venerdì 21 aprile 2017

Senza tetto veri; senza tetto "costruiti"

Fare un titolo a questo scritto mi è rimasto complicato, come complicato è raccontare la storia. Farla capire in sintesi.
Nel vari post riportati in questo blog si riesce a ricostruire una storia di persecuzioni giudiziarie che fanno invidia al migliore scenografo produttore di film di alto livello. Purtroppo ciò che racconto è preso da carte legali, carte ufficiali, azioni reiterate, che puntano sempre al medesimo soggetto e al medesimo disegno.
In breve
Un processo che dura oltre 20 anni per accorgersi che la persona aveva un nome diverso da quello di cui dei pentiti parlavano.
Assoluzione piena dopo un processo ventennale perché il fatto non sussiste. Sentenza di assoluzione passata in giudicato depositata nel 2009.
Nel frattempo nel 2003 arriva apparentemente dal nulla ma così non è, una tossicodipendente che prima di infila in casa con un'altra donna, cena con loro, litiga con la donna, si picchiano, l'uomo che sta scontando detenzione domiciliare in casa e quindi non può uscire per evitare la situazione tenta di dividerle. La donna caccia fuori di casa l'altra è questa già avvezza fu denunce fantasiose di violenza sessuale denuncia i due. L'uomo sara arrestato la mattina dopo il presunto fatto in data 18 agosto 2003 a 13 giorni dal suo fine pena, ma non viene arrestato per l'accusa di presunta violenza sessuale bensì per evasione. L'uomo in realtà non era mai uscito da casa, non poteva poiché non poteva camminare, ma durante il processo s'e tenuto l'evasione. Nel complesso delle accuse quella era una bazzecola. Sarebbe stato complicato dimostrare che era in casa quando c'è solo la propria parola.
Sarà infatti la donna ad arrivare con la propria auto portandosi dietro la tossicodipendente presentandosi ed autoinvitandosi a cenare li.
Il mio dubbio è che a mezzanotte una non si porta dietro una tossicodipendente che conosce a malapena se non per qualcosa di poco chiaro.
Ma è un mio dubbio. Chi ha portato quella donna sapendo che non poteva farla entrare in casa in quanto se una persona è in detenzione domiciliare non si può far entrare nessuno con precedenti penali e la tipa li aveva.
Il mio dubbio viene proprio in merito al risarcimento. Come fa ad essere stato dato alla persona condannata per lesioni e non a chi assolto da tutti e tre i capi di imputazione? È questa la grande anomalia. Ed è questo che mi fa pensare sul motivo per cui quella donna fu portata in casa proprio dall'altra donna.
Io da donna non porterei mai a casa di un amico, meno che mai a casa del mio uomo una donna di quel genere con alle spalle 3 false denunce di violenza sessuale. Semplice deduzione.
Negli atti compare un secondo arresto al 19 agosto 2003 di sera in casa, mentre l'uomo in casa dal 18 non è mai rientrato.
Nel processo emerge che è scomparsa la consulenza ginecologica che dava esito negativo a violenza sessuale in zona vulvo perineo anale. Si scoprirà quando i due erano già in carcere da 10 mesi. Me faranno 20 di mesi in carcere. Saranno liberati il giorno stesso in cui all'udienza di appello viene emessa sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste (per violenza e sequestro) e non aver commesso il fatto (per lui) sulle lesioni mentre viene condannata lei per le lesioni.

Siamo quindi al 2005. In corso c'è il processo della durata di oltre 20 anni e molti pensano che lui sarà condannato. Presumo il famigerato pregiudizio.
Nel 2009 viene assolto. Omonimia solo nel cognome mentre il nome era un altro.
Siamo quindi nel 2009, a fine 2009 lui viene trovato riverso sul pavimento in casa con la testa spaccata, in coma. Si dirà essere stata una caduta accidentale. A me la cicatrice non da molto di caduta, sembra più all'altezza della nuca in cui è arrivato un oggetto.
A me da più il sentore di una feroce aggressione. La porta di casa almeno dai racconti si dice fosse aperta. Di certo nessuno ha mai raccontato che fosse stata buttata giù per soccorrerlo. Anche perché se fosse stata chiusa nessuno lo avrebbe mai cercato. Pare se ne fosse accorta una vicina poiché trovando aperto lo vide per terra circondato di sangue.
Quindi siamo a inizio 2010.
Qui inizia un'odissea che verrà alla luce 5 anni dopo (2015).
Arriva un ordinanza di arresto. Per cosa?
C'è scritto solo furto. Non si conosce null'altro.
Si nomina subito un legale, ci si reca in quella procura e si va a estrarre copia degli atti. Chiaramente non ci si può difendere più poiché questa ordinanza è scattata per essere stata emessa una condanna in contumacia senza la presentazione di alcun appello. Si scoprirà che fu nominato un avvocato d'ufficio. Risulta negli atti che c'erano firme di rinuncia a nomina di un legale e rinuncia ad elezione di domicilio. Ciò permette di fare un processo solo con l'avvocato d'ufficio. Ovviamente se l'avv alle udienze si presenta, se attua la difesa.
Qui troviamo un avvocato che in udienza non è mai andato e ad una dove si legge un sostituto questo fa una domanda prettamente inutile alla difesa.
Ma perché questa mia analisi?
Perché inizia a prendere forma un disegno per far passare una persona normale per un barbone.
Un disegno che procede negli anni all'insaputa dell'interessato.

A pochi giorni da questa strana accusa, ne emerge un altra, stavolta vogliono farlo passare per alcolizzato. Ovviamente non sapevano che la persona fosse allergica agli alcol sin da bambino, sia da contatto che peggio ancora da ingerimento. Non poteva dunque aver bevuto alcolici, non poteva aver bevuto "un'intera bottiglia di crema di whisky". Se lo avesse fatto sarebbe andato all'altro mondo.
A dimostrazione che la persona in modo cronico non ha mai fatto ne uso me abusi di alcol ci sono le analisi del sert. Arrestano che a livello cronico la persona non ne fa uso. Cronico significa a lungo termine pregresso non solo temporaneo.

Cosa accade quando arriva la condanna da scontare? Di nuovo 20 mesi.
A soli 5 giorni di inizio detenzione arriva la prima "accusa" di evasione. Dimostrata subito la non veridicità. Nei mesi a seguire "qualcuno" di cui conosco il nome, mi disse che aveva una sfilza di segnalazioni di stato di ebrezza.
Mi venne da sorridere. Io sapevo che era allergico ma non lo dissi, volevo capire quali fossero queste numerosissime segnalazioni. Quando lo avrebbero accertato? Mai.
Non esiste un ricovero in ospedale dove si ravvisa uso l'abuso di alcol nei decenni.

Abbrevio.
Dopo 3 mesi viene accusato di un altro fatto un fatto che spiegheranno e dimostreranno meglio in procura essendo avvenuto in modo diverso da ciò che ho letto. Come avvenuto già 3 mesi prima.

Siamo quindi al 2015.
Nel 2016 persone rom gli occupano casa popolare. Lui era assegnatario regolare. Ne la polizia intervenuta di notte con me, ne i vigili urbani a seguire negli 8 mesi che sono trascorsi, hanno proceduto a sgomberare persone che si sono impossessati non solo di casa dell'uomo, ma anche di mobili, abiti, beni di valore, ecc. tutto. Indisturbati.

La recente scoperta di oggi è che nel 2015 qualcuno ha fatto richiesta per fargli cancellare la residenza, quindi mentre era in detenzione domiciliare reperibile viene presentata al comune di Roma istanza di cancellazione per irreperibilità. Scoperto oggi 20/04/2017. Ora non resta che scoprire chi sta lavorando accanitamente per trasformare una persona normale in un senza tetto facendogli sottrarre impunemente la sua casa ed addirittura un anno prima qualcuno si preoccupa di fargli cancellare la residenza? Era già accaduto nel 2010.
Le date sono significative.
Come era l'Africa? Un paese del terzo mondo?
Roma a me sembra il bronx del peggiore paese del terzo mondo.

Ricapitolando tutto inizia fra il 1980/90 e al 2017 ancora di insiste.

Quindi i senza tetto sono così pochi che bisogna farne altri?
Alcolista, senza tetto, un bel personaggio.

Solo per aver passato un batuffolo di ovatta con lo spirito per fare il prelievo in ospedale hanno dovuto fargli ore di flebo per rischio che stava correndo, di stava gonfiando tutto. Per dire!

Se tutto questo tempo sprecato a creare personaggi fosse impiegato per cose più serie il cittadino che tante cose non le sa, starebbe meglio.
Ora mi chiedo: chi aveva interesse di chiedere una cancellazione di residenza? Chi di far occupate casa? Chi di non sgomberarla?
Di certo non chi ne è stato danneggiato.
Ma fa nulla.
Io dico sempre che la cattiveria non paga mai.
In fondo, diciamolo pure: in quella zona colma di delinquenza, poveraccio chi ci capita. Certo quando toccano le tue cose, casa tua, i tuoi documenti che nessuno ha aiutato a recuperare, ti girano i cosiddetti, ma poi capisci che sei in Italia e nulla di così storto sorprende più.
Sarò sorpresa quando vedrò qualcosa che va secondo coerenza e verità nel prossimo.

Bisogna far si di ridurre I senza tetto non crearne di sana pianta. Se non fosse triste farebbe ridere la situazione.







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