giovedì 12 luglio 2018

Aggiornamento su una denuncia querela da me presentata alcuni anni fa...

Il 25 febbraio 2014 su fb scrivevo questo post:

Secondo voi c'è minaccia in questo scritto?
“Spegni quello che vuoi … maggiore o colonnello fate i bravi ! Soprattutto digli al tuo maggiore di stare molto in campana con il sottoscritto che pur essendo capitano e di grado inferiore è molto audace… state molto in campana su tutto…Adesso levati i tacchi e divertiti. . avvisata”

Questo era solo uno dei messaggi che avevo ricevuto e tali messaggi arrivavano nel pieno della notte. Ad accompagnare questi fatti vi erano anche svariate chiamate anonime.

Vennero redatte due diverse querele perché inizialmente non ero sicura che le chiamate anonime fossero collegate ai messaggi con numero in chiaro e quindi da autore identificato.
Il messaggio che scriverò su fb fu inserito per capire come da altri poteva essere interpretato, credo di averlo inserito mentre c’era già in corso la fase crescente e che percepivo come pericolo alla mia incolumità o/e verso incolumità di terzi.

Anche oggi si presuppone essere state collegate ma non vi è certezza piena in quanto, la querela verso le chiamate anonime moleste notturne, capito’ al pm Vincenzo Barba il quale (visto il fascicolo) non ha compiuto alcuna attività di indagine, ossia, non ha acquisito semplicemente i relativi tabulati dal gestore.

Asseriva, per quanto ricordo, che quelle molteplici chiamate moleste notturne non destassero molestia in chi le subiva cioè io.

Questa mancata attività di indagine è stata ben descritta dal Gip quando ha dovuto archiviare il procedimento.
Specifica, infatti, il gip che non avendo il pm acquisito a suo tempo i tabulati, era impossibile procedere con indagini ulteriori dato che i gestori dopo due anni non hanno più i tabulati da poter consegnare.
E quindi, dato che si trattava di telefonate anonime non vi erano ulteriori metodi per poter scoprire chi era il responsabile.

In via temporale vi è stato un crescendo di situazioni che hanno portato ad inoltrare la seconda querela, e difficoltà nel depositarla nel primo luogo, (mi recai infatti altrove) quella che ha avuto come esito il rinvio a giudizio del tizio.

Questa seconda querela è andata ad un altro pm il quale ha esercitato l’attivita di indagine che ha confermato il mio impianto accusatorio. Si partiva dal capo di imputazione di appropriazione indebita.

La mia seconda querela trattava anche una parte molto importante inerente in fatto che il tizio si facesse passare da buona parte del vicinato per carabiniere (graduato) come potete appunto leggere da quel messaggio.

Un esempio inerente il vicinato:
una mia vicina di casa, incontrandolo (ero presente), gli chiede che lavoro facesse e lui rispondeva “Carabinieri” e lei gli disse “ah vero tua xxxxx me lo disse”....

Può essere che anni prima fosse stato nei carabinieri?

Comunque poi sono accadute molte cose.

Poco prima del rinvio a giudizio nato dalla mia querela, veniva arrestato assieme ad altre persone, per una vicenda di tentato omicidio.

A scoprirli furono delle intercettazioni.

Non ha partecipato a nessuno dei due processi perché nel frattempo è deceduto.

Altra querela che presentai nel settembre 2013 portava attenzione su alcuni nomi che erano, mi verrà detto, da tempo attenzionati.
Infatti, prima che accade l’eposidio che fa scaturire la querela verrò “scortata” (in modo atipico) per alcuni mesi.
Questo però lo capirò solo dopo e ringrazio tutti coloro che mi sono stati accanto in quei mesi.

Probabilmente era già quella un’attivita di indagine che ha accompagnato anche quel che mi sono trovata ad affrontare.

Un numeroso gruppo di persone furono successivamente arrestate per fatti molto gravi, nei capi di accusa ci sono anche omicidi. In questo gruppo, tra gli arrestati, c’è uno dei da me querelati (per fatti decisamente più lievi) ed in un altro gruppo su altra perazione vi è quello che fisicamente mi aveva aggredita (intervenuti 2 agenti che me lo staccarono di dosso) , minacciata (dal telefono prima di venire ad aggredirmi), ecc.

In entrambi i casi dunque le mie querele erano puntuali e precise e davano un’indicatore non indifferente di pericolosità di tali soggetti tanto che poi è stato assodato attraverso le altre vicende investigative.







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