domenica 29 aprile 2018

Cucchi bis processo testi riferiscono di verbali ritoccati

In questo link l’articolo di La Stampa http://www.lastampa.it/2018/04/17/italia/cucchi-bis-i-testimoni-dellarma-i-vertici-dei-carabinieri-sapevano-di-verbali-falsificati-4ylsI0Gf8suALV6leeTngN/pagina.html

È importante capire dalle fasi processuali tutto ciò che accadde la notte dell’arresto di Stefano Cucchi e i giorni a seguire per conoscere quali erano o sono i metodi utilizzati.

Ho iniziato ad interessarmi di come si svolgono le fasi nelle caserme, commissariati ed in procura quando ricevetti una querela strumentale.
Strumentale perché innanzitutto pensata molto tempo prima da più soggetti; coordinata prima durante e dopo ed infine alterata nei documenti inviati in procura.
I primi sono la richiesta di urgenza al pm ed essendoci un pm sostituto rispondeva che non si ravvisava alcuna urgenza, rinviandogli indietro il “plico”, il plico erano le accuse alla scrivente con richiesta di applicazione in urgenza di misure cautelari alla mia persona.
Solo il pm titolare, al suo rientro, presumo dalle ferie, dato il periodo (1 settembre e seg.) prenderà in mano la situazione sposando completamente la linea dell’accusa senza accorgersi che i “tabulati” prodotti, non originali, erano completamente sbagliati. Intenzionale o errore?
Senza far caso che le persone portate come testimoni dichiaravano in un perfetto copia incolla, frasi identiche. Senza considerare che molte di quelle persone erano le medesime che avevo denunciato in varie sedi di ripetute aggressioni verbali o/e fisiche nei mesi.
Senza contare che l’ovbiettivo comune era quello di “farmi fuori”da un luogo pubblico e che come mi dicevano “li comandavano loro”, motivo per cui ho voluto battermi e resistere. I luoghi pubblici non hanno proprietari, uno che viene da fuori circoscrizione non comanda ma collabora, non aggredisce e non minaccia, questa la teoria, poi la pratica piuttosto dura da sconfiggere è altra. Certo non ci aiuta lo Stato a far rispettare le leggi, quando le stesse vengono strumentalizzate e si sa come.

In ogni caso, come sanno tutti, quella vicenda è stata vinta da me, per più motivi:

1) che non l’ho più frequentata solo quando ho deciso io e non per volere altrui;

2) che per cercare di “fregarmi” si sono dovuti unire in tanti, un numero che supera le 40 persone; cercando appoggi esterni;

3) che chi ha usato quel sistema ha fatto sì che io venissi a conoscenza che esistevano procedure non propriamente “regolari”;
questo ha fatto sì che io leggessi altre situazioni con occhi completamente diversi e con un’attenzione ai minimi dettagli, diversa attenzione da chi non ci passa in prima persona;

4) che chi si sente di poter prevaricare chi ritiene fragile (indifeso, debole perché: tanti contro una, ecc) resta in un limbo mentale limitato ed in un campo di azione di pochi metri quadri, là dove se si sentono “minacciati” da presenza carismatica tirano fuori le unghie per timore di perdere quel minimo di spazio in cui si svolge la loro vita. Un luogo che diventa scuro, negativo e che oltre l’apparire e l’apparenza non ha nulla di buono da trasmettere. Non emana luce. Allora serve la stampa per farsi notare.

5) come detto sopra, che se non l’avessi passata in prima persona, tante altre vicende non le avrei mai intercettate e mi riferisco a tantissime vicende in cui ho rivolto i relativi quesiti alla Procura della Repubblica.

6) perché delle accuse che mi sono state rivolte, tanto era “urgente” (vedi punto sopra) che più di un tentativo di fango mediatico che gli si è rivoltato contro, altro non vi è stato.
Proprio perché alla richiesta del pm di un mio rinvio a giudizio, tutto si è fermato al 2013 e siamo oggi a metà 2018.

Siamo al 2018 dalla richiesta di solito passano non più di 30 giorni e viene fissata udienza dal Gup (giudice per le udienze preliminari) ed invece dal 2013 non c’è mai stata.

Sono passati solo 5 anni (dai 30 giorni).

Ciò fa capire che questo fascicolo andrà ripreso e portato all’attenzione della Procurato e dei media i quali si prodigarono a mettere in prima pagina la notizia e come spesso vediamo poi non danno informazioni al pubblico (motivo per cui esiste la stampa) sul seguito.

Lo abbiamo visto quando fecero articoli decisamente lesivi verso una coppia arrestata ma non fu mai pubblicata la rettifica in cui gli arrestati furono accusati falsamente da una persona non propriamente stabile ma che alla quale diedero credito. Non fu mai pubblicata dalla stampa l’assoluzione piena e passata in giudicato. Ne gli errori commessi in quel processo che ha portato in carcere degli innocenti!

Ecco, lì ci sono verbali da analizzare. Più arresti (2 quando in realtà ce ne fu uno solo alla medesima persona) mai avvenuti;
Un documento con firma ignota di ospedale e che tale non era (chi lo fece?).
E molto altro. Anche qualcuno che può raccontare i retroscena interni.

Devo ringraziare chi mi fece quella strumentale querela perché mi è servita a capire in che Paese vivo e tutelare così me ed altri.

È un problema che ritengo veramente grave.

Molti cittadini non se ne rendono conto. Come non me ne rendevo conto io prima di vederlo compiuto su di me.

Queste situazioni fanno emergere anche quanta gente esiste che non ha valori.
E quanta invece che ne ha.
Ai secondi va tutta la mia stima, ai primi va invece la mia piena compassione.