sabato 7 luglio 2018

L’articolo scritto da Angeli Federica su Repubblica storia non corrispondente ne alla realtà ne alle carte processuali - La storia nelle tre versioni parte tre

Prima di leggere questo post si consiglia di prendere visione dei precedenti post, parte 1 e parte 2.

Fra le molteplici incoerenze, sottolineo dei punti che ritengo particolarmente  importanti:

1) avrete notato che il residuo pena da scontare non erano 8 mesi ma 2 mesi di detenzione domiciliare.
E la falsa accusa della Laura Nizzi arriva a 12 giorni dal fine pena.

2) non di minore importanza: avrete notato che Giuseppe è ai domiciliari per incompatibilità accertata con il regime carcerario.
Con questa falsa accusa non sconterà i 2 mesi ai domiciliari che gli erano rimasti (pena tra l'altro già completamente espiata 5 anni prima) ma diventeranno 20 mesi in carcere.
È stato riconosciuto l’ERRORE GIUDIZIARIO nel 2017.

A questo punto devo fare un passo indietro altrimenti non si comprende il perché della mia diffidenza su questo procedimento e su come è stato gestito, sia dalla giurisprudenza che dalla stampa la Repubblica è l’unica che non rimuove l’artucolo e che non farà mai la rettifica.

Un mese prima del fatidico giorno del 17/8 c’era stato un altro tentativo di portare in carcere Giuseppe per evasione.

Qui il processo per direttissima è perfettamente ricordato e il giudice da ragione a Giuseppe in quanto non vi era stata alcuna evasione.

La vicenda in esame è del 2003.

Sono tornata indietro di alcuni anni ed ho scoperto che sin dal momento in cui Giuseppe si trasferisce a vivere in questa località (2001) che hanno inizio un mare di accuse, anche per mancate firme.

Firme che non dovevano essere apposte nei giorni in cui si trovava ai servizi sociali.
Eppure anche qui, si scopre nel 2016, esserci state tutte condanne.

Non risulta la presenza di Giuseppe nelle rispettive udienze, ne alcuna notifica allo stesso, ne alcun contatto dal legale che le avrebbe seguite (un legale deve esserci per legge, chi era? Questo è un accertamento ancora da fare) tanto che ad oggi 2018 non sappiamo chi era il legale o i legali (sono almeno tre i procedimenti da rivedere).

Tirare fuori tutti i fascicoli, vedere quale legale li abbia gestiti e come è stato difeso se con la parte non ha mai avuto contatti, quindi nessun legale poteva presentare documenti di difesa non conoscendo i fatti e dove richiedere tali documentivda esibire.

Vedere se il legale ha operato con gratuito patrocinio a spese dello stato,  cosa impossibile se non hai informato la parte che esistono dei procedimenti.

Vedere se risulta assegnato come avvocato d'ufficio.
Perché di fiducia non può essere.
Se lo fosse stato Giuseppe non evrebbe scoperto queste condanne nel 2016 dato che sono condanne che saranno emesse verso gli anni 2007/2009 ecc, vado a memoria.


Quindi a luglio 2003 ci fu un tentativo di togliere a Giuseppe i domiciliari avuti in quanto incompatibile con il regime carcerario.

Nel 2002 c’è un altro arresto 2 giorni ai danni di Giuseppe.

Qui interviene l’avvocato di fiducia chiamato dalla parte.
Giuseppe viene subito liberato ed anche questi due giorni si trovano nella lista del risarcimento per ingiusta detenzione ed ERRORE GIUDIZIARIO.

Poi è il turno della falsa accusa della Laura amica della sua ex anch’essa accusata dall’eroinomane.

Mi chiedo se tutta questa “giostra” era per liberare una casa assegnata appunto nel 2001? Mia ironia.
Ne riparleremo perché anche questo fatto avvenuto nel 2016 è singolarmente collegato al passato.

Tornando all’articolo della Angeli Federica che spiegato quanto sopra fa capire quanto quell’articolo sia lontano anni luce da inchieste giudiziarie giornalistiche, ma si riduce a un romanzo rosa.

Sorvolando sulla descrizione errata del vestitino di cotone strappato a brandelli, quando la tipa di strappato non aveva nulla. Forse di strappato aveva la testa ma le cause sono sue personali, da eroina, da abuso di alcol ecc.

Sorvolando sul fatto che la persona non conoscesse Antonia e Giuseppe che invece conosceva;
Sorvolando sul fatto che come racconta la Angeli fu “rapita” quando invece sali in macchina di sua iniziativa con Antonia (nella realtà solo con Antonia perché realmente Giuseppe non c’era mentre per le carte giudiziarie con entrambi, dato che il processo avviene dopo accusa di evasione che non si è potuta contrastare non ricordando proprio la presenza all’udienza dell interessato, quindi non puoi negarla in sede dell’altro processo perderesti in partenza. Per capirci la presenza di Giuseppe è stata confermata dallo stesso solo perché in quel processo con gravi accuse, era quella minore e si è dovuta lasciare stare come era stata decisa).
Anche qui bisogna riprendere tutto il fascicolo.

Segue alla quarta parte.