mercoledì 19 aprile 2017

Tabulati "taroccati" faranno prendere applicazione misura coercitiva - altro fascicolo da porre all'Attenzione del Procuratore capo di Roma

Ed è giunto il momento per sottoporre all'attenzione del Procuratore capo di Roma anche un altro singolare caso. Quello che fu rivolto alla mia persona. Procedimento che si è bloccato magicamente nel 2013 ma che ha al suo interno molto materiale di interesse pubblico in merito alle modalità utilizzare sia per accusarmi di qualcosa di falso, tanto che il processo non vi è mai stato, tanto per le modalità utilizzare per bloccare le querele in cui ero parte offesa arrivando a bloccarne una errata.

Laddove avevo ricevuto nei giorni di Natale Capodanno ecc telefonate moleste notturne dalle ore 3 alle 4 passate e che si presume essere stato compiuto da una persona poi da me querelata per appropriazione indebita e rinviata a giudizio e arrestata per un tentato omicidio.

La mancata indagine del pm titolare di quelle chiamate anonime ha fatto si che quella mia querela venisse archiviata dal Gip che a seguito della mia opposizione alla richiesta di archiviazione ha scritto  che dato il pm non ha effettuato le indagini e dato che i gestori dopo 2 anni non hanno più materiale (tabulati) non si può più acquisire materiale probatorio per verificare l'autore si quelle chiamate di fatto moleste.

Il pm che non ha indagato era colui che in più procedimenti in cui ero parte offesa ha osteggiato la mia posizione. In una compare persino un assurdità dichiarata da un ispettore di polizia il quale stranamente tempo prima mi ritiene importante per determinate notizie su altra questione. Anche questo metodo particolare viene sottoposto all'attenzione del dott. Pignatone per fare piena luce su come noi cittadini ci troviamo nel metterci nelle mani di chi dovrebbe tutelarci a fronte di persone denunciate che vengono arrestate per tentato omicidio. Pare quasi di infastidire alcuni pm (non tutti) quando tocchi certa gente.

In merito alla misura coercitiva applicata e di cui fu chiesta persino proroga che è stata però  rigettata dal gip, si richiede risarcimento del danno morale e di immagine.

In merito ai "tabulati" (fogli exell) "taroccati" sono un dato di fatto e agli atti. L'errore materiale inizia ad essere un qualcosa che sa molto di scusa, poiché se un errore tale fosse almeno uno dei tanti se ne sarebbe accorto per tempo invece che procedere perché li volevano giungere ;) dato che quell'errore ha prodotto una misura coercitiva e tale misura produrrà la richiesta dei danno.
Ed infine non vedere tale evidente errore che compare persino nell'interrogatorio fatto dallo stesso pm al querelante significa che più di 10 persone non sanno leggere? Resta l'ippica.

Il mio modesto parere è che nel 2012 il pm titolare ha preso un grosso ma grosso abbaglio è questo ha fatto si che non venissero perseguiti personaggi molto poco corretti, per fortuna però dopo che sono riuscita a depositare la querela verso il "finto capitano dei carabinieri" in una stazione dei carabinieri che hanno ravvisato importanti reati e dopo che il commissariato nella persona di un ispettore, quanto gli misi la querela sul tavolo, senza leggere nulla oltre il nome del da me querelato mi disse "non ci sono reati", forse dovevo capire al volo? Invece come è mio modo decisamente ingenuo, spontaneamente, di getto, gli dissi "ma se non l'ha ancora letta come fa a sapere se non ci sono?" Quando ho compreso la difficoltà nel presentarla in quel posto gli ho detto "non si preoccupi, me la rileggo a casa, ci penso meglio e poi la riporto. Chiaramente non potevo dirgli che li non l'avrei mai più portata. Lo salutai cordialmente, mi diressi fuori Roma è la depositai altrove. Li non vi fu alcuna discussione poiché dopo averla letta i reati erano evidenti per cui procedettero a metterla in lavorazione. Circa un paio di anni dopo questa persona venne arrestata perché emerse che aveva assoldato un tale in una specie di sala giochi per fargli uccidere un uomo. Fortunatamente l'uomo colpito da diverse coltellate, così riporta la cronaca, riuscì a restare in vita.
Ora, come furono intercettati questi personaggi non è una cosa che io possa sapere, so solo che proprio dalle intercettazioni furono scoperti ed arrestati.
Poi mi arrivò la notifica di conclusioni indagini qualcosa del genere, e lui fu rinviato a giudizio sulla base della mia querela (quella che secondo il primo luogo in cui la presentai non vi erano reati, preveggenza, senza leggerla), chiaramente nel frattempo era stato arrestato, è poi emersa una malattia grave che probabilmente lo aveva già colpito, ma era arrivato allo stadio terminale.
Fece in tempo a farmi arrivare le scuse attraverso una persona, poco tempo dopo è deceduto.
Non è arrivato a nessuno dei due processi ed il mio si chiuse per sopraggiunta morte del reo.
Ecco sicuramente se il pm avesse portato avanti la querela di molestie che era contro ignoti da identificare da una semplicissima acquisizione di tabulati si sarebbe probabilmente evitato altro dolore. Probabilmente non ci sarebbe stato alcun accoltellamento a quell'uomo, ne reclutaggio di personaggi discutibili. Perché?
1) perché quando smisero quelle chiamate moleste avevo informato solo lui di aver presentato denuncia querela; sono cessate il giorno stesso in cui glielo dissi. Perché glielo dissi? Perché credevo realmente fosse capitano dei carabinieri come diceva a chiunque eccome disse ad una mia vicina di casa ex collega di sua madre. Tanto che in mia presenza la vicina gli disse "ah è vero tua madre mi ha detto che fai il carabiniere".
Probabilmente glielo aveva detto prima che venisse allontanato dalla polizia però il giaccone consumato che mi fece vedere era dei carabinieri non della polizia. Quindi quale corpo avesse vestito prima non è dato sapere;
2) se si fosse indagato su quella querela di molestie telefoniche si sarebbe arrivati molto prima a sapere ciò che è emerso quando a qualcuno è costata quasi la vita. Infatti da due anni mi chiedevo cosa volesse questo da me sulla storia del "prete" è perché insisteva nel chiedermi se volevo ci pensasse lui ed io gli risposi "ma da quale parte stai tu???  Sei un carabiniere o stai dall'altra parte?"
Magari sarebbe emerso ciò che io non riuscivo da sola a capire.

Praticamente questa persona poteva essere fermata prima che arrivasse a cercare un tale per uccidere un uomo, fortunatamente il ragazzo non è morto nonostante la gravita dell'aggressione che ha subito e magari la donna che gli ha dato retta non lo avrebbe fatto se il tale fosse stato scoperto quando depositai la querela delle molestie.

Questi sono i rallentamenti della giustizia che poi mettono a rischio delle vite a cui non si fa in tempo a proteggere.

Ecco perché sono certa che quel pm al tempo prese un grande abbaglio, i pregiudizi non fanno bene a chi vuole esercitare il proprio ruolo con efficienza. Tutte queste cose sono in procura. Si rintracciano tutte. Il processo invece sul tentato omicidio mi pare sia attualmente in corso.

Nessun commento: