giovedì 16 novembre 2017

Capitolo 1



........" ...... Dopo 24 anni di galera, anche in isolamento, per l' accusa di un pentito, dove non sapevo quasi più distinguere il sole dalla luna, dove vedevo il mondo esterno solo dalla piccole grate del furgoncino che trasporta le detenute da un carcere all' altro, facendomi girare i carceri di tutta la penisola, o per trasporto alle udienze dei processi, vedevo le luci delle finestre delle case ed immaginavo come era una vita normale.

Il quei rari momenti in cui potevo guardare dalle sbarre del furgoncino immaginavo famiglie felici, genitori cge giocavano coi i propri figli dopo una giornata di lavoro, la mamma che preparava la cena e insieme al marito aiutavano i piccoli a fare i compiti per la scuola. Immaginavo come era portare a scuola i propri bambini, andare alle riunioni con i maestri ed ascoltare cosa mi avrebbero detto del mio bambino. Immaginavo di vivere una vita normale. Non sapevo cosa fosse.
Quelle luci delle finestre mi trasportavano per un po nella vita esterna.
Mio figlio veniva a trovarmi ai colloqui, me lo portavano fin da piccino, poi non più quando mi hanno portata in carceri molto lontani. Ricordo quando portò un criceto pensando che mi avrebbe fatto compagnia, non sapendo che non potevo tenerlo. Cosi iniziai a studiare i topi in cella. Li osservavo, avevano il loro buchino.
Quando mio figlio fece la Cresima non mi venne concessa l' autorizzazione e lui aspettava la sua mamma. Le foto che ho ancora oggi lo ritraggono triste, guardava continuamente la porta. Era un po arrabbiato con me. Mamma non è venuta me lo aveva promesso. Ma non lo diceva. Questo lo penso io vedendo le foto e da chi poi me lo ha raccontato. Aspettava me. Non mi fecero andare.
E l' autorizzazione non ci fu nemmeno per il giorno del suo funerale. Lui che avrebbe un giorno dovuto seppellire me da vecchietta, non ha avuto me al suo funerale. Non mi autorizzarono.
Oggi mio figlio è un Angelo che veglia su tutti noi.
Purtroppo l' assoluzione piena dalle accuse di quel pentito arrivò molti anni dopo... Quando avrei potuto vivere una vita normale accanto a mio figlio ........"

Segue ....








Ringrazio chi nella vita comprende il valore della vita altrui!