mercoledì 16 maggio 2018

Il carabiniere Riccardo Casamassima spiega in udienza

«All’inizio la vicenda di Cucchi non mi aveva visto coinvolto in prima persona – ha spiegato il carabiniere, per chiarire le ragioni del suo lungo silenzio – Ma troppe cose fatte dai miei superiori non mi erano piaciute, come l’abitudine di falsificare i verbali, e, provando vergogna per ciò che sentivo e vedevo, ho deciso di rendere testimonianza, temendo ritorsioni che poi si sono verificate. Quando è uscito il mio nome sui giornali, i superiori hanno cominciato ad avviare contro di me procedimenti disciplinari, tutti pretestuosi»

Nota: il carabiniere Riccardo Casamassima prima di lavorare alla stazione Tor Vergata era in servizio alla stazione del Divino Amore, ma non è nei firmatari di carteggi della vicenda giudiziaria che in questo blog vi ho ampiamente descritto, però conosce quella storia perché era lì in quel periodo.