sabato 8 aprile 2017

Nonostante "Mafia Capitale"....accade davvero....

Quando ero più piccina, credevo che esistesse una parte di gente poco seria e poco incline alle regole, e che potesse contarsi sulle dita di una mano. Ciò che non credevo era invece il numero spaventoso che c'è, pensavo più ad una percentuale (fisiologica) di gente, di quelle che in tutto il mondo ci sono. Gli "irriducibili".
Crescendo invece ho constatato che sulle dita si possono contare invece solo poche e sempre meno persone oneste.

Nonostante si stia celebrando un processo che sulla cronaca è denominato "mafia capitale" mi pare di aver visto e sentito che molte pessime abitudini siano ancora in uso.
Da ciò che ho visto pare essere un diritto acquisito.
Ci sono proprio dei nominativi per cui tanti sanno che ha di prassi bloccare delle domande per poi sbloccarle solo se....
E qui il punto chiave: se queste persone, stranote a tanti ma tanti per il metodo utilizzato, sono ancora lì e nessuno li vede o vuole vedere, può sicuramente creare uno status in cui quel metodo di "ungere gli ingranaggi" che lo stesso inceppa, sia lecito.

Poi riguardo il processo mafia capitale e comprendo che forse il reato non è tanto che ungevano o/e si facevano ungere, a destra e a manca, ma che si parlava di utilizzare violenza, come se solo dare ed avere l'eventuale mazzetta non fosse un reato gravissimo?

Bloccare gli ingranaggi per costringere la gente a ungerti è già violenza. Condizionare, bloccare, è violenza. Di certo ancora nell'ordinamento giuridico penale è di fatto reato. Ricordo che la corruzione non è stata depenalizzata.

Ma qui bisogna fare attenzione ad un dato. Pochi giorni fa è capitato un tale che voleva estorcere denaro ad un anziano. Le forze dell'ordine ne erano a conoscenza poiché vi erano più denunce querele depositate. Queste persone avevano aggredito con violenza l'uomo anziano sempre per pretendere denaro.
Ebbene per mesi si è attesa l'applicazione ai soggetti di una qualche misura che il magistrato avrebbe dovuto richiedere al gip. Nulla.
Il cittadino deve aspettare.
Nonostante le querele questi soggetti continuavano a pressare l'anziano.
Pretendere denaro e ritiro di querele.

Ecco in tutto ciò non ho visto niente di utile fatto dalle autorità. Niente.
Uno disse che è estorsione solo se vi sono minacce gravi, qui ci sono state minacce gravi più aggressione il tutto perché volevano denaro. Iniziamo con una richiesta di 80mila euro ed alla fine ne chiedono poco più di 2 mila e ritiro delle querele, per lasciarlo in pace.
A mio avviso questa è estorsione.
In ogni caso se come penso ci sono reati procedibile d'ufficio sapremo che le Autorità ci sono

Quando si dice che lo Stato non c'è ci si riferisce a fatti concreti ed i fatti concreti in cui non agiscono per tempo sono in crescita.

Un altro esempio più tenue
Ma che rende l'idea di come è assurdo questo Paese:
Un libero professionista che ottiene un mandato di vendita immobile. Si presenta un potenziale acquirente che propone un'affitto con riscatto, il proprietario sottopone all'agenzia la proposta ricevuta e parallelamente gli passa il contatto.
L'agenzia non andrà mai sul posto con il potenziale acquirente. Passa il tempo e non si incontrano. Il potenziale acquirente richiama il proprietario e chiede come deve fare. Il proprietario contatta l'agenzia per capire se hanno avuto questo appuntamento con il potenziale acquirente. Non ancora lo faremo. Volevano che la persona di recasse in agenzia senza fare il primo incontro sul posto.

Il proprietario richiama l'agenzia, il proprietario sta di fatto facendo il lavoro dell'agenzia, e presenta la proposta ricevuta. L'agenzia nella persona di colui che è responsabile di quella vendita  risponde che gli va bene. Al posto di quell'immobile accetteranno di venderne un altro. Viene abbassato il prezzo del secondo immobile proprio per dare modo all'agenzia di poterlo vendere al posto del primo.
Il proprietario per questo passaggio perderà quasi 20 mila euro di potenziale vendita.

Un altro amico del proprietario si presenta per acquistare il secondo. Notare che nessuno di questi contatti avviene per mano dell'agenzia. Entrambi avvengono per il passaparola fatta ad una sola persona dal proprietario.
Contestualmente si presenta anche un altro vicino di immobile interessato ad acquistare, ma oggi sostiene che l'agenzia non lo abbia più richiamato. Il proprietario nonostante lo abbia incontrato non ha stretto accordi, poiché doveva farlo l'agenzia. Così gli fu detto.
Quando si chiuse il primo accordo con tanto di più consultazioni con l'agenzia, a seguire uno dei referenti gli disse che aveva trattato da solo quando invece fu fatto in presenza di testimoni in costante contatto con l'addetto.
Dato che loro non riuscivano ad incontrarsi con il potenziale acquirente che fisicamente stava a pochi metri dall'immobile, per cui recandosi li lo avrebbero trovato tutti i giorni. Così come lo trovava il proprietario.

Alla fine della fiera l'agenzia che nel frattempo doveva pagare dei lavori fatti fare al proprietario, gli scala tutta la somma adducendo che deve prendere la parcella sulla prima trattativa, questo dopo aver ottenuto un abbassamento di prezzo di circa 20 mila euro sul secondo immobile che andava in sostituzione del primo.
A distanza di pochi mesi chiesero un altro servizio nel campo lavorativo del proprietario e quando lo stesso gli dirà: prima si paga e poi viene svolto,
il tizio asserirà che vuole un altro 10% sul primo immobile (avendo abbassato il prezzo del secondo immobile era già quello l'accordo che compensava anche se da compensare in realtà non c'era nulla) per cui non paga il servizio che chiede.
Un 10% che non esiste ne era mai stato menzionato in precedenza, non è dovuto.

Il proprietario formalizza il tutto per iscritto e se il tizio vuole il servizio stavolta lo deve pagare. Vuole beneficiare dello sconto di chi ha contratti dissi mensili senza impegno fisso, ed in più compensare con crediti inventati al momento.
Così come si fa pagare il suo lavoro.
Tranquilli, sapendo di dover pagare prima il lavoro non lo farà più fare. Si dice "c'ha provato".

Dai pochi esempi riportati, vediamo il numero di persone che hanno un concetto stravagante di denaro, lavoro, rispetto, correttezza, etica,ecc sono sempre più evidenti.
Un lavoro di svolge bene quando da ambo i lati ci sono persone che si impegnano per ciò per cui ci si presenta, non si cambiano gli accordi unilateralmente ed in corsa se non per iscritto ed a seguito di una eventuale proposta bilaterale. . Queste cose dovrebbero insegnarle a scuola o al catechismo o/e ai "catechisti"... per dire, ovunque affinché inizino a dare un insegnamento ai più giovani diverso da quello attuale.

Oppure un altro episodio, questo è documentato da sentenza penale.

Un tizio che lavora in un comune denuncia una persona per oltraggio a pubblico ufficiale. Sentenza dice "il fatto non sussiste". Questa persona ora deve risarcire i danni alla persona che aveva accusato. Ma di fatto cosa voleva quel giorno il tizio del Comune? Perché gli fu detto "oggi non è proprio giornata".... ne riparleremo più avanti.

Pochi esempi citati hanno dato un quadro di come viene gestita grande parte del lavoro in Italia, in un paese dove già persino il termine stesso "lavoro" sta scomparendo.
Ma cosa permette a qualcuno di bloccare ingranaggi a chi vuole aprire in attività? La burocrazia macchinosa. Esatto.
Semplificarla ridurrebbe la possibilità a qualcuno di imporre di ungere.
Poi ovviamente non tutti ungono. Vero.
Così invece di aprire nei tempi giusti apri un'attività perdendo mesi e mesi oppure ci rinunci. Fai più giri che non faresti se non ti bloccano.
Facile la soluzione: chi governa dovrebbe eliminare passaggi inutili o monitorarli.

È un discorso talmente sentito e talmente radicato in questo paese che pare persino banale, io invece lo reputo gravissimo.




Nessun commento: