mercoledì 19 settembre 2018

Taser - NON in MIO NONE

questo è accaduto ieri, per la prima volta in questo paese.
il taser ha ucciso, negli USA soltanto, dalla sua introduzione, 1042 persone.
si colpiscono, pericolosamente, persone disarmate quasi sempre, come avvenuto ieri.
sofferenti quasi sempre, come avvenuto ieri.
una società non è più sicura se affronta le questioni sociali come problemi di ordine pubblico. non è più sicura se mostra i muscoli a chi rimane ai margini, ma se dà al disagio risposte concrete, se è in grado di includere, se è in grado di cooperare e di far sentire a nessuno che la sua vita è persa.

Fonte: potere al popolo 

sabato 15 settembre 2018

Pasticci quotidiani

Ieri 14 settembre 2018 sono tornata alla Procura della Repubblica di Roma primo per ritirare il mio 335, lo richiedo almeno una volta all’anno per tenerlo sempre monitorato, è una volta ritirato noto che è ancora presente il rigo della querela del prete che fu tanto cara alla cronaca.

Per spiegare, quando il fascicolo è presente ancora nel 335 significa che non è mai andato a giudizio.
Infatti nel 335 come parte offesa, non compara più il procedimento che è a processo, il 612bis che sto subendo da tre anni.

Come non è ancora presente la recente querela depositata il 1 agosto 2018 per le minacce pesanti ricevute in data 29 luglio 2018 sempre dallo stesso autore già sotto processo e documentate. Come documentate sono le reiterate diffamazioni.
Essendoci stata la sospensione feriale è probabile che sarà presente al 335 il prossimo mese.
In teoria al 335 viene apposto tutto ciò che è oggetto di indagine e non di giudizio.

Ritirato il foglio mi reco ai palazzi di fronte ed inizio le ricerche.
Inizio da altre pratiche è una volta concluse passo al controllo della questione “querela prete” scoprendo quanto segue.

Intano sul 335 trovo apposto con scritta a penna non stampata come il resto, accanto al procedimento che ci fu una richiesta di rinvio a giudizio il 9/1/2014, non è specificato altro.
Quindi inizio dal primo palazzo ad una certa stanza e mi dicono di non trovare nulla, mi indirizzano in un altro palazzo in altra stanza, li trovo non solo tale richiesta ma si stupiscono tutti quando dico che è una richiesta di rinvio a giudizio diretta, mi rispondono tutti così:

“Non può essere diretta, è il 612bis?”
Ed io “si sì guardi qui viene al 335, ancora scritto così”
Rispondono “strano il 612bis viene fatto dal Gup con udienza  preliminare, forse le hanno cambiato il capo di imputazione”
Ed io “però io vedo sempre quel capo di imputazione qui”
E loro “strana questa cosa vediamo cosa troviamo”

Cercano e ad un certo punto mi dicono che risulta una udienza celebrata in data 14 gennaio 2014
dico “senza notifica a nessuno ne all’indagata ne al legale? come l’hanno celebrata?”
E loro “boh strano infatti non trovo di più. Provi ad andare a vedere alla sezione xxx dal giudice xxxx”

Vado dal giudice e anche lì stupefatti iniziano la ricerca. Stupefatti perché consegno il 335 per far vedere e le risposte avute dalle stanze prima,
Alla data del 14 gennaio 2014 non risulta alcuna udienza con quel nome e numero e neppure con il nome stralciato.

In un’altra stanza cercano su un registro e la signora mi dice “non l’hanno fatta perché l’indagata risulta detenuta” mi mostra il registro e c’è scritto accanto Det. (Non di sa cosa potesse significare det lì mi dicono che sta per detenuta)
Ed io “guardi che io non sono mai stata detenuta”
E li “non so che dirle è veramente strano”

Girate circa 20 stanze in tutti e tre i palazzi compresa la stanza del pm i arriva alla certezza che 1 non risulta più il rinvio a giudizio che fu chiesto nel 2013 a chiusura indagini e risulta solo questo del 2014 di cui ne io ne il mio legale abbiamo avuto notifica.
Ma la certezza è che non si capisce da dove sia uscita questa presunta udienza del 14/1/14
Poi leggo che la richiesta viene fatta il 9 e doveva avere tempo di essere notificata?
Mai visto un tribunale che fissa udienza a distanza di 5 giorni dalla richiesta non ancora notificata.
È chiaro che non si farebbe in tempo.

Aggiornamento del 17 settembre 2018
Anche oggi sono stata in Procura per proseguire le ricerche di venerdì e per altre questioni. Scriverò a breve un nuovo post nel merito. 

lunedì 10 settembre 2018

Dal procedimento del pm Carlo Lasperanza serve il documento firmato dal Gip

Dal fascicolo che fu seguito dal pm Carlo Lasperanza mi serve un documento che manca nella copia integrale del fascicolo e quel documento che non c’è è quello con cui il Gip convaliderebbe l’arresto.
Dentro il fascicolo c’è invece la convalida di un altro processo e che inizialmente avevo confuso con quello che cercavo. C’è praticamente la convalida del processo in cui la persona non ricorda essere mai stato. Manca quello oggetto di ingiusta detenzione. 

Ipotesi di reato: sequestro di persona (Salvini Ministro) perché il capo di accusa non mi quadra

Il dialogo si svolge su fb questa la mia risposta

Io:
Boh a me non quadra
In realtà ciò che mi torna ancora meno è che la chiesa se li sua presi per poi (diciamo non per scelta) rimetterli in circolazione in Italia.
Sembra quasi aver voluto agirare le decisioni del ministro.
Per il sequestro di persona boh non mi pare si configuri quando non fai entrare qualcuno ma solo se non lo fai uscire.

Ancora io:
Un altro esempio:
Se un Gip convalida un arresto e poi si scopre che le prove erano visibilmente  taroccate, sarebbe sequestro di persona, ma da che è mondo, nessun magistrato si è mai scomodato ad indagare un loro collega per questi motivi
(Vale anche per applicazioni di misure restrittive della libertà individuale ovviamente).

Se è atto dovuto verso un ministro lo è anche verso magistrati.
Invece verso magistrati questi tipo di “errori” non compaiono nemmeno nei curriculum con cui accedono a promozioni e carriera. 

domenica 9 settembre 2018

Scorta di livello 4 - già dimostra un rischio minimo quasi nullo

Questa è una risposta che ho postato su fb a Rita dalla Chiesa

Rita Dalla Chiesa Salvini si informa, non se ne occupa. Non ha competenza. Comunque a mio parere come è stata tolta ad Ingroia è stata tolta a De Caprio e sarà tolta ad altri quarti livelli proprio perché già che siano quarti livelli si capisce che il rischio era minimo da tempo. C’è gente senza scorta esposta quotidianamente a maggiori pericoli e non ce la prendiamo con “mobbing di stato” noi

Rita dalla chiesta risponde:
MONIA LUSTRI. Scusa, ma siamo in tanti a non essere d’accordo con te. Ci vorrebbe un censimento su chi ha le scorte e taglierle a gente che le usa per andare a fare la spesa, o a chi neanche ci ricordiamo chi siano e cosa abbiano fatto.

Ed io:
Rita da anni che molti non sono d’accordo con me, poi alla lunga, molti cambiano idea. Potrei fare molti esempi concreti ma sarebbe troppo lungo e nulla c’entra con il discorso delle scorte.
Pare ci sia un organo che assegna e revoca le scorte, assegna il livello in base ad una lunga serie di valutazioni.
Io non mi lamenterei della revoca ma del livello.
Mi viene da pensare che chi assiste semplicemente ad una rissa da un balcone ha il livello 3 e chi ha arrestato Riina il 4 livello?

(Il quarto livello è il minimo è senza auto blindata).


*(Non le ho aggiunto che spesso i cittadini non scortati vengono messi in pericolo da chi ha la scorta e/o da chi li circonda). 

Due miei post su fb del 9 SETTEMBRE 2011

Notare in che data li scrissi
2011 (9 settembre)

Quando devo tirare fuori gli attributi lo faccio perchè costretta, far capire la correttezza delle azioni andando contro l'omertà e la scorrettezza è una delle maggiori difficoltà in Italia, a partire dalle piccole realtà, vero che quando sei abituata agli squali della politica aver a che fare con piccoli opportunisti è una passeggiata, ma comunque resta una amarezza.

Per piccoli opportunisti si intendono persone piccole e sciocche di cervello, di animo cattivo e dall'apparenza pulita, poi basta vedere i fatti e capire che di puro non hanno nemmeno la pelle lavata..
Non si intendono persone piccole di età, quelle devono formarsi possibilmente con persone corrette e serie, non con persone che approfittano del piccolo potere che hanno.. le cose più pulite sono le ultime che si riescono a far capire e le reazioni più semplici sono sempre quelle più sbagliate, seguire persone sciocche fa di loro future persone senza carattere che non sapranno mai affrontare la realtà della vita dovendo fuggire ad ogni difficoltà.. aprire il cervello prima perchè poi è tardi, ampi esempi se uno sa osservare lo dimostrano, il far finta di nulla è l'azione più sbagliata, prima o poi la valanga li travolge sempre. NO OMERTA' la MAfia si basa sull'omertà..

Trovato anche il terzo ma c’è né sono molto anche di agosto 2011 interessanti che documentano le “basi” di cui si parlerà presto nelle opportune sedi giudiziarie e si faranno recuperare querele archiviate male (la legge lo consente)

lo faccio e lo continuo a fare, passo sempre per la cattiva delle situazioni, ma alle lunghe si rendono conto che avevo ragione, perchè evidentemente all'inizio mettere le verità scomode sbattute in faccia crea un muro e prima che riescono a oltrepassarlo con la ragione, passa troppo tempo.. avendo ormai capito il meccanismo contorto.. ogni volta mi armo di pazienza e non mollo anche se vengo mal considerata.. 

responsabilita’ del magistrato

Benedetto Valentino Lattanzi Maimone  ho una questione da esporre
Un pm responsabile di “errore” giudiziario potrebbe risponderne direttamente ma se nelle carte di vede una forte manomissione può chiamarsi errore? Esempio le indagini vengono svolte e i risultati cambiati a loro comodo. Il fatto che siano indagini delegate fa presumere che la responsabilità sia del piano inferiore in realtà essendo appunto delegate dovrebbe comunque risponderne il titolare che avrebbe dovuto controllare.
Si può parlare di concorso fra più persone? Correità?

Scafarto, Consip, pm: per me non fu errore

* nemmeno per me. Fare confronto con il mio procedimento “a mollo” 😉

"Abbiamo raggiunto una prova ragionevole che sia stato Scafarto ad essere l'autore della rivelazione dell'iscrizione del generale Del Sette sul registro degli indagati". Lo ha detto il pm 

Clicca sul link per continuare a leggere l’articolo 

https://www.puntostabianews.it/in-evidenza/item/65789-castellammare-consip-pm-scafarto-per-me-non-fu-errore.html


Ricordo benissimo quando “qualcuno” nel 2012 con il sorrisetto entusiasmo e pavoneggiandosi mi disse “loro possono tutto”.... ci sarà modo di riparlarne *


- ad esempio è un errore anche sbagliare i conti sulle telefonate in pseudo tabulati che tali non sono accollando numeri stratosferici a chi non li ha fatti e scontando numeri a chi li ha fatti?
Errori? Ora li chiamano errori così portiamo a processo (anzi sui giornali) chi gli pare?
Poi una volta avute le situazioni in mano nemmeno vengono controllate?
È evidente che il nostro sistema giudiziario abbia evidenti problemi che reputo GRAVI e come detto in precedenza, utili solo a determinate categorie?soesso inutili ad accertare una verità reale in tempi brevi.
Prosegue...

Franco Gabrielli parole sante

Estratto dal discorso di Franco Gabrielli

Credo in questo paese, a parte chi ha legittimamente diritto alla scorta, ci siano stati degli abusi” .Ha aggiunto il capo della polizia alla presentazione delle borse di studio intitolare ad Antonio Manganelli e organizzata a Palermo dall’associazione Quarto Savona 15.

Eccome se ce ne sono stati, aggiungo io. Soprattutto quando viene utilizzato per rafforzare la propria immagine mediatica. 
Di recente ho letto di un caso a cui tolsero il livello 4, che già di perse è il livello minimo di rischio. Praticamente ho, concretamente, corso più rischi io e i riferimenti sono riportati due post sotto intitolato “il dado è tratto”
La persona a cui è stata revocata si è lamentata ed alla fine gli hanno dato la vigilanza dinamica che ovviamente consiste in una volante che lo raggiunge quando deve uscire o dove sia, deve però inviare una mail e comunicarlo per tempo. 

Io dico che se l’UCIS ha valutato che neppure il rischio minimo è presente perché ci si lamenta? Come si accetta quando viene messa, si deve accettare la sua revoca. 

A parità di pericoli ci sono persone che non hanno mai avuto alcuna scorta, che non l’hanno mai chiesta, ne alcuno per loro l’ha chiesta. Ed altri casi per motivi molto meno importanti che l’hanno avuta. In questo non vi è alcuna invidia da parte di nessuno, perché si sa che dover avere la scorta è in ogni caso imum enorme limite per chiunque la abbia. Vedendo poi qyanto accaduto a chi l’aveva di livello massimo si comprende anche che persino la tutela ha un suo limite. Oltre che sono a rischio più persone.

Boh secondo me c’è qualcosa che non mi quadra. Credo la soluzione non sua la scorta, ma far avere una giustizia più corretta, più efficiente, e meno casinista. 
Ad oggi non credo sia più tollerabile il detto che rischia di più un innocente che un colpevole. Con le leggi che abbiamo questo è 

Il livello 4 di scorta prevede un’auto non blindata ed uno oppure due operatori. È la minima fase dei 4 livelli. Rispetto ad altri paesi della Comunità europea abbiamo il numero più elevato di scortati, di contro abbiamo politicamente/ economicamente, i risultati minimi di servizi al cittadino che continuano negli anni a peggiorare.  

Riproduco : cara Lucetta Scaraffia

+++ in risposta a Lucetta Scaraffia+++

Cara Lucetta Scaraffia ho letto la tua intervista di stamane.  Il tuo inno al femminismo nella chiesa, la difesa delle suore cameriere vittime di vescovi. La necessità di denunciare pubblicamente a mezzo stampa quello che non funziona perché se resta tra le mura non succede niente.
Partiamo proprio da questo Lucetta. Dalle denunce a mezzo stampa di quello che non funziona nella curia. Hai presente Vatileaks, o l’eco non è arrivato fino all’osservatore Romano? In realtà dovrebbe essere stato un eco fortissimo le urla di una donna massacrata, tu che le difendi tanto.
No perché a me per aver presentato due giornalisti ad un sacerdote mi hanno processato pubblicamente con tutti gli epurati di COSEA che urlavano CROCIFIGE! Te lo ricordi ?
Ogni Vatileaks ha raccontato fatti che seppur  riservati erano delitti, reati finanziari, coperture di orrori e soprusi durati anni. Se eri così convinta che fosse giusto che i sacerdoti parlassero con i giornalisti e denunciassero pubblicamente il male per far cambiare la chiesa dov’eri mentre mi consegnavo al patibolo per decine di Udienze in Vaticano dal Primo  al nono mese di gravidanza?
Dov’eri? Te lo dico io. Nascosta nel caldo del tuo ruolo, al riparo dalle idee che ora sbandieri e che ieri ti avrebbero posto in rotta con chi invece il mio processo lo aveva caldeggiato.
È reato denunciare pubblicamente quello che si conosce in virtù dei propri ruoli. È amorale lo scandalo dei piccoli, perché in fondo il popolo di Dio ci guarda tramortito e ancora una volta oggi leggendo te si sarà domandato a chi appartiene la chiesa.
Quello che hai descritto tu, un Vaticano e una chiesa piena di gay e pedofili io non l’ho trovata. Neanche una chiesa che umilia le donne a dire il vero: Io unica donna in una commissione ho avuto accesso ad ogni documento della chiesa universale, ho potuto studiarlo e fornire al papa soluzioni. Il progetto  di schema della segreteria della comunicazione l’ho mostrato a Papa Francesco e a mc Kinsey dopo averlo tracciato su un tovagliolo dell’Alitalia. E lui Mi ha sempre trattato da pari e mai da minus perché donna. Lucia Ercoli ufficiale medico Vaticano a bordo dei camper sanitari per i poveri di Papa Francesco, Barbara Iatta alla guida dei musei, Mariella Enoc alla guida dell’ospedale del Papa, suor Annunziata Remossi a capo del dicastero della vita consacrata, le suore di Santa Marta, suor Silvana dell’elemosineria apostolica sono esempi migliaia di volte migliori del mio per spiegare che Papa Francesco come nessuno prima forse ha applicato le quote rosa in Vaticano.
L’omosessualità: sull’onda delle liste di proscrizione che stanno girando è semplice fare di tutta l’erba un fascio, e invece anche qui ti smentiscono i fatti. La chiesa di Francesco non è ripiegata sui propri genitali, vittima delle proprie pulsioni verso i
Bambini. E men che meno Francesco è disposto a tollerare.
In vero ogni anno migliaia di bambini escono da istituti religiosi scolastici senza che nessuno li sfiori e penso solo a Roma all’istituto Massimo, al San Giuseppe de Merode, alle suore del Sacro Cuore, al Nazareth e alle decine di altre scuole. Vere e proprie eccellenze.
Penso ai sacerdoti che ho incontrato io in Vaticano, gioviali, coraggiosi. Omosessuali forse ma risolti. Pieni di fede. Con loro andiamo dai poveri, c’andiamo sempre sai? Portiamo medicine, cibo, conforto. Ci conoscono tutti. I migliori amici io li ho nei centri occupati da migranti e Rom. Non sei mai venuta non, ti ho mai vista. Servire il papa in redazione è facile Lucetta, per strada no. Neanche un pó. Dovresti provare, verranno anche alcuni omosessuali ma avranno molto da insegnarti in quanto a misericordia.
Non nego che il problema della sessualità dei sacerdoti nel mondo che cambia non debba essere tabù ma non è descrivendo la chiesa come un covo di erotomani feticisti che risolverai il problema.
Lucetta, mi hanno processato, scacciato, umiliata ma non ho mai smesso di ricordare chi fossi: io ho scelto di servire la chiesa anche quando sbaglia. E servirla vuol dire farlo anche quando chi la rappresenta sbaglia. Le tue parole hanno un peso come le carte che ho scelto di non rivelare per tenere fede a quello che ho giurato anche quando m’avrebbe fatto comodo. Tu parli adesso e tutti noi sappiamo perché.
Non siamo solo del mondo Lucetta. Non conta solo la carriera. Quel posto alla Segreteria della comunicazione non valeva questa intervista. Credimi.
Siamo strumenti e se tu sei in Vaticano, ruoli o meno, non ci sei per fare queste interviste, ne sono certa.
E non ti critico perché quelli come te, scrittori e storici le critiche le accettano solo da chi reputano loro pari, nel tuo caso nessuno dalla Vergine in giù. Mi sono concessa una riflessione, diretta a te ma che offra a chi legge una versione diversa della chiesa che hai raccontato. Un punto diverso ma reale: da chi, forse l’unica che dal Vaticano non ha mai preso un centesimo.

(Francesca Immacolata Chaoqui)

Condivido ogni singola parola scritta da Francesca. 

sabato 8 settembre 2018

Il dado è tratto

Ieri, parlando a ruota libera con una persona, mettendo insieme varie situazioni, vari episodi accaduti durante vari anni, improvvisamente, si sono materializzati i nomi e cognomi di tutti coloro che hanno contribuito a montare il caso.
Mi chiedevo infatti da tempo chi e perché, ma chi lo avevo gia scoperto poi ho scoperto anche il perché.

Chiaramente il perché è semplicemente uno scambio di favori e l’oggetto che serviva a far partire tutti gli scambi era la mia persona. Ma perché, per una stronzata? No per una stronzata non si scomodano certe personalità.

Quindi il timore di qualcuno era che io rivelassi la vera origine. Sono due e sono avvenute in due luoghi e in tempo molto diversi.
Ho dovuto rimettere assieme molti ricordi ma uno spiccava su tutti, chi poi mi ha attaccata invece di tutelarmi, mi chiedeva di dire cosa avessi mai visto. Fortuna che non mi sono fidata da subito.

Cio che io vidi prima nel giugno 2011 in un luogo e fatto da un tizio; poi in modo differente mi fu detto qualcosa in un altro luogo e con persone differenti nel inizio ottobre 2012; che erano in realtà a mio parere piccolezze ma evidentemente erano il coperchio da alzare per vedere qualcosa di molto più importante, non lo ho mai rivelato, perché? Perché non mi fidavo delle persone alle quali dovevo e potevo dirlo, non mi sono fidata a ragione, infatti, il proseguito della vicenda, sebbene mi fossi tenuta dentro a lungo quegli episodi, ha svelato che non dovevo dirlo avrei dato solo altro motivo per espormi a grossi pericoli.

Probabilmente il mio silenzio mi ha “salvata” in parte.
Diciamo che probabilmente le “intimidazioni” servivano proprio a zittirmi?

Considerando che non sapevano che di quella vicenda delicata non potevo parlare, beh si, hanno messo le mani avanti.
Ecco perché la necessità di tentare di screditarmi, se una persona venisse ritenuta inattendibile o che lo dice perché di deve vendicare, viene bersagliata fortemente prima,
Un dato: quando mi fu più volte chiesto cosa avessi visto non mi sono fidata anche perché non veniva scritto nulla e quindi veniva chiesto solo per sapere cosa sapessi. Se avessi dovuto firmare ed avere coooa forse lo avrei detto. Sarebbe servito a capire molto.


Devo spiegare meglio.

Il timore di qualcuno che io parlassi, (ricordiamo che mi fu più volte chiesto cosa mai avessi visto per essere così bersagliata e stavano ancora all’inizio del vero e proprio assalto, a chiedermelo però fu proprio chi atto all’assalto principale) ha fatto di che l’azione su me fosse mirata allo screditamento della persona, pensa cosa possono fare a uno debole?

Vogliamo parlare dei pedinamenti che ho subito da figuri nero dal 2012 fino ad almeno il 2014?
Erano quei pedinamenti ed appostamenti mirati a farsi vedere e mettermi pressione, pensare “ma chi sono? Che vogliono? Chi lo manda? “ dovevano vedersi per questo
Uno si piazzò sulla moto proprio di fronte dove lavoravo, stava sotto il sole cocente, non all’ombra, dopo tre ore circa vado lì e lo affronto direttamente e gli dico “aspetta qualcuno?” Lui “si l’assicuratore”  ed io “scusi l’assicuratore la fa attendere tre ore sotto il sole e in sella alla sua moto, guardi lì c’è il bar magari sta più fresco” e il tizio se ne andò ovviamente non stava aspettando nessuno.

Poi ci sono state automobili ne ne accorgevo quando si più punti di Roma me li ritrovano davanti. Come vederlo? Come me ne accorgevo fotografavo la targa, quando rivedevo la stessa auto a kilometri di distanza in altra zona dove andavo per lavoro la rifotografavo più volte stessa giornata, era la stessa. Più giorni, più mesi. Preso atto che si limitavano e seguirmi e non a avvicinarmi, ho iniziato ad ignorarli.
Questo il motivo per cui per alcuni mesi non ho più girato da sola nemmeno per lavoro.

Altro dato ma non l’ultimo, perché di episodi chiari ce ne sono a dozzine, è quando vengo chiamata da un conoscente esterno a tutto, mi dice che devo andare da lui che c’è una persona che vuole incontrarmi ma mi chiede di portare una certa documentazione, il posto di incontro era dentro uno sfascia carrozze, dovevo andare tassativamente da sola.

Ecco, li ho veramente temuto. Il contatto però era fidato.
In tutte queste situazioni non ho mai potuto avvisare nessuno perché dice avrei dovuto avvisare non percepivo di potermi fidare. Così decisi di proteggermi autonomamente cercando di fare molta attenzione ad ogni cosa, e comunque avvisavo h24 di ogni mio spostamento altre persone.
Se fossi sparita sapevano dove ero stata, chi mi aveva contattata, quale era la dinamica. Fu infatti così che mi sono “salvata” quando con inganno venni portata al nord Italia a ottobre 2012. Riuscendo a tornare a casa dopo circa 3/4 giorni grazie a intervento terzo di chi nonostante la distanza sapeva da me i miei spostamenti ma soprattutto le insistenze di più persone a me sconosciute  di far qualcosa di incomprensibile.

Cioè, cosa era tutta questa necessità di cercare di isolarmi anche fisicamente? Le persone che hanno partecipato a questo disegno, volenti o nolenti, sono moltissime e non esagero.

Trovando all’uomo incontrato dietro lo sfascio, mi fa domande, ah fortunatamente lo conoscevo da anni, anche se a conclusione di quell’imcontro mi disse “noi non ci siamo mai visti; dimentica la mia faccia; dimentica il mio lavoro e non puoi dirlo a nessuno; dato che ci conosciamo usciti da qui, quando ci incontriamo ci saluteremo come prima di vederci qui”
Il lavoro che faceva era molto importante per cui ho ascoltato bene le due parole. Anche a lui non ho mai svelato ciò che avevo in realtà visto. Ma fu lui a chiedermi se potevano accadere un elenco breve di cose, confermai dicendo semplicemente “si, c’è una percentuale positiva”. Gli bastò questo per prendere i suoi provvedimenti ed a me suggerì di tirarmene fuori prima possibile. Mi colpì una cosa
“Sai quanta gente trovano dietro un cassonetto e non si sa come ci finisce”

Fu da lì che iniziai a prendere seriamente in considerazione di tutelarmi il più possibile e di non rivolgermi a chi avrei in teoria dovuto. Per come erano improntate le cose, sarebbe stato solo un pericolo in più e non una tutela.

Anche in questo caso, anche se passano gli anni, la guardia è più alta di prima. Non so con chi ho dovuto combattere, quale potere, per cui metto in conto che il tempo può solo farmi abbassare la guardia ed essere “colpita”.

Tornando all’origine, il tutto si svolge in un semplice scambio di favori:
Ad uno servivano i voti che poi non ha avuto;
Ad uno serviva il posto di lavoro a un parente;
A più di uno serviva di screditarmi;

Questi tre elementi hanno unito il numeroso gruppo.
Chiaramente come si siano aggiunti i personaggi scuri, quello del nord Italia, ed altre questioni non è dato sapere ma si sa che il passa parola può mettere in modo molto figuri ed altri interessi personali magari uno poteva voler far carriera nel suo campo dato che ho poi scoperto che era al palo?

Sembrava un solo episodio eh?!

giovedì 6 settembre 2018

Pm dott Vincenzo Barba mi tolga una curiosità

Lei sapeva sin dal principio di non volermi rinviare a giudizio, vero?
E come mai?

Mi pareva così certo della mia colpevolezza.

Ma non pensa che se fossero emersi dei reati diversi e che, magari, ho persino subito, vi era l’obbligo di procedere?
mi riferisco ovviamente a procedimenti d’ufficio.
Tanto che alla fine non c’è stato alcun rinvio a giudizio in 5 anni di tempo.

Capita spesso che i fascicoli vengano messi da parte, dimenticati? E se si perché?

Io ho querelato uno stalker a fine 2015,
(quella che ha lavorato lei in “urgenza” ricorda? è del 2012 ed è ancora ferma)
stalker che a tutt’oggi quotidianamente e da ben tre anni persiste nell’attivita di persecuzione, molestia grave, minaccia soprattutto con l’uso di internet che come sa costituisce aggravante.

È stata fatta indagine, è stata chiusa e chiesto rinvio a giudizio, è stata fissata udienza preliminare dal Gup e rinviato a giudizio, il processo è iniziato a maggio 2018 (dalla denuncia di fine 2015) ed ha continuato a perseguitarmi fino a fare l’ennesima minaccia lasciata in chiaro sulla segreteria telefonica del mio telefono.

Minaccia ed ulteriori persecuzioni che mi hanno costretta a querelare di nuovo.

Quindi se le metto a paragone questa mi sermbra aver rispettato l’iter corretto ma l’altra ha qualcosa che non mi quadra affatto.
Sa che il processo sarebbe importante farlo affinché io possa tirare fuori l’altra metà dei documenti?
Sono fondamentali e non solo per stabilire alcune cose oramai chiare a tutti ma per vedere se ci sono stati reati diversi.

Le prove sullo stalker che perseguita me non sono derivate da testi ma da prova documentale per cui io non ho fatto i “pulmini”, ne esistono dei copia incolla su dichiarazioni.

Però la giustizia divina è stata in questi anni puntuale con chi ha agito male. La giustizia divina non dimentica i fascicoli. Qualcuno da lassù ci guarda. Sa chi è onesto e chi disonesto.