giovedì 9 agosto 2018

Aggiornamento sulla querela datata 2012 fatta dal prete “don Rocco” di Sant’Edith Stein in Roma

Dopo tanto tempo, oggi sono riuscita a dedicare parte della giornata alla ricerca di informazioni sulla, molto nota alla cronaca, querela che il prete “don Rocco” della parrocchia di Sant’ Edith Stein fece il 1 settembre 2012.

Prima di aggiornare la situazione, devo premettere che le notifiche a me ed al mio legale pervenute si fermavano a giugno 2013, con comunicazione di chiusura indagini e richiesta di rinvio a giudizio con passaggio dal GUP;
Poi a settembre 2013 arriva la stessa notifica al mio legale evidentemente in precedenza era stata dimenticata.
Viene contestualmente richiesta, sempre dal pm Barba, la proroga della misura che il GIP gli nega e ne cessa ogni effetto.

Qui finivano tutte le informazioni su questo, a parere di qualcuno, urgentissimo caso.

Oggi emerge un dato che è leggermente diverso da quanto a me pervenuto con le notifiche ed emerge qualcosa di mai notificato ne a me, ne al mio legale. Il CSM saprà dirmi cosa avvenne.

Premesso anche che mi viene solo detto a voce da chi visualizza il pc del tribunale.

All’ufficio riunito del GIP
(riunito perché essendo in corso la sospensione feriale molte stanze vengono riunite in una più grande e gestite assieme)
controllando il terminale non risulta nulla su quel procedimento;
Così mi dicono di fare una verifica dal pm.

Dei pm l’unica stanza chiusa è quella che serve a me, uno di una stanza affianco si fa girare pure le balle e mi dice che il comune cittadino non può recarsi dal pm e gli rispondo
“Infatti devo parlare con la segreteria non con il pm”
Alla mia risposta si inalbera ancora di più e stizzito (mentre parlava faceva delle fotocopie) mi dice che deve venire un mio legale a fare le stesse domande che farei io (poi mi documento su questa cosa perché io so che la parte può serenamente fare determinati controllo dato che non vige alcun segreto istruttorio che qualora ci fosse varrebbe anche per il legale non solo per la parte) comunque quando sto per rispondergli, l’uomo mi gira proprio le spalle e si mette a parlare con un suo collega.
Così capisco che l’uomo non ha alcuna intenzione di dialogare  ma solo di dire la sua. Capito questo, sempre mentre attendo davanti la stanza che mi serviva, faccio delle mie telefonate di lavoro. A parte questo signore tutte le altre persone sono state squisite.

Quando dopo un ora e mezza arriva la persona che aspettavo, gentilissima, visiona con me le domande che gli pongo su quel procedimento e inizialmente dice che il tribunale è ingolfato per cui può essere che da 5 anni non ci siano più notizie, poi però gli mostro il procedimento in cui sono parte offesa e faccio notare sia l’iter che i tempi, e resta un po’ basito dato che i fatti e le contestuali querele, del procedimento in cui sono parte offesa, risalgono a fine 2015, vengono espletate le indagini, nonostante lo stalker continua a perseguitarmi, in caserma mi viene detto di non produrre ulteriori querele perche’ ce ne sono già 4 ed essendo gli stessi reati ormai molto chiari, non serve farne altre, invece serve per dimostrare la reiterazione e il fatto che non smette, finite le indagini viene fatta richiesta di rinvio a giudizio è fissata udienza preliminare dal GUP maggio 2017, a maggio 2018 è iniziato il processo e il soggetto ha il capo di imputazione 612bis oltre il continuato,
nonostante ho fatto slittare a dicembre 2017 il Gup chiedendo rinvio per reperire l’indagato, , vista la concretezza mi chiede “di quando è l’altro” riferendosi a quello che invece dovrebbe riguardare me, ed io “è del 2012?”
Più basito di prima, mi manda così in una stanza in cui mi fanno il controllo. Effettivamente qualcosa non quadra.

Ecco, lì risulta una data nuova, 9/1/2014 richiesta rinvio a giudizio diretto.
Questa notifica a me non è mai arrivata tanto è che si attendeva la fissazione dal GUP e mai vista da nessuna parte la richiesta del rinvio a giudizio diretta.
(Rivedere a tal proposito tutti i miei scritti dal 2013 ad oggi) quindi questa notifica è mai stata inviata? Il mio legale sentito telefonicamente poco dopo mi chiede “ma te l’hanno notificata?”
Ed io “a me no” e lui “nemmeno a me”

E ulteriore aggiornamento è quindi che ad agosto 2018 non c’è mai stato nessun rinvio a giudizio.

Notare:
Lo stupore di tutti è stato che da indagata andavo a cercare di capire cosa era successo, perché dopo tutta la palesata urgenza iniziale sia stata “accantonata/dimenticata”  mentre non risulta che a farlo siano stati altri.

È mio interesse (e credo anche del pm, no?) che i testi d’accusa vengano tutti ascoltati a processo ed interrogati (con metodo incrociato).


Avevo promesso che ci sarei andata e a breve sarò di nuovo lì a monitorare e capire cosa avvenuto in questi anni.

Ai fini della richiesta del giudizio immediato:

“NON SIANO TRASCORSI PIU’ DI 90 GIORNI DA QUANDO IL NOME DELL’INDAGATO E’ STATO ISCRITTO NEL REGISTRO DELLE NOTIZIE DI REATO (o R.G.N.R.).”

Data iscrizione 11/09/2012 (N.G.N.R xxxx/2012) (90 giorni dicembre 2012)
Data richiesta 09/01/2014

Giugno 2013 -settembre 2013 notifica chiusura indagini e richiesta rinvio a giudizio con passaggio dal GUP obbligatorio;
Ottobre 2013 sospensione a divinis padre R.
(Chi ne aveva interesse e contatti?
Io di certo no
ed è il secondo caso e in entrambi i casi si trovano i medesimi attori).
Gennaio 2014 modifica di richiesta rinvio a giudizio.
Elementare Watson


Mia nota da tenere a mente per altre verifiche
6+3= 9
Marzo 2013* data importante per articoli che produrranno consequenziali - 3 - giugno 2013).

(Ritengo evidente che qualcuno debba ripetere gli esami di procedura di diritto penale?
 e quel qualcuno non sono io).

Per una mia riflessione:
A proposito: ricordo una frase che anzitempo rispetto alla querela mi fu detta dal querelante quando ancora era in “buona” (sospettavo di essere da tempo dentro un “tranello” preparato sin dall’inizio ed il motivo è racchiuso in una vicenda precedente che riguarda un altro soggetto, costantemente e da più parti/persone provocata, incessantemente, ma non diedi retta al mio istinto e cioè che quando qualcuno e più di qualcuno mi appare falso lo è e di buono ne esce poco e niente, anzi oltre il niente c’è il peggio la falsità pura che non giova mai).
(La vicenda Scafarto insegna a 360gradi più che errori sembrano fortemente abitudini).

“Loro possono tutto”
(al tempo mi domandavo: ma loro chi? Oggi so a chi si riferiva, uno per uno).

La mia risposta fu:
“Non di mentire perché la verità è lenta ma viene sempre a galla”

In ogni caso è strano essere soddisfatti di aver tentato di screditare una donna. Alquanto strano. Non c’è giustificazione che tenga specie rispetto alla propria coscienza.

L’unica cosa grave provocata è stata rendermi bersaglio di svariati “psicopatici” e questo grazie agli articoli pubblicati (unico obiettivo della querela)
ma anche lì c’è tempo e io non mi preoccupo affatto in quanto chi fa cattiverie ad altri si auto punisce.
Chiunque sia, vale pure per i “potenti” o meglio, convinti di essere tali.
Nessuno è “potente” specie se il proprio potere dipende da altri. Una dipendenza non è mai positiva. È l’ABC. La base.

Il vero potere è e rimane, essere onesto verso se stessi e verso chiunque altro e potersi guardare allo specchio con la propria soddisfazione e di chiunque ci sia accanto, nonostante il tentativo di screditamento, ci poteva credere solo chi non conosceva i fatti, (fatto salvo chi partecipe che volutamente li omette)
Davanti un processo non si può né omettere ne mentire ne fare confusione. Differente da rendere dichiarazioni al di fuori di lì. Questo iniziamo ad insegnarlo in giro almeno chi non è esperto capisce la differenza.

Altro dato in senso generico ma che vale sempre è che
chi si comporta male e tenta di fare terra bruciata attorno alla sua “vittima”, poi, la realtà ci illustra in tempi brevi e mette in evidenza a chiunque, che terra bruciata se la fanno loro stessi. Ed è accaduto.

Infine un altro dato importante è: ricordare chi fu portato dentro un certo luogo per mesi. E chi ci ha avuto a che fare sa bene di cosa si tratta. Non serve aggiungere altro. (Rif. Documentale ott 2013).

Alcuni link interessanti

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Iscrizione_della_notizia_di_reato

http://ildubbio.news/ildubbio/2017/12/29/quante-volte-gip-dice-no-al-pm-mai/

https://www.tesionline.it/mobile/appunto/265/59/Il_termine_nel_procedimento_contro_un_indagato