lunedì 24 aprile 2017

Il "senza tetto" costruito ad arte

N.b. Aggiornamento: il 21 aprile 2017 si presentava accesso agli atti per sapere chi avesse fatto richiesta di irreperibilità nel 2015, persona che era oggettivamente reperibile. Il 9 maggio 2017 (notare il tempo intercorso) bisognava ritirare il plico, il fascicolo pare stia facendo una strada lunga, non pervenuto, ma il caso vuole che per controllare si va a fare anche un certificato di residenza e wala' la cancellazione è avvenuta proprio dopo la richiesta di accesso agli atti.
È stata ora presentata denuncia in procura.

Piccolo promemoria:  Prima di venire a conoscenza dei fatti riscontrati tra il 2016 ed il 2017 nell'istanza depositata al Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Roma, basandosi solo sui fatti del 2010 che portavano conseguenze nel 2015, si faceva presente il dubbio che già era abbastanza evidente, ossia che sembrava quasi un modo di far passare una persona normale per senza tetto-alcolista. Quel dubbio è diventato consolidato proprio con tutto ciò che si è ravvisato a seguire. Ossia tutti i fatti sono andati proprio in quella direzione anticipata nella suddetta istanza. Per tale ragione sono convinta che proprio ciò che è stato scoperto ora fa già parte di una indagine più approfondita che la procura potrebbe dover fare. Capire se davvero dietro c'è un disegno stabilito. O se davvero sia solo un immenso giro di casualità derivate da incapacità amministrativa e politica.


"Fingiamo che ci credo che sia solo un caso. Un caso che dura da 6 anzi 7 anni ed ha il medesimo fine. Chiamiamolo pure "caso". Personalmente non credo affatto sia un caso" (mia cit.).

Non è uno scherzo, ma è una situazione davvero imbarazzante, imbarazzante perché con tante cose serie che si devono fare per il paese, c'è invece chi ha tempo da perdere a costruire personaggi inverosimili.

Il 20 novembre 2009 viene depositata in cancelleria la sentenza di assoluzione piena "PER NON AVER COMMESSO IL FATTO" passata in giudicato. Qui si cercava di farlo passare per narcotrafficante di droga quando dopo oltre 20 anni si accorgono che la persona che avrebbero dovuto processare aveva un nome diverso (omonimia di cognome si accusa di un pentito che butta dentro il processo uno al posto di quello vero);

Per oltre 20 Anni questa persona ha dovuto vivere con un marchio stampato addosso. Un marchio che non era suo.
Il pregiudizio giudiziario c'è stato per tutti questi anni fino ad oltre la sentenza di fine 2009.

Quando cambia la linea? Subito dopo l'assoluzione. Anzi le due assoluzioni piene. Perché nel 2003 qualcuno voleva farlo passare per altro ancora. Per formare un quadro giudiziario pesante.

Dopo la sentenza di assoluzione piena (fine 2009) la persona viene trovata in coma riversa sul pavimento in una pozza di sangue. Si dirà essere stata una caduta accidentale.
La persona non sa ancora di essere stata assolta da quell'oceanico processo, lo scoprirà più avanti.
Uscito dall'ospedale dopo circa 3 mesi e un intervento chirurgico decide di lasciare Roma per qualche giorno.

Qui inizia una cosa strana,
un accanimento che verrà scoperto solo nel 2015, quando arriverà in ordinanza di arresto.
Si recuperano le carte e leggendole emergono fatti mai accaduti ma che comporranno delle accuse blande ed inverosimili.

Viene accusato di aver "rubato" alcolici e creme estetiche per una somma ci circa 100 euro, 4 giorni dopo su altri atti compare un altro "furto" di 9 euro, avrebbe bevuto senza pagare un super alcolico. Premesso che l'accusa sara riportata per riferito da ignoto.
Io che sono a conoscenza dell'allergia cronica della persona ad ogni forma alcolica sorriso.
Il mio primo pensiero è "per tappare dei buchi di furti di barboni hanno appioppato ad uno fermato solo per un controllo di documenti a seguito di un iniziale incendio dice era alloggiato. Iniziale incendio causato dalla sigaretta gettata da una giornalista che era al piano superiore.
Lui neppure fuma.

In quel controllo gli fu obbiettato che non poteva uscire da Roma e per questo gli fu fatto un foglio di via e rimpatrio. Ma l'obbligo di soggiorno era cessato 7 anni prima.
La persona senza occhiali non legge ciò che gli viene fatto firmare.
Questa parte sara interessante a seguire, ma per ora non posso scriverne.

Uno pensa che è un caso.
Un errore, anzi due errori che genereranno due processi ed una condanna detentiva.

Due casi. Leggendo le carte riferite a quei due processi la persona viene descritta come un senza tetto, cosa che non era. Ma per non essere doveva mancargli casa, invece l'aveva, assegnazione regolare.

Nel 2011 qualcuno che vuole casa per la nipote tenterà di cancellargli la residenza. Lo scoprirà in tempo e la procedura di cancellazione si interrompe. Dato che ci viveva in modo permanente la richiesta di cancellazione era un vero e proprio abuso. La prima si perdona la seconda si persegue penalmente.

Mentre sconta la detenzione innescata dalla prima accusa dalla quale non ha potuto esercitare la propria difesa, a fine pena, a meno di 1 mese dal fine pena, di notte arriva una telefonata, stanno occupando la casa. Fisicamente lui non può uscire altrimenti rischia evasione.
La cosa buffa fu che nemmeno 5 minuti dopo di questa telefonata, verso le 4 di notte, del 17 settembre 2016, arriva il controllo.

Uno direbbe, il controllo è passato chi controlla due volte?

Invece no, le regole si rispettano, ma la sua mancata presenza sul posto farà dire agli agenti intervenuti "deve esserci il titolare presente, senza non siano autorizzati a sgomberare" alla domanda se lo autorizzano ad uscire rispondono che non possono farlo loro.
Vero, deve farlo il magistrato di sorveglianza dopo istanza.
Ma la presenza del titolare deve essere quella stessa notte altrimenti non sarebbe più fragranza di reato.
Diranno "fate querela e li nomina un delegato domani stesso e lo facciamo"  dopo la querela diranno "non possiamo farlo, ora serve autorizzazione del Gip" che non arriverà mai. A distanza di 8 mesi gli zingari serbi che hanno già in altra casa a pochi metri hanno pure quella. Hanno un mare di parenti da piazzare. Visti tutti uno per uno. Gli stranieri conoscono le falle giudiziarie italiane più di noi e sanno approfittarne. Anche perché gli viene permesso.

Così sia il comune di Roma sia la Procura non consentiranno al legittimo titolare di riprendersi nemmeno i suoi valori.

Nel frattempo ad aprile 2017 si scopre che nel 2015 qualcuno ha tentato di nuovo di fargli togliere la residenza. Chiaramente l'autore sarà perseguito penalmente. Con la speranza che almeno stavolta la giustizia funzioni.

Gli occupanti abusivi sono stati denunciati.

Completato il quadro.
Si passa dal farlo passare per alcolista quando è invece allergico cronico agli alcol persino da contatto; la casa gli è stata occupata impunemente; i suoi valori gli sono stati rubati in quanto mai restituiti; e qualcuno ha tentato di togliergli la residenza per irreperibilità nel 2015 ossia mentre la reperibilità era certificata dalla detenzione in cui ha ricevuto ogni singola notifica ufficiale persino dell'ufficiale giudiziario.

La procedura deve essersi bloccata poiché di solito la cancellazione avviene dopo non oltre 12 mesi, ma dal 2015 al 2017 qualcuno deve essersi accorto che irreperibilità non era veritiera inoltre ci è la querela depositata il 17 settembre 2016 dell'occupazione abusiva della propria casa.

Come si può notare la legge non tutela chi cerca di difendere i propri diritti, non è tempestiva. Questo fa di che personaggi possano mettere le mani abusivamente su più abitazioni e posizionarci parenti. Se non anche venderle.

Ma la detenzione non mi risulta che questa gente l'abbia fatta.
Anzi. Della serie: rifatelo, no? Tanto nababbo dorme.

È più completo il quadro di come si possa trasformare un cittadino normale in un senza tetto senza esserlo?

Personalmente devo ancora capire da quante entità bisogna difendersi in questo ambiguo paese.

Riassumendo: fortunatamente il tentativo di trasformare un uomo per un barbone alcolista con tanto di condanna non è andato in porto. Ma notate quanto tempo fanno perdere?

Sopra ho scritto che il primo è il secondo potevano essere un caso.
In ben 6 anni i casi sono tutti convergenti sulla stessa linea. È davvero solo un caso?

Ricordiamo inoltre che le "informative" riportano più dati falsi, fra di essi ci starebbe ubriachezza, che non c'è mai stata. Ecco che il caso sembra più un montaggio studiato.

Dell'occupazione sono stati per tempo informati tutti coloro che amministrano il comune di Roma. La sindaca Virginia Raggi, le politiche abitative, instituito casa sicura anch'esso del Comune di Roma e in cui nella presentazione vi era scritto che serviva proprio a tutelare e intervenire al recupero della propria legittima casa, alcuni assessori, la direzione generale, ecc poi sono stati informati Alessandro Di Battista affinché girasse a Beppe Grillo il fatto. Non vi è stata nessuna risposta.

Ritengo doveroso diminuire il barbonismo e non aumentarlo nei modi sopra esposti. Dato che il comune coinvolto è il Comune di Roma trovo strano il fatto che non se ne preoccupino. Ne si preoccupino di risolvere tali situazioni.

Infine mi chiedo chi abbia iniziato questa messinscena a partire dalle falsità riportate nelle informative. Tutto è collegato, tutto.

Personalmente inizio ad avere il vomito di essere italiana. Ma proprio il vomito. Perché non si comprende quale sia l'istituzione in grado di far rispettare la legge anche dai proprio uomini. Non si capisce proprio. Come non esistesse. Lacune legislative a gogo?





2 commenti:

Anonimo ha detto...

A Roma adesso c'è il M5S politicamente hanno verificato questa situazione? Presenta un'istanza al Comune di Roma in cui chiedi un'interrogazione ed allega il carteggio.
P. T.

Anonimo ha detto...

Se, per davvero, quello che ho letto non è una coincidenza di quelle pesanti e si arriva a costruire una persona con un mare di accuse, non mi stupisco che possano esistare casi ONG in tema immigrazione/sbarchi.
P.