mercoledì 31 ottobre 2018

25 Dicembre 2002 - Maggio 2004 - Agosto 2010 - Giugno 2011 - Ottobre 2018

Le date riportate nel titolo sono fondamentali.

Lo schema:

Il 25 dicembre 2002 sono entrata in coma, avvenne nella notte fra il 24 dicembre ed il 25 passata la mezzanotte della vigilia. Ed è proprio qui che ha tutto inizio.
Poi indotto affinché avessero effetto le cure a cui fui sottoposta; le conseguenze sono state di una leggera debilitazione fisica nulla di più; data importante Natale.

Maggio 2004 nella notte che precedeva il mio secondo intervento chirurgico accade una cosa (una cosa molto importante, precisamente mi viene detta una cosa importantissima) che mi gratifica e mi trasmette moltissima forza spirituale; mese importante maggio mese Mariano.

Agosto 2010 viaggio in Africa - Malawi - Balaka. Esperienza che mi lascia il segno. Lì, dove vivevo in quei giorni, tutti i pomeriggi partecipo alla messa e ciò che trovo incredibile è la partecipazione di tantissimi bambini che venivano non in una chiesa ma dentro la dimora del sacerdote che aveva questa piccola stanza in cui si celebrava una allegra messa. I bambini e gli adulti cantavano felici.
Fu proprio lì che quelle messe iniziamo ad entrarmi dentro. Lì comprendo che tutte le messe in cui avevo partecipato precedentemente non le sentivo. Io c’ero ma non con il cuore. Per questo mi ritenevo “atea” perché non volevo sentire. Avevo persino dimenticato l’evento importante della notte di maggio 2004.

Giugno 2011 fu proprio un benvenuto in un luogo spiritualmente unico. Fu un dono bellissimo proprio per me e immagino io proprio perché ero di coccio a sentire nonostante chiedevo e chiedevo e chiedevo. Non sentivo le risposte eppure c’erano. Fu allora quel giorno del 16 giugno 2011 al tramonto che per potermi mettere in ascolto vedo qualcosa di assolutamente spettacolare. E fu lì che iniziano all’istante dei ripetuti brividi che mi prenderanno dalla testa sino ai piedi. Si ripetevano a distanza di pochi minuti. Tutti i giorni dal mattino alla sera alla notte. Brividi visibili sulle braccia, sulle gambe, sul torace. Ma mi percorrevano tutto il corpo in alcuni punti erano molto pressanti.
Questi brividi intendi durarono mesi, man mano iniziavano a diminuire, oggi li ho ancora ma solo quando parlo con alcune persone. Non con tutti. Sono ancora visibili. Non è solo una cosa che sento la di vede ad occhio nudo.

Quel 16 giugno 2011 precede di evento che accadrà in Italia e che mi riguarderà. Io non ero in Italia. La mattina del 17 mi arrivano sms dall’italia. Sms che mi dicono “sei stata grande, bravissima, complimenti per il coraggio” uno mi arriva da un esponente politico capo di un noto partito politico.
Ma cosa era accaduto in Italia che mi riguardava? Lo scopro quando rientro in hotel e mi collego da una zona Wi-Fi. Era uscito su una testata nazionale una mia intervista che materialmente avevo rilasciato nel 2009. Tanto che il giornalista, scrive che era un po’ che lo teneva nel cassetto (2 anni).
Era solo l’inizio. Cosa doveva colpirmi ma che in quel contesto non percepii?
Che tutto ciò che avverrà di lì in poi vedrà persone che cercano di colpirmi sempre con la politica in mezzo. Ci sarà la chiesa per prima a colpirmi, ma non come Chiesa, ci mancherebbe altro, chi lo fa è uno che in un certo senso rappresenta parte di chiesa ma non è un ruolo apicale.
Ciò che mi sconcerterà è il tanto male che chi predica il bene riuscirà a fare.
Le modalità e le giustificazioni. Gli screditamenti che si è cercato di affibbiarmi.
ottenendo l’effetto inverso, rafforzandomi sia nello spirito che agli occhi della gente, sia di chi mi conosceva che di chi non mi conosceva.
Ho visto materializzarsi una concentrazione di tutto ciò per cui ogni giorno si combatte. Il tutto e tutti gli attori concentrati in una sola azione dannosa, non forza del bene, anzi l’esatto contrario.

Eppure tutto quel male non mi ha affatto indebolita anzi il contrario. Mi ha, paradossalmente, permesso di iniziare a scoprire molte altre situazioni e scavare, cercare, indagare, senza sosta, senza alcuna esitazione.

Chiaramente sono tornata in quel posto almeno altre 4 volte. Ogni volta perché dovevo andarci e non per una volontà egoistica ma così è se devi andare vai.
La strada da percorrere, la guida, non mi era ancora del tutto chiara e probabilmente serviva anche per rafforzare lo spirito. L’apertura totale del cuore.
Il secondo viaggio avrà un altro importante segno, era semplice talmente semplice che non ne ero certa: una freccia a punta argentata con tre palle argentate dietro grande mediava piccola avanzava sempre dritto. Dritto dritto sempre dritto.
Una signora mi disse “come ti è andato lì lo sguardo?” Pensai dentro di me “ma che domanda è? Mi ci è andato lo sguardo”
Ci siamo confrontate ed effettivamente non poteva essere nulla di realmente esistente. Non ne parlammo più. Poi una signora al mio fianco fa una serie di scatti, riguardiamo le foto e su una appare qualcosa di fantastico. Impressionante. Nella seguenza appare solo su una. Se ne accorge una ragazza che era lì a guardare con noi. Io non avevo notato l’impressionante figura che appariva in un solo scatto della seguenza. Con il mio telefono fotografai quello scatto. L’ho più volte pubblicata e sarà con me sempre.

Gli altri viaggi che ho fatto erano più spirituali da vedere non c’è stato altro ma andava benissimo perché le risposte mi venivano date non più in modo visibile ma ad un passo superiore. Le senti. La carica di spiritualità.
Credo un totale di almeno 4 viaggi e poi presumo non servisse più. Perché era qui che dovevo stare, comprendi e senti che ciò che dovrai fare lo farai probabilmente nel modo giusto e non mancheranno sicuramente gli attacchi.
Ti troverai in posti giusti al momento giusto, accadrà qualcosa che è brutta da ricevere in quel momento ma che permetterà di scoperchiare mari di pentole.
Scoprirai che chi cade nella tentazione di agire nel nome del male prima o poi gli si ritorce contro senza che fai molto. Non nulla ma senza sprecarti più di tanto. Lo fai con la coscienza pulita e con una totale serenità di spirito.
Come se qualcuno ti picchia e tu non senti le botte che ti colpiscono. Mi è accaduto non scherzo. Venni sbattuta ripetutamente contro un muro nel 2012, afferrata per le spalle eppure nonostante piangessi per la disperazione del gesto che mi stava impressionando mi rendevo conto che quando la mia schiena e la testa venivano sbattute contro il muro io non sentivo il muro.
Vuoi o non vuoi se uno ti sbatte contro un muro un minimo si sente. Non si può dire che mi sbatteva piano. Non esiste piano in un aggressione così feroce da una persona che non sapeva contenere quella rabbia. Non esiste piano. Esiste che qualcuno mi ha protetta. Esiste che quando sono stata scaraventata sulle sedie alla mia sinistra ed ho sbattuto il fianco della coscia, il livido è sparito in pochissime ore. Non era dolente. Ed essere scaraventati lanciati non esiste che lo si fa piano.
Il dolore forte che provai era dentro il mio cuore come se fossi stata colpita dal male. Però protetta completamente protetta.

Una volta nel 2014 stavo spostando in vetro alto due metri. Mi sfugge dalle mani e questo vetro mi precipita in faccia. Non mi colpisce, non si rompe. La persona accanto a me riesce ad afferrarlo ma dice che il vetro mi aveva oltrepassato il viso invece se lo ritrova a 1 centimetro dal mio naso.

Ora con questo non voglio dire che possa fare qualsiasi cosa, anche perché quando sono caduta dalle scale mi son fatta un male cane, ancora oggi dopo anni il ginocchio mi duole quando cambia il tempo, soprattutto mentre dormo. Sento lo stesso dolore di allora. Svenni dal dolore. Riuscii a raggiungere casa, guidare, parcheggiare in garage, raggiungere casa, mettermi il pigiama e mettermi a letto Due giorni dopo dovetti chiamare l’ambulanza perché il ginocchio pareva una zampogna e non potevo camminare. Mi portarono in ospedale e li tutti gli accertamenti e alcuni antinfiammatori. Fortuna non era grave.

Ottobre 2018
Un percorso molto lungo e nonostante tutti gli attacchi, un percorso decisamente bello. Ho scoperto quanto è importante combattere il male. Quanto male alberga in alcune persone. Le persone che mentono, quelle che tramano, quelle che guardano il proprio tornaconto, quelle che si associano per danneggiare un singolo. Bruttissime persone, completamente prive di spiritualità. E per queste persone che chiedo una benedizione affinché siano in grado di riconoscere il male ed evitarlo. Combatterlo.

La strada è ancora lunga. Io accettai e continuo e farlo, fiera di aver accettato la “missione”. Altri sono sempre in tempo ma importante il cuore deve essere sincero. Non c’è spazio per i compromessi. O si sta dalla parte del bene completamente o stai dall’altra parte. L’apparenza non inganna nessuno se non chi vuole farsi ingannare.





domenica 28 ottobre 2018

Nico la polizia postale....

Nico la polizia postale ha poi svelato i nomi di Leandro e del Parrocchiano Anonimo?
no perché sto ancora attendendo di saperli per parlarne assieme a loro e te.

Il primo non ricordo bene che interventi faceva, devo rileggermeli degli screen che feci e dalle mail (perché per per ogni notifica c’erano anche i tracciati via mail),
il secondo mi dava molto sostegno e scriveva da persona ben addentrata, potrebbero essere anche la stessa persona, ma non avrebbe senso.

È il nome che usa il primo che mi portava a pensare che era quel tipo perché altrimenti usare un nome che sembra e che è usato pochissimo? Non un nome comune quindi.

Potevano farlo solo due tipi di soggetti:
Uno, lo stesso per far capire la correlazione del nome;  l’altro tipo, uno che voleva deviare e far credere fosse quella persona.

Così come portarmi nella cassetta della posta le copie usate dell’avvenire premurandosi di strappare il numero di abbonato, ma in uno ci si era risaliti perché scordo’ di strapparne un pezzo.
Anche qui poteva benissimo essere uno o un altro.

Io conoscendo i soggetti so chi poteva essere così come si può notare dai tabulati stessi quando il mio telefono di notte riceveva chiamate anonime durata pochissimi secondi.
Quindi non credo affatto di aver sbagliato nel percepire chi c’era dietro a quel nomignolo.

Come dice la Blasi
“Io quelli come te li sgamo prima che parlano”.

Attacchi politici? Analizziamo

In una foto che ho riportato sul blog a lato scrivo che una denuncia che mi fu fatta nel 2012 sembra più un attacco politico ma per dirlo ho degli elementi abbastanza circostanziati. Elementi che tra i tanti portano un aggancio fra tizio e caio fatto proprio da un politico (non di altre cariche) che per ovvie ragioni non comparirà mai nelle carte.
Mette solo in contatto tizio con il suo amico caio.
Un altro elemento è che nelle dichiarazioni spontanee al pm, il mio accusatore butta dentro un nome politico invece molto importante e che in quel periodo doveva essere messo fuori dai giochi (politici). Non immaginando che già da alcuni anni di era varata una concreta alternativa che poi porterà finalmente ad uno stravolgimento totale di ciò che negli anni la politica da destra a sinistra aveva combinato.

Ma la storia si ripete a distanza di anni così a luglio 2018 scopro grazie alla notifica della richiesta del pm di archiviazione, che mi fu fatta un’altra querela basata su un fatto non penale di 4 anni prima.
Il Gip approva la richiesta del Pm all’opposizione fatta archivia scrivendo in sentenza che il mio comportamento non costituisce reato. Non era una cosa riguardante Roma. Allora vado a verificare due elementi e scopro che questa denuncia viene fatta ad ottobre 2017 subito dopo un mio attacco pubblico e motivato ad un partito. Scopro anche che questo legale è di quel partito ed aveva anche una posizione di rilievo. Prima, ora non più.

Oh, per fortuna non ho mai fatto politica sul serio 😂😂😂 se avessi fatto politica seriamente con qualche poltrona sotto il sedere chi altri mi si sarebbe scagliato addosso? 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 

venerdì 26 ottobre 2018

Traffico illecito di rifiuti, arrestati 4 carabinieri (tra cui un ex Aisi)

Oh oh oh

Traffico illecito di rifiuti, arrestati 4 carabinieri (tra cui un ex Aisi)


C’è anche l’ex Aisi, Santo C., tra i carabinieri arrestati questa mattina con le accuse a vario titolo di corruzione, traffico illecito di rifiuti, e rivelazione di segreto d’ufficio. Insieme a loro sono finiti in manette anche due imprenditori, padre e figlio di 68 e 47 anni, titolari della “Italferro”, una azienda operante nel trattamento dei rottami metallici. L’operazione con numerose perquisizioni dei carabinieri della Tutela Ambientale, coordinata dalla Dda della procura Capitolina, eseguita tra Roma, Bologna e Catania. L’ex Aisi, Santo C. era rientrato nell’Arma dopo lo scandalo Consip. In quel caso la procura di Roma aveva scoperto che alcuni militari dell’allora Noe, in particolare il capitano Giampaolo Scafarto, avrebbero continuato a collaborare con i loro ex colleghi transitati all’Aise “a totale insaputa di tutti i vertici del comparto creando di fatto la fine del rapporto di fiducia”. Questo aveva sancito la fine del rapporto di lavoro tra l’Aisi e tutti i carabinieri che erano arrivati insieme a Sergio De Caprio, conosciuto come “Ultimo”. Nell’inchiesta che ha portato all’arresto di 6 persone questa mattina risultano indagate a piede libero altre 6 persone tra cui M. M., ex magistrato bolognese di 71 anni, oggi Presidente di Amministrazione della società capofila degli imprenditori indagati.
G. C.

Fonte ⤵️
http://www.farodiroma.it/traffico-illecito-di-rifiuti-arrestati-4-carabinieri-tra-cui-un-ex-aisi/

giovedì 25 ottobre 2018

Fonte la legge per tutti : sms no diffamazione

Il messaggio riservato, non indirizzato alla parte offesa ma a un terzo non integra il delitto contro l’onore.
Mettiamo che Tizio invii a Caio un sms in cui parla male di Sempronio, offendendolo. Si può ritenere, in questo caso, che vi sia diffamazione? La risposta è “no” e la questione è stata affrontata dalla Cassazione in una sentenza pubblicata venerdì scorso [1],
Secondo la Suprema Corte, nonostante un sms abbia contenuto diffamatorio e offenda la reputazione di qualcuno, perché possa scattare il reato di diffamazione sono necessarie altre due condizioni:
1. che l’sms sia inviato a una sola persona, che non sia però il soggetto destinatario dell’offesa. Se, infatti, il messaggino fosse inviato alla “vittima” (nel nostro esempio, Sempronio), allora non scatterebbe il reato di diffamazione, ma quello di ingiuria;
2. che non ci sia la volontà di farlo circolare o di portarlo a conoscenza di terzi o, comunque, di inoltrarlo in un gruppo/chat aperta a più soggetti. Per esempio, si avrebbe diffamazione se l’sms fosse scritto in un gruppo di whatsapp a cui partecipano più soggetti. Al contrario, non scatta né il reato di diffamazione se il testo del messaggino viene letto da una sola persona (nel nostro esempio, solo da Caio). Del resto, parlare male di un terzo con un altro soggetto non è, per il nostro ordinamento, un reato.

“Si, pero’, era un messaggio, non l’ho messo in un blog!”
A divulgarlo è stato colui che lo ha ricevuto non chi lo ha inviato. 
Secondo il costante orientamento della Cassazione, in tema di delitti contro l’onore, la diffamazione consiste non solo nella consapevolezza di scrivere qualcosa che lede l’altrui reputazione, ma anche nella volontà che la frase denigratoria sia conosciuta da più persone. Per cui, due sono le soluzioni possibili:
1. o Tizio rende nota la frase a Caio e, oltre a questi, anche soltanto a un ulteriore soggetto;
2. oppure, come nel caso dell’sms, si indirizza la frase a una sola persona (a Caio) con modalità tali da rendere certo che la notizia sarà da quest’ultima messa a conoscenza di ulteriori soggetti: evento, quest’ultimo, che chi ha scritto l’sms (Tizio) deve immaginarsi e anche volere [2]. Di tale ultima volontà bisogna dare una prova concreta, senza poterlo presumere per congetture. Se manca tale dimostrazione, l’sms denigratorio inviato a una sola persona non fa scattare il reato

Cass. Sent. n. 22853/14

Battaglia per fermare comportamenti scorretti da parte di chi rappresenta le istituzioni

Ricordando che mi fu chiesto dal GIP se avessi cariche elettive pubbliche che non avevo, ne mai ho voluto avere, nonostante delle mie candidature, prettamente di servizio, negli anni che a qualcuno evidentemente erano scomode.

Quindi, voglio dire al GIP del tempo che io non avevo, ne ho, ne voglio cariche elettive ne rappresento in alcun modo le istituzioni, ma chi indossa una divisa lo è e rappresenta le istituzioni.

Sia anni fa quando ancora mi occupavo di politica, sia a seguire quando un misterioso “attacco strumentale” mi è stato cercato di infliggere a luglio 2018 (in realtà le date indicano ottobre 2017) e che ho vinto in prima battuta e completamente definito, senza apportarmi alcun tipo di strascico.

Pubblico e condivido il mio appello

Onorevole buongiorno e grazie per la battaglia che sta facendo in nome della legalità e trasparenza. Purtroppo questa pessima abitudine di alcuni uomini in divisa di influenzare arresti, modificare documenti, ecc c’è da moltissimi anni.
Tutto resta nel silenzio e neppure la procura in alcuni casi approfondisce, altrimenti, queste pessime abitudini sarebbero saltare fuori da tempo.
Se oggi finalmente grazie a Riccardo Casamassima in primis, ed altri che stanno parlando, si è aperto questo muro, prego di far luce a 360 gradi su tutti i casi non solo in quelle caserme.

Romeo 1,5 miliardi di danni

Romeo Gestioni cita Marroni e Consip in Tribunale: chiesti 1,5 miliardi di danni


Dal 1 ottobre che c’è questa notizia ne avessi sentito parlare (na mazza). L’ho trovata e la posto 

Interrogatorio ad ostacoli mica a the e biscottini eh

- Ha ricoperto o ricopre cariche pubbliche?
- Ha esercitato uffici o servizi pubblici o di pubblica necessità?
° Sarebbero?
- Sempre incarichi che hanno a che fare con funzioni pubbliche
questa parte è interessante poi vi dirò meglio…

G- è però è quello che ha scritto
° Si, però, era un messaggio(1), non è che l'ho messo in un blog!!!!!

(Mica pensavo di mandarlo a un “ebete”(2) che lo mostra a mezza Italia) 😂😂😂😂

Nota: il messaggio di cui parla il Gip non ha nulla a che vedere con cariche elettive, pubbliche o di pubblico servizio.

Era un messaggio “offensivo” (???) al diretto interessato (in realtà in modo colorito davo “nomi” a terzi in base a come mi erano stati descritti dallo stesso, per cui i sinonimi usati -non offensivi- infatti se ci fossero stati reati si sarebbero ravvisati-  erano messi a scopo di identificare la persona senza farne il nome e poteva identificarle solo chi così me le aveva descritte.
Notare che nessun messaggio contiene alcun nome reale e quindi l’attribuzione ad una identità o ad un’altra, potrebbe farla solo chi così me li descriveva e nessun altro).
Dato che il Pm in soldoni sulle mie querele in cui venivo nei mesi antecedenti più volte aggredita è minacciata, dice o fa dire, trasmettendo persino al gdp una querela contro me che mai è stata visionata dalla procura, mai giudicata, mai appurata, che le aggressioni e tutto ciò che subivo me lo meritassi. Abbiamo appena scoperto che battersi per tutelare i tuoi diritti in un luogo pubblico, o diritti di deboli, non si può fare secondo qualcuno, ma io continuo a difenderli e non sono affatto d’accordo con il pm perché i valori che mi sono stati insegnati non sono quelli in cui a una persona che scrive cosa gli accade deve essere oppressa, minacciata, aggredita. Non posso essere d’accordo.

Quindi io posso essere oppressa, aggredita, minacciata, derisa, umiliata, ma se mi incazzo e scrivo offese da asilo via sms sono la cattiva? Essi su.

NO MA POI SU CASI GRAVI VEDESSI LO STESSO IMPEGNO….. (fatture, note credito, mail al comune? Perché se lo è chiesto il Gip? Lo ha fatto appurare? Mail mail mail ) ormai è prescritto dato che da quando gliele ho depositate che erano in tempo sono decorsi altri 5 anni.
E CHE CASsoO!!! Poi si lamentano se mi esce la scurrilità e che CASco!

Ma le fatture e le mail sfuggite? Tuttoappposto 😂😂😂 guarda un po’ eh!

(1) messaggio privato: comunicazione riservata di cui è vietata la divulgazione a terzi. Se chi lo riceve lo divulga lo fa consapevolmente. Non è responsabilità di chi lo invia.

(2) Ebete sinonimo di ottuso:
Limitato nelle capacità intuitive o intellettive, tardo a capire, poco perspicace


È escluso il reato di diffamazione, se l'offesa, diretta a terzi, è inviata tramite sms. Lo ha affermato la quinta sezione penale della Cassazione, nella sentenza n. 22853 del 31 maggio scorso, in una vicenda inerente la condanna, per diffamazione, irrogata nei confronti di una madre a causa di un messaggio inviato al telefonino della figlia contenente offese riguardanti una terza persona.

Per concretizzare la diffamazione, pertanto, è necessario che l'autore comunichi, ad una o più persone, il contenuto lesivo della reputazione altrui, con modalità tali che la “notizia” sia portata sicuramente a conoscenza di terzi, come avverrebbe se l'sms fosse inviato in una chat di gruppo, pubblicato in un social network, ecc.


Secondo gli Ermellini, infatti, c’è diffamazione quando un soggetto, consapevolmente, pronuncia o scrive frasi che ledono l’onore, la reputazione altrui, con la precisa e chiara volontà che le offese vengano conosciute inevitabilmente da più persone.

L’offesa dunque deve “circolare”, deve passare di bocca in bocca e, per questo, è inevitabile che l’autore comunichi ad una o più persone il contenuto lesivo della reputazione altrui
Questa che segue avvenuta ai miei danni è invece diffamazione pura.
- O come più persone venivano ciclicamente a riferirmi di tutte le diffamazioni che mi venivano quotidianamente dette assicurandosi che venissi a saperle da queste care e dolci terze persone, ad esempio. Erano molto più di tre soggetti dai quali venivo a sapere. Non su mia richiesta. Venivano proprio a cercarmi sul posto di lavoro. 

Dopo aver scoperto certi sistemini da asilo, se mi ricapitasse una cosa simile,lo dico con tanto di rispetto delle istituzioni: gli faccio letteralmente un popo’  tanto. 
Buona si, fessa no, eh! 

Baci abbracci e un vaffanculo di cuore a tutte le mele marce. 😆😆😆

25 maggio 2012 Ilaria Cucchi

Fonte articolo 21


La prima volta che il Pubblico Ministero dott. Barba incontrò i nostri avvocati, si premurò di far sapere che era studioso ed esperto in materia di comunicazione. Ce ne ha fornito ampia prova oggi. Il giorno prima dell’inizio delle operazioni peritali disposte dalla Corte d’Assise di Roma, 22 maggio scorso avvisa tutti che ha depositato documenti afferenti

Cresce il numero degli indagati nella scala gerarchica nel caso Cucchi

24 ottobre 2018

Due giorni dopo dell’anniversario del nono anno dalla morte del giovane geometra Stefano Cucchi emergono novità ma c’è un dato importante ed è che nell’immediata fase di indagini, 9 anni fa, queste importanti situazioni non erano venute alla luce, quando

Gianni Sammarco

Carissimo Gianni Sammarco io e lei dobbiamo fare una chiacchierata prima o poi, ci sono delle domande che devo rivolgerle su una vicenda un po’ datata ma non ancora risolta. ✌️

mercoledì 24 ottobre 2018

Tanti falsi per eseguire un ordine

Come si è sempre detto la verità è figlia del tempo e chi mente pensando di farla franca,  sbaglia sia verso se stesso che verso altri.

Sono esattamente 10 anni che scrivo di metodi che non rientrano nella moralità

Intercettazione choc

L'INTERCETTAZIONE CHOC

"Magari morisse, li mortacci sua". E’ quanto afferma un carabiniere che, a quanto si legge nei nuovi atti istruttori depositati oggi dal pm 

Leggi tutto l’articolo di Adnkronos 
qui ⤵️

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2018/10/24/caso-cucchi-costellato-falsi_PwFKzxhYfVC3xIwuunXklI.html

la giustizia italiana va riformata

Le recenti scoperte sul caso Cucchi hanno squarciato un profondo velo di omertà, hanno evidenziato che esiste un metodo, quel metodo che io ho visto attuarsi sulla mia persona già dal 2013 di cui ho a lungo scritto e che ho poi trovato, in modo decisamente  più grave, su altre persone, su altri numerosi procedimenti penali e addirittura su arresti in carcere “senza titolo”. (1)

martedì 23 ottobre 2018

Nuovi verbali sospetti ... Carlo Bonini e Giuseppe Scarpa

Nuove ombre sulla stazione romana, tra relazioni retrodatate e testimonianze ignorate. Tra i carabinieri coinvolti, anche qualcuno che ha avuto a che fare con il pestaggio di Stefano. La sorella Ilaria: "Nistri mi ha parlato di scheletri nell'armadio"
Leggere articolo intero clicca qui ⤵️
https://www.google.it/amp/s/rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/10/22/news/caso_cucchi_tor_sapienza_la_caserma_delle_ombre_spuntano_altri_verbali_taroccati_dai_carabinieri-209696462/

lunedì 22 ottobre 2018

Deputato cinque stelle interrogazione parlamentare sul trasferimento attuato al primo carabiniere che ha parlato e fatto riaprire il processo Cucchi

Da il fatto quotidiano

L'interrogazione del deputato del Movimento 5 stelle, il primo militare graduato eletto in Parlamento in epoca repubblicana,

Altre importanti novità sul caso Cucchi

Carlo Bonini ha ricostruito attraverso dei documenti di cui è in possesso la scala gerarchica che avrebbe coperto quanto avvenuto la notte del pestaggio di Stefano.

domenica 21 ottobre 2018

Paraculi e parassiti D’italia - lo Stato lo ha permesso a lungo

Al Presidente del Consiglio Conte, ai Ministri Di Maio e Salvini:

Dato che finalmente si fanno riforme serie,
suggerisco anche una norma che preveda il penale su chi prende in affitto e strategicamente e reiteratamente non paga.

A casa mia si chiamerebbe truffa e appropriazione indebita del denaro dovuto e sentenziato.

Sempre in tema, mi riferisco a chi lavora a nero e risulta disoccupato lavorando dalla moglie (separazione redditi?) a cui intestata (gira) attività, perché lui ha fatto il pieno di buffi 👍 cosi inizia lei. Una cosa è certa: i “barboni” hanno senza dubbio più dignità.

Non mi stupirei se tali soggetti chiederanno anche il reddito di cittadinanza.
Occhi aperti nuovo Governo che il cambiamento sia a 360 gradi. 

sabato 20 ottobre 2018

Tratto da “il corpo del reato” - Carlo Bonini

Lunedì 19 ottobre. Da due giorni, ormai, (Stefano ndr) è steso sulla pancia. Immobile. Completamente coperto da un lenzuolo. E’ esasperato dal dolore, evidentemente, e dall’immobilità.

Alle 13:15 era arrivato il pranzo, (…) l’infermiera Porcelli era rimasta colpita dalla presenza sul comodino di quattro bottigliette di acqua, ciascuna con la propria cannuccia. E tutte consumate a metà: (...) “ ‘Non tocchi quelle bottiglie’, provai a capire il perché di quella stranezza. Di farsi consegnare ogni volta una nuova bottiglietta lasciando a metà le altre. E lui mi rispose che non si fidava. Voleva bottiglie nuove e chiuse ogni volta, perché era stato picchiato dai carabinieri e quindi aveva paura. Gli dissi che lo avrei invitato a ripetere quello che mi aveva appena detto davanti a un agente di custodia, ma lui si rifiutò”. Picchiato dai carabinieri

Tratto da "Il Corpo del reato", Carlo Bonini, Edizioni Feltrinelli, 2016

domenica 14 ottobre 2018

Riccardo Casamassima un carabiniere coraggioso

Ricordiamo signori che quando Riccardo fece le prime dichiarazioni cercarono di screditarlo ed è tutto in rete.

Riccardo ha assistito anche ad altre vicende. Persino una storia che ho postato io, vede Riccardo lavorare lì in quel periodo e quando gli chiedo se sa qualcosa di una storia, dicendogli solo la zona dove avvenne e il tipo di reato che veniva contestato, lui mi risponde

sabato 13 ottobre 2018

A proposito P.M Dott Barba.....

Mi è venuto proprio dal profondo del cuore questo ricordo, a proposito dott pm Barba (e Gip dott. N. Di Grazie) ricorda/te i messaggini che lei(Voi?) ha definito hard?

No, perché la gente leggendo la stampa che non specifica che di hard non c’è mai stato nemmeno un messaggio, poteva cadere nell’errore che realmente ci fossero messaggi hard.

Invece, fra i vari messaggi qualcuno riguardava un prete giusto?

Con il senno del poi, dato che la Curia lo ha poi spogliato, ha notato che realmente qualche “voce” fondata mi era sul serio arrivata dal nord Italia?

Chiaramente, non sappiamo i veri motivi per cui quel prete è stato “destituito”

venerdì 12 ottobre 2018

Sulla mia pelle STEFANO CUCCHI


Francesco Tedesco confessa che hanno pestato Stefano Cucchi

All’udienza di ieri uno dei 5 imputati ha confessato, si tratta di Francesco Tedesco.
Da ciò che ho letto e sentito dai vari articoli e tg, era presente al momento del fatto, esatto quel fatto che appare evidente da molto tempo ma che nessuno lo aveva compiuto: il pestaggio.

Vede Pm dott Vincenzo Barba che con i giudici esce la vera verità? Ricorda che furono mandate alla sbarra gli agenti della penitenziaria? In quel tempo però lei non riuscì ad arrivare a questi 5 personaggi? Ai carabinieri. (vedasi mio caso poi ne riparliamo).

giovedì 11 ottobre 2018

Ilaria Cucchi

Ci chieda scusa chi ci ha offesi in tutti questi anni.
Ci chieda scusa chi in tutti questi anni ha affermato che Stefano è morto di suo, che era caduto.
Ci chieda scusa chi ci ha denunciato.
Sto leggendo con le lacrime agli occhi quello che hanno fatto a mio fratello.
Non so dire altro.
Chi ha fatto carriera politica offendendoci si deve vergognare.
Lo Stato deve chiederci scusa. Deve chiedere scusa alla famiglia Cucchi.

Ilaria Cucchi (fb)