sabato 22 luglio 2017

Amministratori di condominio

Ho una domanda da fare a chiunque ne sappia qualcosa.

Può un amministratore di condominio fare delibere diametralmente opposte alle regole del Comune di Roma?

Può lo stesso amministratore di condominio dopo non essere stato autorizzato dalla riunione a fare azioni legali per quei motivi continuare a fare raccomandate ai condomini con diffida a rimuovere i condizionatori dei negozi intimando che se non lo rimuove darà mandato al suo legale accollando ogni spesa al condomino (costo raccomandata oltre 69,00 euro a lettera fatta da questo legale)?

Interesse del negoziante non può essere vincolato da divieti imposti da riunioni di condominio in cui vi è la maggioranza degli appartamenti poiché il palazzo per ottenere finanziamenti e agevolazioni anche sui mutui per gli appartamenti aveva obbligo di mettere negozi al piano terra, uffici al primo piano poi diventati tutti appartamenti salvo pochissimi ed appartamenti per n. 3 piano.
Risulterebbero 4 piani di utenti non interessati direttamente.

La legge comunale è chiaramente espressa e prevede che i motori dei condizionatori per questione di decoro vengano messi sulla via meno in vista, non quindi sulla facciata principale.
Così è avvenuto infatti sin dal 1996.
Attualmente l'amministratore decide che alcuni debbano toglierli, ed altri no.

Altra questione:
Può un amministratore decidere qualcosa alla presenza di sole 4 persone definite caposcala non convocando il capo negozi?

Chiedendo ai vigili urbani hanno risposto che non si possono imporre divieti che ledono attività lavorative; non si può modificare a piacimento una regola decennale arrecando un aggravio di costi inutili ad un commerciante; non si può inventare regolamenti che contrastano quelle già esistenti comunali.

Pertanto il divieto è inerente piante, parabole, stendini sui balconi, non i motori dei condizionatori al piano terra.

È questo un paese in cui troppi hanno bisogno di sentirsi capi e innescare procedimenti giudiziari?

domenica 16 luglio 2017

Tonelli ha qualche problema legato a ciò che scrivo?

Signor Tonelli, ha qualche problema particolare relativo a ciò che scrivo? Non le piace il mio parere per questo mi censura? Lo capisce ora perché di alcuni di voi è difficile fidarsi? Come agisce lei non è coerente con il saper essere in grado di confrontarsi. Lei a mio avviso è in errore e mi auguro solo che non lo faccia con intenzione di denigrare altri. Ma si comprende che l'obiettivo è un altro. Provoca il suo bersaglio per farlo reagire. Si deduce dal fatto che sicuramente un terzo che gli risponde con un proprio parere personale non gli serve. Mentre gli serve scatenare il fastidio in chi attacca direttamente. Per quale fine? Semplicissima soluzione.
Sarà per queste tecniche che si fatica a credergli 😉 Anche perché ben tre gradi di giudizio hanno dato ragione a colui che lo stesso continua a bersagliare. E le sentenze a Tonelli non sono andate proprio giù. Ora infatti a processo ci sono gli agenti con l'accusa di non aver riportato il vero.