato quella donna sapendo che non poteva farla entrare in casa in quanto se una persona è in detenzione domiciliare non si può far entrare nessuno con precedenti penali e la tipa li aveva.
Il mio dubbio viene proprio in merito al risarcimento. Come fa ad essere stato dato alla persona condannata per lesioni e non a chi assolto da tutti e tre i capi di imputazione? È questa la grande anomalia. Ed è questo che mi fa pensare sul motivo per cui quella donna fu portata in casa proprio dall'altra donna.
Io da donna non porterei mai a casa di un amico, meno che mai a casa del mio uomo una donna di quel genere con alle spalle 3 false denunce di violenza sessuale. Semplice deduzione.
Negli atti compare un secondo arresto al 19 agosto 2003 di sera in casa, mentre l'uomo in casa dal 18 non è mai rientrato.
Nel processo emerge che è scomparsa la consulenza ginecologica che dava esito negativo a violenza sessuale in zona vulvo perineo anale. Si scoprirà quando i due erano già in carcere da 10 mesi. Me faranno 20 di mesi in carcere. Saranno liberati il giorno stesso in cui all'udienza di appello viene emessa sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste (per violenza e sequestro) e non aver commesso il fatto (per lui) sulle lesioni mentre viene condannata lei per le lesioni.

Siamo quindi al 2005. In corso c'è il processo della durata di oltre 20 anni e molti pensano che lui sarà condannato. Presumo il famigerato pregiudizio.
Nel 2009 viene assolto. Omonimia solo nel cognome mentre il nome era un altro.
Siamo quindi nel 2009, a fine 2009 lui viene trovato riverso sul pavimento in casa con la testa spaccata, in coma. Si dirà essere stata una caduta accidentale. A me la cicatrice non da molto di caduta, sembra più all'altezza della nuca in cui è arrivato un oggetto.
A me da più il sentore di una feroce aggressione. La porta di casa almeno dai racconti si dice fosse aperta. Di certo nessuno ha mai raccontato che fosse stata buttata giù per soccorrerlo. Anche perché se fosse stata chiusa nessuno lo avrebbe mai cercato. Pare se ne fosse accorta una vicina poiché trovando aperto lo vide per terra circondato di sangue.
Quindi siamo a inizio 2010.
Qui inizia un'odissea che verrà alla luce 5 anni dopo (2015).
Arriva un ordinanza di arresto. Per cosa?
C'è scritto solo furto. Non si conosce null'altro.
Si nomina subito un legale, ci si reca in quella procura e si va a estrarre copia degli atti. Chiaramente non ci si può difendere più poiché questa ordinanza è scattata per essere stata emessa una condanna in contumacia senza la presentazione di alcun appello. Si scoprirà che fu nominato un avvocato d'ufficio. Risulta negli atti che c'erano firme di rinuncia a nomina di un legale e rinuncia ad elezione di domicilio. Ciò permette di fare un processo solo con l'avvocato d'ufficio. Ovviamente se l'avv alle udienze si presenta, se attua la difesa.
Qui troviamo un avvocato che in udienza non è mai andato e ad una dove si legge un sostituto questo fa una domanda prettamente inutile alla difesa.
Ma perché questa mia analisi?
Perché inizia a prendere forma un disegno per far passare una persona normale per un barbone.
Un disegno che procede negli anni all'insaputa dell'interessato.

A pochi giorni da questa strana accusa, ne emerge un altra, stavolta vogliono farlo passare per alcolizzato. Ovviamente non sapevano che la persona fosse allergica agli alcol sin da bambino, sia da contatto che peggio ancora da ingerimento. Non poteva dunque aver bevuto alcolici, non poteva aver bevuto "un'intera bottiglia di crema di whisky". Se lo avesse fatto sarebbe andato all'altro mondo.
A dimostrazione che la persona in modo cronico non ha mai fatto ne uso me abusi di alcol ci sono le analisi del sert. Arrestano che a livello cronico la persona non ne fa uso. Cronico significa a lungo termine pregresso non solo temporaneo.

Cosa accade quando arriva la condanna da scontare? Di nuovo 20 mesi.
A soli 5 giorni di inizio detenzione arriva la prima "accusa" di evasione. Dimostrata subito la non veridicità. Nei mesi a seguire "qualcuno" di cui conosco il nome, mi disse che aveva una sfilza di segnalazioni di stato di ebrezza.
Mi venne da sorridere. Io sapevo che era allergico ma non lo dissi, volevo capire quali fossero queste numerosissime segnalazioni. Quando lo avrebbero accertato? Mai.
Non esiste un ricovero in ospedale dove si ravvisa uso l'abuso di alcol nei decenni.

Abbrevio.
Dopo 3 mesi viene accusato di un altro fatto un fatto che spiegheranno e dimostreranno meglio in procura essendo avvenuto in modo diverso da ciò che ho letto. Come avvenuto già 3 mesi prima.

Siamo quindi al 2015.
Nel 2016 persone rom gli occupano casa popolare. Lui era assegnatario regolare. Ne la polizia intervenuta di notte con me, ne i vigili urbani a seguire negli 8 mesi che sono trascorsi, hanno proceduto a sgomberare persone che si sono impossessati non solo di casa dell'uomo, ma anche di mobili, abiti, beni di valore, ecc. tutto. Indisturbati.

La recente scoperta di oggi è che nel 2015 qualcuno ha fatto richiesta per fargli cancellare la residenza, quindi mentre era in detenzione domiciliare reperibile viene presentata al comune di Roma istanza di cancellazione per irreperibilità. Scoperto oggi 20/04/2017. Ora non resta che scoprire chi sta lavorando accanitamente per trasformare una persona normale in un senza tetto facendogli sottrarre impunemente la sua casa ed addirittura un anno prima qualcuno si preoccupa di fargli cancellare la residenza? Era già accaduto nel 2010.
Le date sono significative.
Come era l'Africa? Un paese del terzo mondo?
Roma a me sembra il bronx del peggiore paese del terzo mondo.

Ricapitolando tutto inizia fra il 1980/90 e al 2017 ancora di insiste.

Quindi i senza tetto sono così pochi che bisogna farne altri?
Alcolista, senza tetto, un bel personaggio.

Solo per aver passato un batuffolo di ovatta con lo spirito per fare il prelievo in ospedale hanno dovuto fargli ore di flebo per rischio che stava correndo, di stava gonfiando tutto. Per dire!

Se tutto questo tempo sprecato a creare personaggi fosse impiegato per cose più serie il cittadino che tante cose non le sa, starebbe meglio.
Ora mi chiedo: chi aveva interesse di chiedere una cancellazione di residenza? Chi di far occupate casa? Chi di non sgomberarla?
Di certo non chi ne è stato danneggiato.
Ma fa nulla.
Io dico sempre che la cattiveria non paga mai.
In fondo, diciamolo pure: in quella zona colma di delinquenza, poveraccio chi ci capita. Certo quando toccano le tue cose, casa tua, i tuoi documenti che nessuno ha aiutato a recuperare, ti girano i cosiddetti, ma poi capisci che sei in Italia e nulla di così storto sorprende più.
Sarò sorpresa quando vedrò qualcosa che va secondo coerenza e verità nel prossimo.

Bisogna far si di ridurre I senza tetto non crearne di sana pianta. Se non fosse triste farebbe ridere la situazione.







mercoledì 19 aprile 2017

Tabulati "taroccati" faranno prendere applicazione misura coercitiva - altro fascicolo da porre all'Attenzione del Procuratore capo di Roma

Ed è giunto il momento per sottoporre all'attenzione del Procuratore capo di Roma anche un altro singolare caso. Quello che fu rivolto alla mia persona. Procedimento che si è bloccato magicamente nel 2013 ma che ha al suo interno molto materiale di interesse pubblico in merito alle modalità utilizzare sia per accusarmi di qualcosa di falso, tanto che il processo non vi è mai stato, tanto per le modalità utilizzare per bloccare le querele in cui ero parte offesa arrivando a bloccarne una errata.

Laddove avevo ricevuto nei giorni di Natale Capodanno ecc telefonate moleste notturne dalle ore 3 alle 4 passate e che si presume essere stato compiuto da una persona poi da me querelata per appropriazione indebita e rinviata a giudizio e arrestata per un tentato omicidio.

La mancata indagine del pm titolare di quelle chiamate anonime ha fatto si che quella mia querela venisse archiviata dal Gip che a seguito della mia opposizione alla richiesta di archiviazione ha scritto  che dato il pm non ha effettuato le indagini e dato che i gestori dopo 2 anni non hanno più materiale (tabulati) non si può più acquisire materiale probatorio per verificare l'autore si quelle chiamate di fatto moleste.

Il pm che non ha indagato era colui che in più procedimenti in cui ero parte offesa ha osteggiato la mia posizione. In una compare persino un assurdità dichiarata da un ispettore di polizia il quale stranamente tempo prima mi ritiene importante per determinate notizie su altra questione. Anche questo metodo particolare viene sottoposto all'attenzione del dott. Pignatone per fare piena luce su come noi cittadini ci troviamo nel metterci nelle mani di chi dovrebbe tutelarci a fronte di persone denunciate che vengono arrestate per tentato omicidio. Pare quasi di infastidire alcuni pm (non tutti) quando tocchi certa gente.

In merito alla misura coercitiva applicata e di cui fu chiesta persino proroga che è stata però  rigettata dal gip, si richiede risarcimento del danno morale e di immagine.

In merito ai "tabulati" (fogli exell) "taroccati" sono un dato di fatto e agli atti. L'errore materiale inizia ad essere un qualcosa che sa molto di scusa, poiché se un errore tale fosse almeno uno dei tanti se ne sarebbe accorto per tempo invece che procedere perché li volevano giungere ;) dato che quell'errore ha prodotto una misura coercitiva e tale misura produrrà la richiesta dei danno.
Ed infine non vedere tale evidente errore che compare persino nell'interrogatorio fatto dallo stesso pm al querelante significa che più di 10 persone non sanno leggere? Resta l'ippica.

Il mio modesto parere è che nel 2012 il pm titolare ha preso un grosso ma grosso abbaglio è questo ha fatto si che non venissero perseguiti personaggi molto poco corretti, per fortuna però dopo che sono riuscita a depositare la querela verso il "finto capitano dei carabinieri" in una stazione dei carabinieri che hanno ravvisato importanti reati e dopo che il commissariato nella persona di un ispettore, quanto gli misi la querela sul tavolo, senza leggere nulla oltre il nome del da me querelato mi disse "non ci sono reati", forse dovevo capire al volo? Invece come è mio modo decisamente ingenuo, spontaneamente, di getto, gli dissi "ma se non l'ha ancora letta come fa a sapere se non ci sono?" Quando ho compreso la difficoltà nel presentarla in quel posto gli ho detto "non si preoccupi, me la rileggo a casa, ci penso meglio e poi la riporto. Chiaramente non potevo dirgli che li non l'avrei mai più portata. Lo salutai cordialmente, mi diressi fuori Roma è la depositai altrove. Li non vi fu alcuna discussione poiché dopo averla letta i reati erano evidenti per cui procedettero a metterla in lavorazione. Circa un paio di anni dopo questa persona venne arrestata perché emerse che aveva assoldato un tale in una specie di sala giochi per fargli uccidere un uomo. Fortunatamente l'uomo colpito da diverse coltellate, così riporta la cronaca, riuscì a restare in vita.
Ora, come furono intercettati questi personaggi non è una cosa che io possa sapere, so solo che proprio dalle intercettazioni furono scoperti ed arrestati.
Poi mi arrivò la notifica di conclusioni indagini qualcosa del genere, e lui fu rinviato a giudizio sulla base della mia querela (quella che secondo il primo luogo in cui la presentai non vi erano reati, preveggenza, senza leggerla), chiaramente nel frattempo era stato arrestato, è poi emersa una malattia grave che probabilmente lo aveva già colpito, ma era arrivato allo stadio terminale.
Fece in tempo a farmi arrivare le scuse attraverso una persona, poco tempo dopo è deceduto.
Non è arrivato a nessuno dei due processi ed il mio si chiuse per sopraggiunta morte del reo.
Ecco sicuramente se il pm avesse portato avanti la querela di molestie che era contro ignoti da identificare da una semplicissima acquisizione di tabulati si sarebbe probabilmente evitato altro dolore. Probabilmente non ci sarebbe stato alcun accoltellamento a quell'uomo, ne reclutaggio di personaggi discutibili. Perché?
1) perché quando smisero quelle chiamate moleste avevo informato solo lui di aver presentato denuncia querela; sono cessate il giorno stesso in cui glielo dissi. Perché glielo dissi? Perché credevo realmente fosse capitano dei carabinieri come diceva a chiunque eccome disse ad una mia vicina di casa ex collega di sua madre. Tanto che in mia presenza la vicina gli disse "ah è vero tua madre mi ha detto che fai il carabiniere".
Probabilmente glielo aveva detto prima che venisse allontanato dalla polizia però il giaccone consumato che mi fece vedere era dei carabinieri non della polizia. Quindi quale corpo avesse vestito prima non è dato sapere;
2) se si fosse indagato su quella querela di molestie telefoniche si sarebbe arrivati molto prima a sapere ciò che è emerso quando a qualcuno è costata quasi la vita. Infatti da due anni mi chiedevo cosa volesse questo da me sulla storia del "prete" è perché insisteva nel chiedermi se volevo ci pensasse lui ed io gli risposi "ma da quale parte stai tu???  Sei un carabiniere o stai dall'altra parte?"
Magari sarebbe emerso ciò che io non riuscivo da sola a capire.

Praticamente questa persona poteva essere fermata prima che arrivasse a cercare un tale per uccidere un uomo, fortunatamente il ragazzo non è morto nonostante la gravita dell'aggressione che ha subito e magari la donna che gli ha dato retta non lo avrebbe fatto se il tale fosse stato scoperto quando depositai la querela delle molestie.

Questi sono i rallentamenti della giustizia che poi mettono a rischio delle vite a cui non si fa in tempo a proteggere.

Ecco perché sono certa che quel pm al tempo prese un grande abbaglio, i pregiudizi non fanno bene a chi vuole esercitare il proprio ruolo con efficienza. Tutte queste cose sono in procura. Si rintracciano tutte. Il processo invece sul tentato omicidio mi pare sia attualmente in corso.

sabato 15 aprile 2017

2017 anni

Dopo 2017 anni ancora gli uomini non sono in grado di usare la forza dell'amore.
Lo vediamo in ogni campo, da qualsiasi estrazione, di qualunque cultura.

venerdì 14 aprile 2017

Fissata udienza per risarcimento di ingiusta detenzione patita in carcere negli anni 2003/2005

A seguito dell'istanza depositata direttamente al Procuratore capo di Roma nel giugno del 2016 di circa 300 pagine, in cui il Procuratore dott. Pignatone veniva reso edotto di azioni poco chiare avvenute negli anni a partire dal 1990 fino al 2015, riguardanti più procedimenti penali con conseguenti carcerazioni e assoluzioni passate in giudicato e di cui non si sapeva nulla rispetto al risarcimento spettante.
Il risarcimento del danno è obbligatorio verso chiunque subisca l' ingiusta pena patita della carcerazione senza contare l'aspetto morale e psicologico di una persona che viene privato non solo della propria libertà personale, ma anche mentale, è stata fissata, quindi, l'udienza per il risarcimento del danno per l'ingiusta carcerazione patita negli anni 2003/2005 di cui nessuno 12 anni fa e finora  aveva dato alcuna comunicazione ne scritta ne verbale sul motivo per cui non fu dato.

Sapere il motivo per cui il risarcimento non fu dato alla persona arrestata ingiustamente, avendo assodato con assoluzione in appello passata in giudicato, che le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni erano assolutamente false, mentre fu risarcita nell'immediato l'altra persona accusata dei medesimi fatti con una somma di circa 80 mila euro è qualcosa che si deve sapere.
In fondo quella donna fu fatta salire in casa proprio dall'altra persona e proprio con la stessa ebbe una lite, tanto che l'unica persona dei due che otterrà il risarcimento è la persona che invece viene condannata per le lesioni. Mentre la persona assolta da tutti i capi di imputazione non otterrà nulla. Meno che mai le scuse.

Quel procedimento è riportato in questo blog in molti dei suoi passaggi ambigui. Tipo la sparizione della consulenza che esclude qualsiasi violenza sessuale subita, e la contestuale sparizione del ginecologo che l'aveva redatta.
Viene sostituito il pm titolare dopo che questo elemento emerge durante una delle udienze a ben 10 mesi di carcere già scontato.
Emergono due date di arresto fatte entrambe in casa della persona quando in realtà l'arresto era stato uno solo e per accollo di evasione non per violenza sessuale.
Nel processo si parla di una medicazione di un taglio al mento, ospedale in cui la persona arrestata non fu mai condotto.
Nel 2015 si viene a conoscenza di un documento del DAP in cui non risulta nessuna data riportante nessuno dei due giorni di quegli arresti ma spunta una data due mesi dopo che in realtà non esiste.

Al momento faccio i miei complimenti al Procuratore capo dott. Pignatone per la celerità di verificare detta istanza con la speranza che si faccia luce anche sul metodo che ha portato in carcere una persona (due) e condannate in primo grado dal giudice Sante Spinaci nonostante era già evidente che l'accusatrice aveva mentito come dimostra appunto l'emissione delle motivazioni di assoluzione piena in appello.
Una parte è screnshottata (foto allegata) sul lato sinistro del mio blog.

Un altro dato importante che è stato posto all'attenzione del Procuratore capo di Roma è la richiesta di comprendere il motivo per cui le "informative delle ff.oo" continuano ancora a tutt'oggi (2016 era il momento in cui fu depositata l'istanza ma temo che dette informative ad oggi non siano state corrette) a riportare reati mai commessi; e dei quali non esistono neppure procedimenti; e dai quali si è stato assolti un decennio prima (esempio quello di cui all'oggetto di questo post).
Inoltre nelle informative risulta un altro dato falso e del quale non si comprende da dove sia stato attinto.
Riportano "ubriachezza" ad una persona che non solo è astemia ma allergica all'alcol sia da contatto che da ingerimento, allergia che ha da quando era bambino. Di questo stralcio parleremo più avanti poiché fa parte della prosecuzione di persecuzione giudiziaria subita dal ben prima del 1990 al 2015/2016/2017.

sabato 8 aprile 2017

Nonostante "Mafia Capitale"....accade davvero....

Quando ero più piccina, credevo che esistesse una parte di gente poco seria e poco incline alle regole, e che potesse contarsi sulle dita di una mano. Ciò che non credevo era invece il numero spaventoso che c'è, pensavo più ad una percentuale (fisiologica) di gente, di quelle che in tutto il mondo ci sono. Gli "irriducibili".
Crescendo invece ho constatato che sulle dita si possono contare invece solo poche e sempre meno persone oneste.

Nonostante si stia celebrando un processo che sulla cronaca è denominato "mafia capitale" mi pare di aver visto e sentito che molte pessime abitudini siano ancora in uso.
Da ciò che ho visto pare essere un diritto acquisito.
Ci sono proprio dei nominativi per cui tanti sanno che ha di prassi bloccare delle domande per poi sbloccarle solo se....
E qui il punto chiave: se queste persone, stranote a tanti ma tanti per il metodo utilizzato, sono ancora lì e nessuno li vede o vuole vedere, può sicuramente creare uno status in cui quel metodo di "ungere gli ingranaggi" che lo stesso inceppa, sia lecito.

Poi riguardo il processo mafia capitale e comprendo che forse il reato non è tanto che ungevano o/e si facevano ungere, a destra e a manca, ma che si parlava di utilizzare violenza, come se solo dare ed avere l'eventuale mazzetta non fosse un reato gravissimo?

Bloccare gli ingranaggi per costringere la gente a ungerti è già violenza. Condizionare, bloccare, è violenza. Di certo ancora nell'ordinamento giuridico penale è di fatto reato. Ricordo che la corruzione non è stata depenalizzata.

Ma qui bisogna fare attenzione ad un dato. Pochi giorni fa è capitato un tale che voleva estorcere denaro ad un anziano. Le forze dell'ordine ne erano a conoscenza poiché vi erano più denunce querele depositate. Queste persone avevano aggredito con violenza l'uomo anziano sempre per pretendere denaro.
Ebbene per mesi si è attesa l'applicazione ai soggetti di una qualche misura che il magistrato avrebbe dovuto richiedere al gip. Nulla.
Il cittadino deve aspettare.
Nonostante le querele questi soggetti continuavano a pressare l'anziano.
Pretendere denaro e ritiro di querele.

Ecco in tutto ciò non ho visto niente di utile fatto dalle autorità. Niente.
Uno disse che è estorsione solo se vi sono minacce gravi, qui ci sono state minacce gravi più aggressione il tutto perché volevano denaro. Iniziamo con una richiesta di 80mila euro ed alla fine ne chiedono poco più di 2 mila e ritiro delle querele, per lasciarlo in pace.
A mio avviso questa è estorsione.
In ogni caso se come penso ci sono reati procedibile d'ufficio sapremo che le Autorità ci sono

Quando si dice che lo Stato non c'è ci si riferisce a fatti concreti ed i fatti concreti in cui non agiscono per tempo sono in crescita.

Un altro esempio più tenue
Ma che rende l'idea di come è assurdo questo Paese:
Un libero professionista che ottiene un mandato di vendita immobile. Si presenta un potenziale acquirente che propone un'affitto con riscatto, il proprietario sottopone all'agenzia la proposta ricevuta e parallelamente gli passa il contatto.
L'agenzia non andrà mai sul posto con il potenziale acquirente. Passa il tempo e non si incontrano. Il potenziale acquirente richiama il proprietario e chiede come deve fare. Il proprietario contatta l'agenzia per capire se hanno avuto questo appuntamento con il potenziale acquirente. Non ancora lo faremo. Volevano che la persona di recasse in agenzia senza fare il primo incontro sul posto.

Il proprietario richiama l'agenzia, il proprietario sta di fatto facendo il lavoro dell'agenzia, e presenta la proposta ricevuta. L'agenzia nella persona di colui che è responsabile di quella vendita  risponde che gli va bene. Al posto di quell'immobile accetteranno di venderne un altro. Viene abbassato il prezzo del secondo immobile proprio per dare modo all'agenzia di poterlo vendere al posto del primo.
Il proprietario per questo passaggio perderà quasi 20 mila euro di potenziale vendita.

Un altro amico del proprietario si presenta per acquistare il secondo. Notare che nessuno di questi contatti avviene per mano dell'agenzia. Entrambi avvengono per il passaparola fatta ad una sola persona dal proprietario.
Contestualmente si presenta anche un altro vicino di immobile interessato ad acquistare, ma oggi sostiene che l'agenzia non lo abbia più richiamato. Il proprietario nonostante lo abbia incontrato non ha stretto accordi, poiché doveva farlo l'agenzia. Così gli fu detto.
Quando si chiuse il primo accordo con tanto di più consultazioni con l'agenzia, a seguire uno dei referenti gli disse che aveva trattato da solo quando invece fu fatto in presenza di testimoni in costante contatto con l'addetto.
Dato che loro non riuscivano ad incontrarsi con il potenziale acquirente che fisicamente stava a pochi metri dall'immobile, per cui recandosi li lo avrebbero trovato tutti i giorni. Così come lo trovava il proprietario.

Alla fine della fiera l'agenzia che nel frattempo doveva pagare dei lavori fatti fare al proprietario, gli scala tutta la somma adducendo che deve prendere la parcella sulla prima trattativa, questo dopo aver ottenuto un abbassamento di prezzo di circa 20 mila euro sul secondo immobile che andava in sostituzione del primo.
A distanza di pochi mesi chiesero un altro servizio nel campo lavorativo del proprietario e quando lo stesso gli dirà: prima si paga e poi viene svolto,
il tizio asserirà che vuole un altro 10% sul primo immobile (avendo abbassato il prezzo del secondo immobile era già quello l'accordo che compensava anche se da compensare in realtà non c'era nulla) per cui non paga il servizio che chiede.
Un 10% che non esiste ne era mai stato menzionato in precedenza, non è dovuto.

Il proprietario formalizza il tutto per iscritto e se il tizio vuole il servizio stavolta lo deve pagare. Vuole beneficiare dello sconto di chi ha contratti dissi mensili senza impegno fisso, ed in più compensare con crediti inventati al momento.
Così come si fa pagare il suo lavoro.
Tranquilli, sapendo di dover pagare prima il lavoro non lo farà più fare. Si dice "c'ha provato".

Dai pochi esempi riportati, vediamo il numero di persone che hanno un concetto stravagante di denaro, lavoro, rispetto, correttezza, etica,ecc sono sempre più evidenti.
Un lavoro di svolge bene quando da ambo i lati ci sono persone che si impegnano per ciò per cui ci si presenta, non si cambiano gli accordi unilateralmente ed in corsa se non per iscritto ed a seguito di una eventuale proposta bilaterale. . Queste cose dovrebbero insegnarle a scuola o al catechismo o/e ai "catechisti"... per dire, ovunque affinché inizino a dare un insegnamento ai più giovani diverso da quello attuale.

Oppure un altro episodio, questo è documentato da sentenza penale.

Un tizio che lavora in un comune denuncia una persona per oltraggio a pubblico ufficiale. Sentenza dice "il fatto non sussiste". Questa persona ora deve risarcire i danni alla persona che aveva accusato. Ma di fatto cosa voleva quel giorno il tizio del Comune? Perché gli fu detto "oggi non è proprio giornata".... ne riparleremo più avanti.

Pochi esempi citati hanno dato un quadro di come viene gestita grande parte del lavoro in Italia, in un paese dove già persino il termine stesso "lavoro" sta scomparendo.
Ma cosa permette a qualcuno di bloccare ingranaggi a chi vuole aprire in attività? La burocrazia macchinosa. Esatto.
Semplificarla ridurrebbe la possibilità a qualcuno di imporre di ungere.
Poi ovviamente non tutti ungono. Vero.
Così invece di aprire nei tempi giusti apri un'attività perdendo mesi e mesi oppure ci rinunci. Fai più giri che non faresti se non ti bloccano.
Facile la soluzione: chi governa dovrebbe eliminare passaggi inutili o monitorarli.

È un discorso talmente sentito e talmente radicato in questo paese che pare persino banale, io invece lo reputo gravissimo.




domenica 2 aprile 2017

La purificazione del tempio

[13]Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. [14]Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. [15]Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, [16]e ai venditori di colombe disse: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato». [17]I discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divora[18]Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». [19]Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». [20]Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». [21]Ma egli parlava del tempio del suo corpo. [22]Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.